martedì 8 novembre 2011

Napoli-Juve, gara rinviata per pioggia. Ecco i dettagli dell'intensa mattinata!

ORE 06:40: Mazzarri si alza dal letto e convoca i giocatori in aula magna;

ORE 06:55: Tutti presenti. Mazzarri apre il registro e comincia l’appello. Fuori dall’aula il sole fa capolino sul San Paolo;

ORE 07:01: All’appello mancano Gargano, Lavezzi e Cannavaro. Il primo ha inviato il certificato dell’INAIL, gli altri due risultano al momento assenti senza giustificazione. Bigon si alza per andare dal Preside;

ORE 07:02: Lavezzi entra di corsa in aula con un foglio di ritardo firmato da De Laurentiis. Si era attardato alla convocazione per via di un affaticamento post-Bayern che gli ha impedito di arrivare in tempo e ha dovuto farsi dare un passaggio in motorino da De Laurentiis;

ORE 07:15: Mazzarri ufficializza il rompete le righe e invita tutti allo stadio per l’allenamento di rifinitura;

ORE 07:45: Inizia l’allenamento di rifinitura;

ORE 07:50: Finisce l’allenamento di rifinitura. In 12 lamentano affaticamenti muscolari vari, due si sono stirati, tre hanno richiesto massaggi supplementari mentre uno dall’identità incerta si è addormentato nel cerchio di centrocampo;

ORE 08:01: Al rientro negli spogliatoi, un tuono in lontananza squarcia la mattinata estiva. Mazzarri controlla con l’iphone le previsioni del tempo;

ORE 08:04: Il tecnico azzurro chiama De Laurentiis per informarlo che ad Avellino è previsto un acquazzone per le 5 del pomeriggio;

ORE 08:05: De Laurentiis se ne sbatte le palle;

ORE 08:06: Mazzarri aggiunge che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 08:07: De Laurentiis si dice estremamente preoccupato per l’acquazzone di Avellino e rassicura il tecnico che informerà le autorità competenti;

ORE 08:14: De Laurentiis chiama Bigon per informarlo che ad Avellino è prevista pioggia incessante per l’intera giornata e che a Salerno è stata allertata la Protezione Civile;

ORE 08:15: Bigon si dice rammaricato ma, fondamentalmente, se ne sbatte;

ORE 08:16: De Laurentiis aggiunge che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 08:17: Bigon si dice estremamente preoccupato per le piogge di Salerno e di Avellino e rassicura il presidente che informerà le autorità competenti;

ORE 08:21: Bigon chiama il prefetto di Napoli De Martino per informarlo che Avellino è completamente allagata, che Salerno è sotto il livello del mare e che a Napoli è previsto un temporale per la mattinata;

ORE 08:22: De Martino assicura Bigon sul fatto che la città non avrà problemi ad affrontare un temporale;

ORE 08:23: Bigon aggiunge che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 08:24: De Martino si dice estremamente preoccupato per la pioggia in arrivo nel capoluogo campano e rassicura il dirigente azzurro che informerà le autorità competenti;

ORE 08:30: De Martino chiama De Magistris per informarlo che Avellino e Salerno sono state colpite da un’onda anomala provocata da uno tsunami nel Tirreno e sono state completamente cancellate dalla carta geografica, aggiungendo che a Napoli si prevede l’arrivo dell’uragano Katrina direttamente da Hollywood, California;

ORE 08:31: De Magistris chiede a De Martino dove è previsto lo sbarco di Katrina e se è il caso di andarla ad attendere in porto con qualche rappresentante della giunta comunale;

ORE 08:32: De Martino informa il sindaco che “Uragano Katrina” non è un’attrice né una lottatrice di wrestling, ma un ciclone tropicale;

ORE 08:33: De Magistris si dice dispiaciuto per le popolazioni di Avellino e Salerno, ma affatto preoccupato per la tempesta in arrivo in quanto le mura della città napoletana sono solide;

ORE 08:34: De Martino aggiunge che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 08:35: De Magistris si dice profondamente preoccupato per l’arrivo di Katrina, in quanto le mura della città napoletana potrebbero non reggere e rassicura il prefetto che chiederà consiglio ai maggiori esperti a sua disposizione;

ORE 08:35: Dopo una seria, profonda e ponderata riflessione su tutti gli aspetti della vicenda, De Magistris convoca l’assessore alla sicurezza del comune campano Narducci nel suo ufficio;

ORE 09:00: A Capo Posillipo i “vu cumprà” intrattengono i bagnanti con musica etnica e bistecche cotte al sole senza l’ausilio di fornelli o bracere;

