domenica 17 ottobre 2010

Tipologia di Interista - analisi di una tifoseria

La VITTIMA: Alcuni tratti di questa tipologia di tifoso sono comuni al 99% dell’intera tifoseria nerazzurra. L’interista-vittima si sente perennemente assediato, tanto che ha recintato col filo spinato persino la sua camera da letto. Egli è convinto che Moggi stia costantemente tramando nell’ombra, ragion per cui tiene le luci di casa sempre accese contribuendo al risanamento dei bilanci dell’ENEL. Durante l’autunno organizza quotidianamente delle bonifiche nel proprio appartamento, perché su internet ha letto che settembre e ottobre sono i periodi in cui le case si riempiono di cimici e a lui non va giù che qualcuno ascolti ciò che succede tra le sue mura;

L’ANTIJUVENTINO: Tipologia di interista più frequente di quanto si pensi. Trattasi di tifoso costantemente ossessionato dal bianconero: fino all’introduzione delle immagini a colori l’anitjuventino non aveva in casa neppure un televisore, per cui per vedere la propria squadra giocare una finale di Champion’s ha dovuto attendere tutta la vita. Il suo quotidiano preferito è la Gazzetta dello Sport, e non solo perché è di Milano ma anche perché è l’unico che non ha i caratteri neri stampati su sfondo bianco. Dopo aver appreso il significato della parola Juventus, egli ha anche impedito ai propri figli di partecipare ai giochi della gioventù, obbligandoli a prendere parte alle gite organizzate dall’INPS;

Il RINGALLUZZITO: Qualche anno fa il ringalluzzito era sull’orlo di una crisi maniaco-depressiva, dovuta ai tanti anni di digiuno da vittorie. Adesso sembra che stia un po’ meglio, ciononostante viene tenuto costantemente sotto osservazione dagli specialisti che lo avevano in cura per evitare ricadute qualora la sua squadra riprendesse a giocare sugli abituali standard di mediocrità;

Il GAZZETTARO: L’interista gazzettaro è colui che trae le sue informazioni leggendo solo ed esclusivamente il quotidiano milanese. Egli è convinto che il Rompipallone di Gene Gnocchi sia una rubrica d’attualità e che Beppe Severgnini sia un intellettuale prestato al mondo del calcio. E’ così attratto dal rosa che ha imparato ad andare in giro vestito con lo stesso colore, per pubblicizzare un po’ il suo giornale preferito: l’inconveniente principale è che anche nell’intimità veste di rosa, per cui in genere le donne tendono a prenderlo poco sul serio;

Il RANDAGIO: L’interista randagio è colui che si traveste da tifoso di un’altra squadra e va in giro per i forum del web cercando di mischiarsi tra la folla. La sua cronica mancanza di intelligenza lo porta ad essere scoperto quasi sempre, ragion per cui si può dire che goda a beccarsi insulti dagli altri. Il randagio ha una vita sociale paragonabile a quella di un eremita, con la differenza che non se l’è scelta da solo: si atteggia a compagnone, ma in genere risulta gradito quanto un virus in una stanza asettica;

Lo ZIZZANOLOGO: Parente stretto dell’interista randagio, lo zizzanologo si differenzia dal collega in quanto le sue incursioni tra le file nemiche sono finalizzate esclusivamente a gettare scompiglio tra le file avversarie, attraverso la diffusione di notizie destabilizzanti ancorchè completamente inventate. La sua caratteristica di “toccata e fuga” risulta particolarmente apprezzata nell’ambiente del tifo interista, un po’ meno dalla fidanzata che nell’intimità lo ha ribattezzato “Fastweb”;

Il VIAGRA: Tipologia di tifoso in grado di eccitare gli animi dei colleghi al suo semplice apparire. Ogni suo intervento è foriero di novità clamorose: “Messi si è incontrato con Moratti e ha firmato!”, “Moggi è stato chiuso in gattabuia!”, “Mourinho potrebbe tornare all’Inter!”. I suoi scoop sono attendibili quanto quelli di Klaus Davi, ciononostante le sue informazioni generano una fibrillazione che neppure un discorso di Obama sull’Area 51. Si vanta di avere amicizie “molto in alto”, ciò che non specifica però è che queste amicizie “molto in alto” sono un paio di hostess dell’Alitalia;

L’AGGRESSIVO: Dall’interista aggressivo è bene tenersi a distanza, se non si vuole fare amare scoperte circa il proprio albero genealogico. Non gli piace essere contraddetto, difatti un paio di volte è finito in ospedale per essersi preso a cazzotti da solo dopo una furiosa rissa con la sua coscienza. L’interista aggressivo protegge gelosamente i suoi spazi, delimitando il suo territorio attraverso abbondanti pisciate sull’altrui proprietà. Nel 2005, durante una contestazione alla società, ha preso a randellate sui denti il suo Presidente, ed è per questo che da quel giorno il povero Moratti porta una dentiera;

Il GIURISTA: Figura di riferimento per tutti quegli interisti che devono controbattere agli attacchi degli Juventini riguardo a “Calciopoli 2”. L’interista giurista ha studiato diritto civile leggendo gli articoli di Paolo Ziliani e ha appreso le nozioni fondamentali circa i criteri di investigazione da Topolino. Nelle discussioni sul processo di Napoli si materializza all’improvviso tra ali di gente osannante, risponde ai quesiti riassumendo l’ultimo editoriale di Ruggiero Palombo e se ne va lasciando i fedeli alla mercè del nemico, più disorientati di un ubriaco nella stanza degli specchi;

