martedì 12 ottobre 2010

Tipologie di Juventino - analisi di una tifoseria

Il DELPIERISTA: E’ lo Juventino che ha dettato ai miscredenti le dieci regole di vita. Non avrai altro Capitano all’infuori di Lui. Non nominare il nome del Capitano invano. Non bestemmiare dicendo che Alex è vecchio. Ricordati di santificare le partite in cui gioca da titolare. Non desiderare il Capitano d’altri. Il giorno in cui Alex attaccherà le scarpette al chiodo il delpierista si appenderà al muro;

l’ANTIDELPIERISTA: Per l’antidelpierista ogni male del mondo è riconducibile a Del Piero. La Juve gioca male? Colpa di Del Piero. Non lottiamo per lo scudetto? Colpa di Del Piero. L’Inter ha 10 punti più di noi? Colpa di Del Piero. Sono ascrivibili a “colpe di Del Piero” anche le carestie, la fame nel mondo, il terremoto ad Haiti e lo scoppio di una supernova nella costellazione di Orione. Quando Del Piero deciderà di abbandonare il calcio l’antidelpierista aprirà discussioni parlando dei problemi che Alex crea in famiglia;

Il PRESENZIALISTA: E’ il tipo di Juventino che per dimostrare il suo attaccamento ai colori sociali partecipa a qualunque discussione venga aperta nei forum, scrivendo commenti del tipo “quoto”, “ahahah”, “sì”, “no” e “fuck”. Il post più lungo che gli è stato visto scrivere è “Su questo argomento non ho nulla da dire”;

Il TALENT-SCOUT: Lo Juventino talent-scout conosce tutti i giocatori di tutti i campionati di tutti i continenti, e dispensa consigli e informazioni preziose sui vari fenomeni che neppure i familiari dei calciatori stessi conoscono. “Oggi ho visto Dzuwleschnaigger, polacco classe 1999, che gioca negli esordienti del Wratislasluppenhairch. E’ il nuovo Emerson, se qualcuno mi da il numero di telefono di Paratici gli fornisco la scheda completa”;


L’INSURREZIONALISTA: Lo Juventino insurrezionalista è quello che auspica una nuova marcia su Roma per contestare l’operato della FIGC. Nel garage di casa sua ha già confezionato una decina di bombe molotov pronte all’uso, realizzate dopo aver letto il “Manuale del giovane attentatore”, acquistato su internet presso siti non sponsorizzati dalla Gazzetta dello Sport;

Il CONTABILE: E’ colui che ha sotto controllo il bilancio della società. Il suo libro-giornale è perfettamente diviso tra Dare e Avere, e conserva anche gli scontrini di Agnelli al supermercato. Egli sostiene che, attraverso un’oculata politica di ingaggi, si possa raggiungere il pareggio di bilancio acquistando Dzeko, Clichy, Fernando Torres, Hamsik, Pastore, Schwainsteigger, Sirigu, Marchetti, Cassani, Cossu, Montolivo, Hernanes e De Rossi vendendo semplicemente Grosso e Salihamidzic;

l’ALLARMISTA-TERRORISTA: Tipologia di tifoso socialmente pericolosa, tendente a drammatizzare anche il rinnovo di contratto del portaborse di Delneri. L’allarmista-terrorista è la vera mina vagante dei forum: ogni sua discussione provoca psicosi collettive, suicidi di massa, torce umane. Esce di rado dal suo guscio, ma quando lo fa provoca gli stessi effetti di una cimice schiacciata in un ascensore sovraffollato;

Il FIDUCIOSO: Il fiducioso è il tifoso che nei forum Juventini riceve maggiori consensi, perché riesce sempre a vedere il lato positivo delle cose. Per il fiducioso Alessio Secco era un DS che aveva grandi potenzialità, Tiago un calciatore di prospettiva, Molinaro una speranza per il futuro, Motta un talento in fase di esplosione, Almiron un possibile campione e Andrade tutto sommato un bel ragazzo. Il fiducioso è assolutamente convinto che un giorno Moggi tornerà ad essere DG della Juventus, e che a Napoli il processo filerà più liscio della testa di Bisio. Ogni tifoso Juventino vorrebbe avere sul comodino una miniatura del fiducioso da tenere accanto alla sveglia, in modo da iniziare sempre la giornata di buonumore;

Il PESSIMISTA-DISFATTISTA: E’ l’antitesi del fiducioso. Per lui tutto ciò che tocca la Juve diventa merda. La retrocessione è il suo incubo più ricorrente. Il pessimista-disfattista ritiene che il Crotone abbia un reparto offensivo migliore del nostro, e che Eugenio Bersellini potesse essere più adatto di Delneri. L’anno scorso il pessimista-disfattista era convinto che Secco era un pirla e che servisse uno come Marotta per risollevare le sorti della Juventus. Quest’anno invece dichiara apertamente che Marotta è un fesso, e che serve uno come Corvino per ritornare ai fasti di un tempo. Se dovesse arrivare Corvino, il pessimista-disfattista rimpiangerà Alessio Secco;

