domenica 20 luglio 2008

Totti-Poulsen, Tentativi Di Chiarimento

TOTTI: Pronto?
POULSEN: Buonasera Francesco, sono Christian.
TOTTI: Ah Christian, e da quando me dai del lei?? Scianelle sta li co’ te?
POULSEN: Chi???
TOTTI: Come chi? Tu sorella!!
POULSEN: Credo ci sia un equivoco…
TOTTI: Chi è questo??? E te la lasci co ‘no sconosciuto???
POULSEN: Francesco, sono Christian Poulsen.
TOTTI: E che cce fai cor telefono de’ mi fjo??
POULSEN: Mah… veramente questo telefono è mio.
TOTTI: Si vabbè, ma te che voi? Com’è che me stai a chiamà?
POULSEN: Volevo tenderti la mano.
TOTTI: Pè telefono? E che c’hai li bracci de gomma?
POULSEN: No, ma in senso metaforico.
TOTTI: Metacheee?? Ah Gambadilegno, ma com’è che ‘o parli già così bene l’Italiano che io so’ trent’anni che ce provo ma nun ce riesco?
POULSEN: Me l’ha insegnato Gattuso l’ultima volta che ci siamo affrontati.
TOTTI: Gattuso? Tanto valeva se too facevi insegna’ da Biscardi.
POULSEN: Comunque, che ne dici se ci mettiamo una pietra sopra?
TOTTI: Su Biscardi? Per me ce poi pure costrui’ ‘na reggia.
POULSEN: No, intendevo dire se eri d’accordo a lasciarsi tutto alle spalle.
TOTTI: Io alle spalle nun ce lascio proprio niente, nun vojo avè brutte sorprese.
POULSEN: Insomma, ti va di fare la pace?
TOTTI: Ah Uomo Tigre, spalanca le orecchie perché me devi da sentì bene: io co’ te ee paci nun le faccio, ‘a prossima volta che se vedemo te ricopro de bava che devi da sembra un neonato co aa placenta.
POULSEN: D’accordo Francesco, allora ti avviso che la prossima volta che ci incontriamo sarà anche l’ultima.
TOTTI: Aa prossima volta che se vedemo t’appiccico come l’uomo ragno.
POULSEN: La prossima volta che ci incontriamo nascondi un rosario nei calzettoni.
TOTTI: Forse nun hai capito, ah Rocky, io te incollo ar prato.
POULSEN: Io al prato gli lascio le tue lastre.
TOTTI: Io te tiro uno sputo che te cambia er colore de li capelli.
POULSEN: Io ti faccio un braccio teso che ti fa girare come uno spiedino.
TOTTI: Bene Puzzen, me pare che se semo detti tutto, mò poi pure ridà er telefonino a mi fjo e annà velocemente affan….
POULSEN: Un’ultima cosa Francesco: per caso, ce l’hai una sorella?
TOTTI: Perché moo chiedi?
POULSEN: No niente, per curiosità, è un trucchetto che mi ha insegnato Materazzi…

