domenica 5 ottobre 2008

Dopo Il Pareggio Con Il Lecce Lotito Chiama Rossi

ROSSI: Pronto?
LOTITO: Ah Dè, bonasera.
ROSSI: Veramente mi chiamo Delio, non Adelio.
LOTITO:E io cò detto? Che sei pure sordo? Amò pareggiato cor Lecce Ah Dè, nun faccio in tempo a favve li complimenti che me deludete subbito…
ROSSI: Non siamo riusciti a vincere stasera, è vero, però abbiamo giocato bene…
LOTITO: Nun me infinocchi ah Dè, noi dovemo da vince er campionato, ‘a ciempions l’anno prossimo e er pallone d’oro tra tre anni…. Ce senti?
ROSSI: A chi lo vuol far vincere il pallone d’Oro Presidente? A Pandev? A Zarate? A Rocchi?
LOTITO: No, er pallone moo pijo io, così si è dd’oro pè ddavero oo rivendo ar rigattiere de porta Pia.
ROSSI: Ma… non si è mai sentito di un Presidente che vince il pallone d’Oro!
LOTITO: A mee moo devono da da pe’ forza, so er Presidente c’aa portato ‘a Lazzio mia ner calcio che conta… artro che Cragnotti, come me so spalmato li debbiti me spalmo pure a lui!
ROSSI: Grande… lei si che è un Presidente vulcanico…
LOTITO: No, io so tettonico, ner senso che me piacciono ee tette. Soprattutto si so’ rifatte.
ROSSI: Eheheh…. grande….
LOTITO: Ma che tte ridi? Sappi che “Homo proponit sed Lotito disponit”.
ROSSI: Mi dispiace Presidente, non mastico il Latino.
LOTITO: c’hai probblemi co li denti?
ROSSI: Con che?
LOTITO: Ecchennesò, m’ai detto te che nun riesci a mastica’ in Latino…
ROSSI: Non mastico IL Latino, non IN Latino.
LOTITO: Ma che tte sei magnato er libbro?
ROSSI: Si vabbè, lasciamo perdere. Mi dica Presidente, è contento del rendimento di Zarate?
LOTITO: E moo chiedi pure? Zarate è la stella der firmamento biancoceleste, capace pure che ce esce fori qualche bona pjotta l’anno prossimo, quando glie dovrò nega’ pure a lui er rinnovo der contratto.
ROSSI: Ma non si potrebbe provare a trattenerlo?
LOTITO: Aaaahhh tascabbucata, sappi che io ciò da pagà li debbiti de Micragnotti fino ar 2060, nun è che posso fini in mezzo aa strada pe’ fa’ divertì a voiartri… “Lotito sine pecunia est imago mortis”.
ROSSI: E per quanto riguarda Ledesma? Non si può provare a ricucire?
LOTITO: Ma che tte cuci, aò ma che m’hai preso per sarto?
ROSSI: Parlavo del rapporto, Presidente.
LOTITO: C’hai avuto un rapporto co’ Ledesma??? Ah Dè me fai proprio schifo, ma che too sei trombato sotto la doccia??
ROSSI: Presidente per favore, cerchi di concentrarsi… potremmo provare a trattenere almeno Ledesma?
LOTITO: Nun è che io mooo devo da tenè solo perché te vuoi avecce l’amichetto vicino… io devo da pensa pure a li interessi d’aa Lazzio.
ROSSI: Va bene, va bene, cambiamo argomento… Ballotta mi ha detto che dovete incontrarvi, vuole parlare del suo futuro nella Lazio.
LOTITO: Nun c’è probblema, ciò già pensato io, quanno ooo rivedi mannamelo su in ufficio che ciò pronto er rinnovo fino ar 2015.
ROSSI: Fino al 2015? Ha intenzione di dedicargli lo stadio?
LOTITO: Noo, o stadio moo faccio dedica a me, devo solo da metteme d’accordo co’ Totti…. Già moo vedo, benvenuti allo “stadio Olimpico Claudio Lotito, l’ottavo Re de Roma, er principe de Trastevere, er Capitano d’aa Tibburtina, er magnate de li colli, er…”
ROSSI: Mi sa che è un po’ troppo lungo, quando hanno finito di pronunciarlo tutto è finita la partita.
LOTITO: C’hai ragione ah Dè, e poi dovemo da risparmia, nun sé po’ spenne li soldi pe’ fa appiccica tutte ‘ste lettere sull’insegna fori doo stadio…. Ooo chiamamo S.O.C.L., tanto se capisce lo stesso…… LOTITO, In saecula saeculorum.