venerdì 30 gennaio 2009

Mourinho Chiama Moratti: Va Sfoltita La Rosa...

MORATTI: Pronto?
MOURINHO: Buonasera Presidente, jo soy Josè Mourinho, jo non soy un pirla, jo soy the special one, el miglior allenatore du mondo, jo soy la mano de Dios, el principe del rettangolo de gioco, el re de San Siro…
MORATTI: Cos’è, una teleconferenza? Quanti siete?
MOURINHO: Jo soy uno, Presidente. Uno solo, ma faccio per 4.
MORATTI: Ah lo so, me ne accorgo quando ti pago lo stipendio.
MOURINHO: Jo l’ho chiamata perché bisogna de intervenir sul mercado, jo devo cacciar via i pelandrones che non seguono mie indicazion.
MORATTI: Di chi stiamo parlando?
MOURINHO: Du pelandrones.
MORATTI: Sì ma chi sarebbero?
MOURINHO: Pelandrones soy coloro che non seguono mie indicazion.
MORATTI: Ho capito, ma i nomi?
MOURINHO: Se dise el peccado, no el peccador Presidente. Esto es un proverbio portughes, Moratti. Jo soy fedele alle tradizion de mio paese.
MORATTI: Se non mi dici i nomi come faccio a cederli?
MOURINHO: Jo te posso dire i cognomi.
MORATTI: Sarà uguale.
MOURINHO: No, non sono uguali, no es possibile escusa, jo no ha mai visto uno chiamarsi “Mourinho Mourinho”.
MORATTI: Intendevo dire che mi accontento dei cognomi, Josè.
MOURINHO: Josè no es cognome, Josè es nome. Jo soy Josè Mourinho, jo non soy un pirla, jo soy the special one, el miglior allenatore du mondo, jo soy…
MORATTI: Va bene va bene, non ricominciamo tutto daccapo ti prego… dimmi i cognomi dei giocatori che dobbiamo cedere.
MOURINHO: En primis Quaresma, mi infortuna tutti i jugador perché con sua trivela ha scavato le fosse in mezzo al campo e le zolle si sono spostate tutte, il centrocampo es finito dietro la porta de Cesar.
MORATTI: Va bene. Poi?
MOURINHO: En segundo, Mancini. Esto jugador ha un cognome che porta sfiga in sciampions lig.
MORATTI: D’accordo. Qualcun altro?
MOURINHO: El terzo es Muntari, jo hai paura del suo fallo.
MORATTI: Del fallo che ha fatto contro il Catania?
MOURINHO: No, de quello che se porta sempre appresso. Jo no hai mai visto una cosa del genere, nessun jugador nerazzurro porta più saponetta con sé sotto la doccia…
MORATTI: Quaresma, Mancini e Muntari… li abbiamo comprati ad agosto e già li rivendiamo? Ci facciamo una figuraccia, la gente penserà che abbiamo una squadra di di me**a…
MOURINHO: Ma tu es abituado, tu ha vinto el primo campionado in segreteria, el secundo senza avversari, el terzo all’ultima jurnata: tu ha sempre costruito squadre di me**a…
MORATTI: Ora basta Josè, stai diventando offensivo.
MOURINHO: Jo soy siempre estato offensivo, jo no ama el catenaccio Presidente.
MORATTI: Va bene, facciamo quello che vuoi basta che mi prometti di vincere la Champion’s League. La squadra è attrezzatissima, possiamo battere chiunque: Manchester, Barcellona, Bayern Monaco…
MOURINHO: Monaco? Chi es Monaco? Jo no conosco… jo conosco monaco di Tibet, gran premio di Monaco, Monaco di Baviera, Lo Monaco di Catania… si tu vuoi che io parlo di questo Monaco, tu mi deve pagar come fa mio esponsor.
MORATTI: Sì, d’accordo Josè… senti ora ti saluto perché ho da fare, devo partecipare ad una manifestazione di protesta del sindacato di Balotelli contro la cassa integrazione…. Ciao!