martedì 8 luglio 2008

Juve, Vertice Di Mercato Per Decidere Il Centrocampista

COBOLLI: Allora, vi ho convocato qui per decidere assieme le linee guida della campagna acquisti… Alessio, dacci qualche nome.
SECCO: Antonio, Francesco, Michele, Stefano, Ilario, Andrea, Cristian, Roberto…
COBOLLI: Alessio, intendevo dire che devi aggiornarci sulla situazione delle trattative…
SECCO: Inter-Lampard: il Chelsea blocca tutto. Adebayor: voglio il Barcellona. Corvino: solo noi due come Vargas e Comotto.
BLANC: Chi è Comotto?
SECCO: La bandiera del Torino.
BLANC: E che c’entra Corvino?
SECCO: Corvino è l’asta della bandiera su cui si sono seduti i tifosi granata.
COBOLLI: Alessio, ti chiedevo lumi sulle trattative che riguardano la Juve.
SECCO: Aspetta che sento De Paola.
COBOLLI: Eeeehh??? Per sapere come sta andando il mercato della Juve chiami De Paola??
SECCO: Meglio Padovan?
BLANC: Io ho il numero di Bertolino.
COBOLLI: Ho sentito parlare di Xabi.
BLANC: Mah, secondo me sono voci di corridoio…
COBOLLI: ……. Dove stai andando, Alessio?
SECCO: Ad avvertire chi sta in corridoio di abbassare la voce che qui stiamo tenendo un vertice.
COBOLLI: Alessio, torna qui e siediti, che mi dici di Alonso?
SECCO: Secondo me Raikkonen è più affidabile.
BLANC: Io preferisco Massa.
SECCO: Carrara?
COBOLLI: Chi è Carrara? Un altro giovane in orbita Juve?
BLANC: Carrara è Carrara, Carrera era un difensore.
SECCO: Anche un paio di jeans, se è per questo.
COBOLLI: Ehm…. Vogliamo tornare al mercato?
BLANC: Certo Giovanni, quale bancarella?
COBOLLI: Senti Alessio, ristabilisciti un momento e rispondimi, ho sentito anche parlare di Poulsen…
SECCO: ma quanta gente c’è in corridoio??
BLANC: E questo chi diavolo è?
COBOLLI: E che ne so, ditemelo voi chi è. Siete voi gli esperti qua.
BLANC: Se io sono un esperto di calcio Rocco Siffredi pratica la castità.
SECCO: Se io sono un esperto di calcio Totò Riina è un pacifista.
BLANC: Ah sì? Se io sono un esperto di calcio Bin Laden è un pilota d’aerei.
SECCO: Ah sì? Se io sono un esperto di calcio Vasco Rossi è amico di Muccioli.
COBOLLI: La piantiamo?
SECCO: Vasco l’ha piantata, sta aspettando che cresca.
COBOLLI: Basta, per favore. Ditemi almeno qualcosa su Stankovic.
SECCO: Dejan Stanković (in serbo Дејан Станковић) (Belgrado, 11 settembre 1978) è un calciatore serbo. Attualmente milita nell'Inter dove gioca centrocampista. Centrocampista offensivo, versatile e capace anche di giocare davanti alla difesa, è dotato di un gran tiro da fuori. Figlio di due calciatori, viene lanciato nel calcio che conta dalla Stella Rossa, dove, dopo aver militato in tutte le formazioni giovanili, gioca con la prima squadra dal 1994 al 1998. Al suo debutto nella stagione 1994-1995, segna anche un gol, contro il Budućnost Podgorica, diventando ben presto titolare fisso della squadra e uno dei beniamini dei tifosi. A causa dell’Embargo dell’ONU…
BLANC: Azz, sei documentatissimo…
SECCO: Certo, ho seguito tutte le sue gare l’anno scorso.
COBOLLI: Dici che c’è possibilità di acquistarlo?
SECCO: Glie ne ho parlato, mi ha detto che viene alla Juve se acquistiamo anche sua moglie.
COBOLLI: Ah, Ana…
SECCO: No, Mancini.
BLANC: Ma abbiamo già Ranieri…
COBOLLI: Beh, potremmo affidare le gare di campionato a Ranieri e quelle di Champions a Mancini.
BLANC: Mi sembra un’idea illuminante, a confronto l’E=mc2 di Einstein è roba da asilo nido.
SECCO: E la coppa Italia?
BLANC: E quanto la fai difficile Alessio, qualcuno troveremo, possiamo sempre richiamare Maifredi e la sua gabbia.
COBOLLI: Allora siamo d’accordo? Puntiamo su Stankovic?
BLANC: Io ci sto, cosa puntiamo?
SECCO: Non so, però leggevo che anche i tifosi Juventini dei forum hanno puntato qualcosa su di noi…
COBOLLI: Davvero? E cosa?
SECCO: I fucili….