Il PERSEGUITATO: Per il perseguitato è in atto una cospirazione mondiale tesa a far retrocedere la Juve nei campionati amatoriali. Il perseguitato è convinto che Napolitano sia stato eletto Presidente della Repubblica da Moratti, e che Bin Laden in realtà sia interista e miri a colpire obbiettivi sensibili come Vinovo e il nuovo stadio in costruzione. L’incubo del perseguitato sono gli arbitri, naturalmente tutti corrotti dal nemico: è talmente ossessionato dalle giacchette nere che quando litiga con la moglie o con la fidanzata prima di cacciarla di casa estrae il cartellino rosso;

La VEDOVA DI MOGGI: Questa tipologia di tifoso aspetta gli articoli dell’ex DG Juventino con la bava alla bocca e le lacrime agli occhi in piena estasi religiosa. Una foto di Luciano gli provoca la sindrome di Sthendal. Per la vedova di Moggi qualunque cosa dica l’ex dirigente Juventino è Legge, e infedeli sono coloro che non si attengono ai Suoi comandamenti. Qualcuno si è anche offerto di fargli da zerbino all’ingresso in tribunale, tatuandosi la scritta “SALVE” sulla schiena;

Il TAFAZZISTA: E’ il genere di tifoso convinto che la Juventus abbia meritato tutti i guai che le sono capitati negli ultimi 4 anni. Nel portafoglio ha sostituito i santini di Moggi e Giraudo con le facce di Narducci e Auricchio, ai quali chiede quotidianamente perdono per i reati commessi. Ha anche acquistato un cilicio al sito “Inter Point”, con il quale si flagella periodicamente sperando di espiare i propri peccati ed evitare l’inferno che San Guido Rossi dalla Pinetina gli ha prospettato. Il tafazzista è inoltre convinto che l’ultimo Vangelo sia stato scritto da Ziliani;

Il COBOLLIANO: Il tifoso cobolliano è interessato più alla salvaguardia dello stile Juventus che al risultato sportivo in sé. Si può anche perdere una partita, due partite, tre, quattro, cinque o sei l’importante è che lo si faccia a testa alta senza lasciarsi andare a lamenti, piagnistei e cose del genere. Il cobolliano non ama alzare i toni, neppure quelli dello stereo, e se l’avversario rilascia dichiarazioni che infangano la storia della sua squadra lui al massimo si cautela con un po’ di vasellina. Il cobolliano non si appassiona ai forum, segue con distacco le sorti della squadra esultando moderatamente se si vince e festeggiando con l’avversario in caso di vittoria altrui;

L’AVVOCATO: Lo Juventino avvocato è colui che ha imparato il codice di diritto sportivo allo stesso modo in cui alle elementari aveva appreso “A Silvia” di Leopardi. E’ talmente preparato in materia giurisdizionale che qualche mese fa ha presentato domanda a Mediaset per farsi assumere a “Forum” al posto di Santi Licheri. Egli dispensa consigli e suggerimenti in materia di cause civili e di beghe condominiali, anche se sul suo titolo di studio, quando ce l’ha, c’è scritto “Geometra”;

Il CONTESTATORE: E’ il genere di tifoso a cui non va mai bene niente. La Juve perde? Un branco di incapaci. La Juve vince? Una rondine non fa primavera. Il nuovo acquisto gioca male? Marotta torna a Genova. Il nuovo acquisto fa 3 gol? Li segnava anche Ian Rush. Il contestatore è socio onorario dell’AJSI (Associazione Juventini sempre incazzati) e guarda le partite della Juve più schifato di Tiziano Ferro di fronte al culo della Yespica;

Il SENTENZIALISTA: Questa tipologia di tifoso è piuttosto frequente nei forum che si trovano in rete: egli è colui che emette più sentenze di un giudice di pace. “Amauri è scarso”, “Buffon è finito”, “Pepe è un brocco”, “Elia ci serve più di Krasic”, “Storari pagato troppo”, “Marchisio sopravvalutato”. Il sentenzialista non accetta di essere contraddetto e non tollera che vi siano opinioni contrarie alle sue. E’ così sicuro di sé che quando si guarda allo specchio è l’immagine riflessa ad abbassare lo sguardo;

Il CAMALEONTE: Lo Juventino camaleonte è campione olimpico di salto sul carro. Ha cambiato opinione decine di volte su Felipe Melo, ragion per cui diventa onestamente difficile dirgli che si è sbagliato. Prima di farsi un’opinione su qualcuno, apre un sondaggio per capire come la pensa la maggioranza, quindi si adegua all’opinione comune accalorandosi nelle discussioni tanto da far sembrare Vittorio Sgarbi un moderato;

Il BIMBOMINKIA: Per il bimbominkia “Krasic è ganzo, Amauri nn c serve, Marotta ci sta dentro, Chiello nuovo Kap, Aqui 6 fantastiko, Quaglia veste Prada, DP tvtb, 1 x ttt, ttt x 1”. I suoi scritti sono più enigmatici dei geroglifici egiziani scritti in dialetto e ricchi di contenuto quanto un discorso di Luca Giurato.

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