Mourinho Chiama Moratti: Va Sfoltita La Rosa...

MORATTI: Pronto?
MOURINHO: Buonasera Presidente, jo soy Josè Mourinho, jo non soy un pirla, jo soy the special one, el miglior allenatore du mondo, jo soy la mano de Dios, el principe del rettangolo de gioco, el re de San Siro…

MORATTI: Cos’è, una teleconferenza? Quanti siete?

MOURINHO: Jo soy uno, Presidente. Uno solo, ma faccio per 4.

MORATTI: Ah lo so, me ne accorgo quando ti pago lo stipendio.

MOURINHO: Jo l’ho chiamata perché bisogna de intervenir sul mercado, jo devo cacciar via i pelandrones che non seguono mie indicazion.

MORATTI: Di chi stiamo parlando?

MOURINHO: Du pelandrones.

MORATTI: Sì ma chi sarebbero?

MOURINHO: Pelandrones soy coloro che non seguono mie indicazion.

MORATTI: Ho capito, ma i nomi?

MOURINHO: Se dise el peccado, no el peccador Presidente. Esto es un proverbio portughes, Moratti. Jo soy fedele alle tradizion de mio paese.

MORATTI: Se non mi dici i nomi come faccio a cederli?

MOURINHO: Jo te posso dire i cognomi.

MORATTI: Sarà uguale.

MOURINHO: No, non sono uguali, no es possibile escusa, jo no ha mai visto uno chiamarsi “Mourinho Mourinho”.

MORATTI: Intendevo dire che mi accontento dei cognomi, Josè.

MOURINHO: Josè no es cognome, Josè es nome. Jo soy Josè Mourinho, jo non soy un pirla, jo soy the special one, el miglior allenatore du mondo, jo soy…

MORATTI: Va bene va bene, non ricominciamo tutto daccapo ti prego… dimmi i cognomi dei giocatori che dobbiamo cedere.

MOURINHO: En primis Quaresma, mi infortuna tutti i jugador perché con sua trivela ha scavato le fosse in mezzo al campo e le zolle si sono spostate tutte, il centrocampo es finito dietro la porta de Cesar.

MORATTI: Va bene. Poi?

MOURINHO: En segundo, Mancini. Esto jugador ha un cognome che porta sfiga in sciampions lig.

MORATTI: D’accordo. Qualcun altro?

MOURINHO: El terzo es Muntari, jo hai paura del suo fallo.

MORATTI: Del fallo che ha fatto contro il Catania?

MOURINHO: No, de quello che se porta sempre appresso. Jo no hai mai visto una cosa del genere, nessun jugador nerazzurro porta più saponetta con sé sotto la doccia…

MORATTI: Quaresma, Mancini e Muntari… li abbiamo comprati ad agosto e già li rivendiamo? Ci facciamo una figuraccia, la gente penserà che abbiamo una squadra di di me**a…

MOURINHO: Ma tu es abituado, tu ha vinto el primo campionado in segreteria, el secundo senza avversari, el terzo all’ultima jurnata: tu ha sempre costruito squadre di me**a…

MORATTI: Ora basta Josè, stai diventando offensivo.

MOURINHO: Jo soy siempre estato offensivo, jo no ama el catenaccio Presidente.

MORATTI: Va bene, facciamo quello che vuoi basta che mi prometti di vincere la Champion’s League. La squadra è attrezzatissima, possiamo battere chiunque: Manchester, Barcellona, Bayern Monaco…

MOURINHO: Monaco? Chi es Monaco? Jo no conosco… jo conosco monaco di Tibet, gran premio di Monaco, Monaco di Baviera, Lo Monaco di Catania… si tu vuoi che io parlo di questo Monaco, tu mi deve pagar come fa mio esponsor.

MORATTI: Sì, d’accordo Josè… senti ora ti saluto perché ho da fare, devo partecipare ad una manifestazione di protesta del sindacato di Balotelli contro la cassa integrazione…. Ciao!