L’INTERCETTATORE: L’interista intercettatore è il tipo di tifoso convinto che per risolvere una questione basta mettere un microfono nella tasca dell’avversario. Un campionato, una coppa, un torneo amichevole… all’intercettatore importa poco il valore del titolo in sé, il suo interesse è l’eliminazione fisica dell’avversario. Quando entra in un negozio per acquistare un prodotto, al momento della contrattazione del prezzo ricatta il proprietario minacciandolo di divulgare ai media informazioni sulla sua vita privata;

Il BARO: Tifoso da tenere accuratamente sotto controllo. L’interista baro ha più carte d’identità di Totò Riina, tanto che a scuola quando l’insegnante fa l’appello risponde presente almeno una decina di volte. Durante l’ora di educazione fisica vince tutte le gare con i compagni, poiché riesce a figurare nel registro di classe sia come alunno che come professore. Contro l’interista-baro non esistono rimedi efficaci, tutt’al più si possono seguire alcune semplici raccomandazioni: ad esempio, non consegnategli documenti validi, nel giro di qualche ora potreste ricevere il foglio di via dai carabinieri;

Il MOURINHISTA: Trattasi di tifoso indignato per l’addio del tecnico portoghese: “Ma come, una volta tanto che non facciamo figuracce in Europa mandiamo via l’allenatore?”. Il Mourinhista detesta Benitez, ha l’incubo del ritorno di Mancini e organizza messe nere contro Calderon. A furia di dedicare appassionati sonetti d’amore al suo Josè ha contratto il diabete;

Il TERZOMONDISTA: Sposa in pieno la linea del Presidente Moratti, tesa ad acquistare calciatori rigorosamente di nazionalità straniera. Gira per i campi di tabacco della Valpadana alla ricerca di nuovi talenti da proporre a Marco Branca, detesta l’inno di Mameli che vorrebbe sostituire con il “Waka Waka” di Shakira e dall’esperienza di vedere una partita della sua Inter in collo a Taribo West ha scritto un libro di enorme successo “Io speriamo che me lo cavo”;

Il CONTESTATORE-NAZIONALISTA: In opposizione al terzomondista c’è la figura del contestatore-nazionalista, che rimprovera alla società di puntare poco sul prodotto interno lordo. Allo stadio porta sempre uno striscione a cui è particolarmente affezionato, teso a consigliare la formazione all’allenatore: “Materazzi e Castellazzi e sono cazzi!”;

Il BALOTELLIANO: Voce critica del tifo nerazzurro, l’interista-balotelliano non disdegna di guardare le partite della beneamata indossando la maglia del Milan. Va di rado allo stadio, preferendo la poltrona di casa dalla quale inveisce contro tutto e tutti, in particolar modo contro l’allenatore dell’Inter. Durante i 90 minuti riesce a scolarsi anche tre lattine di birra per volta, non tanto per ubriacarsi quanto per riuscire a ruttare più forte. Solitamente guarda la partita da solo, gli amici lo evitano per paura di essere mandati affanculo a causa di una sostituzione;

Il DISSOCIATO: Categoria di tifoso che ha perso completamente il contatto con la realtà. “Siamo la squadra più tifata del pianeta”, “Sneijder è il giocatore più forte di tutti i tempi”, “Abbiamo più scudetti della Juve perché i loro sono tutti rubati e più Champion’s del Milan perché a loro le hanno regalate”. L’interista dissociato racconta della grande Inter e dei geniali schemi tattici di Helenio Herrera, anche se ha solo 13 anni e l’unica partita che ha visto è quella tra Mappet e Newteam;

Il LANCIATORE: L’interista lanciatore ha partecipato ai campionati regionali di “lancio del motorino”, con risultati più che eccellenti. Si è poi dilettato con un certo successo nella specialità “lancio del petardo e del fumogeno”, ma le vittorie sono arrivate solo dopo che i suoi allenatori hanno scoperto che i suoi tiri avevano una precisione più accurata se di fronte a lui veniva piazzata la sagoma del portiere del Milan;

Il TELEGENICO: Assiduo frequentatore dei salotti televisivi, l’interista telegenico si considera un grande esperto di calcio e allo stesso tempo un raffinato umorista. Interrompe le riflessioni altrui con battute che capisce soltanto lui, è evasivo nel dare risposte a domande più lunghe di 5 parole e cambia discorso quando l’argomento sono i favori arbitrali alla sua squadra. L’interista telegenico è un accanito sostenitore della pluralità di informazione, e difatti sono pochissimi gli ex calciatori nerazzurri (Bergomi, Beccalossi, Altobelli, Ferri, Berti, Serena, Collovati, Bagni, Zenga, Tardelli e Suarez) che presenziano nelle varie trasmissioni sportive.

2 commenti:

EURORISPARMIO ha detto...

INTER UNOCO INIMITABILE!

EURORISPARMIO ha detto...

INTER GRANDE ED UNICO INIMITABILE!