ORE 09:15: Giuseppe Narducci entra nell’ufficio di De Magistris con ancora indosso il costume;

ORE 09:16: De Magistris perplesso chiede all’assessore di spiegare il suo abbigliamento;

ORE 09:17: Narducci si giustifica dicendo di aver approfittato della giornata per la tintarella;

ORE 09:18: De Magistris rimarca la sua perplessità per la decisione dell’assessore di indossare il due pezzi, ma decide di accantonare momentaneamente la cosa per informarlo sull’immane tragedia che sta per abbattersi sul capoluogo campano;

ORE 09:57: De Magistris sta ancora spiegando a Narducci gli effetti del disastro naturale in arrivo;

ORE 09:58: Alla frase: “e io vidi quando si aprì il sesto sigillo, che si fece un gran terremoto, e il sole si fece nero come un cilicio di crine, e la luna si fece come sangue” Narducci interrompe il sindaco dicendo di aver chiaro il quadro della situazione, ma di non capire quale possa essere il suo ruolo nella vicenda;

ORE 09:59: De Magistris aggiunge che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 10:00: Narducci si dice estremamente preoccupato per l’arrivo dei Cavalieri dell’Apocalisse, ma ammette di non sapere dove sbattere la testa;

ORE 10:01: De Magistris gli lancia un vaso che lo centra in fronte;

ORE 10:02: Colto da illuminazione, Narducci butta la l’idea: “Rinviamo la partita!”;

ORE 10:03: De Magistris ammette che si tratta di un’idea illuminante, e promette di convocare un consiglio straordinario per le ore 12;

ORE 10:20: La segreteria del sindaco convoca tutti i consiglieri alla riunione straordinaria delle 12;

ORE 10:35: A Bagnoli alcuni eletti, unti di crema abbronzante, inscenano un sit-in di protesta;

ORE 11:00: La segreteria del sindaco convoca i rappresentanti del Napoli Calcio alla riunione straordinaria delle 12. Viene inoltre chiesto alla società campana di fornire i numeri di fax di Juve e Lega, per avvertirli del vertice imminente;

ORE 11:01: La società campana fornisce i numeri richiesti;

ORE 11:02: Al primo numero risponde la segreteria telefonica: “siamo spiacenti, ma la società da lei chiamata è momentaneamente irraggiungibile, in quanto in trasferta a Padova”. Al secondo numero invece il fax viene ricevuto, ma dopo qualche secondo arriva la risposta: “Mi sun lumbard… De Magistris terùn!”;

ORE 12:00: Inizia il vertice d’emergenza. La segreteria avverte i presenti che Lega e Juventus hanno declinato l’invito, riponendo massima fiducia sulle decisioni delle autorità locali;

ORE 12:01: Prende la parola De Magistris, illustrando ai presenti i piani di evacuazione della città;

ORE 12:02: Prende la parola De Martino, illustrando ai presenti le zone della Campania dove la Protezione Civile sta allestendo le tende per gli sfollati;

ORE 12:03: Prende la parola Massimo Marrelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, invitato appositamente in qualità di tuttologo e consigliere, dichiarando che trova vagamente premature le decisioni appena prese;

ORE 12:04: Il consiglio informa il Rettore che la forma dei calciatori del Napoli è piuttosto preoccupante;

ORE 12:05: Marrelli dichiara di trovare decisamente tardive le decisioni appena prese;

ORE 12:06: De Magistris chiede al Napoli di relazionarlo sullo stato del San Paolo;

ORE 12:07: Bigon dichiara che lo stadio è completamente allagato, tanto che Lavezzi è da stamattina che sta provando i tuffi dal settore ospiti;

ORE 12:08: Narducci fa notare che a Napoli sono almeno 12 ore che non piove;

ORE 12:09: Bigon risponde che sono stati lasciati volutamente aperti i rubinetti dell’acqua dalla settimana scorsa, a scopo precauzionale;

ORE 12:10: Narducci propone di incolpare Moggi per questa dimenticanza, per il maltempo in arrivo e anche per la fogna otturata in via Chiatamone;

ORE 12:11: De Magistris chiude il vertice e convoca la stampa;

ORE 12:25: Davanti ai giornalisti presenti, De Magistris afferma che la partita Napoli-Juventus è stata rinviata per le cattive condizioni meteo previste per la serata. Il recupero della gara verrà effettuato a suo dire in data 14 dicembre, dopo che i presepisti napoletani avranno terminato la realizzazione della statua di De Laurentiis sopra il San Paolo alla guida di un canadair.