giovedì 26 giugno 2008

In Ritiro Con Gli Azzurri!!

ORE 8.00: Tutta la squadra si desta dal sonno all’improvviso a causa di un grido disumano: Chiellini è entrato nella camera di Cannavaro saltandogli sopra il letto a piedi uniti provocando al difensore napoletano la frattura di due costole.
ORE 8.20: Tutti in fila per la colazione. Il cameriere si sottrae alla marcatura di Barzagli che stava chiedendogli insistentemente un barattolo di marmellata.
ORE 9.00: Uscita dall’hotel per la sessione di allenamento mattutina. Cassano manda a cagare il
portiere dell’albergo perché si è dimenticato di fargli avere l’indirizzo di due prostitute locali.
ORE 9.01: Donadoni richiama Cassano all’ordine.
ORE 9.02: Cassano manda a cagare Donadoni.
ORE 9.03: Buffon consiglia a Cassano di essere un po’ più disciplinato.
ORE 9.04: Cassano manda a cagare Buffon.
ORE 9.05: Abete telefona a Cassano ordinandogli di darci un taglio.
ORE 9.06: Cassano manda a cagare Abete.
ORE 9.07: Chiellini rifila una gomitata a Cassano provocandogli la frattura della mandibola.
ORE 10.00: Tutti in campo per la partitella d’allenamento contro una rappresentativa locale di turisti. Gamberini e Quagliarella vengono assunti come guardalinee.
ORE 10.05: Servito da Del Piero Toni manda la palla di un soffio sopra la traversa.
ORE 10.12: Servito da Di Natale Toni spedisce la palla di un nulla oltre il palo destro.
ORE 10.27: Servito da De Rossi Toni spreca malamente calciando addosso al portiere.
ORE 10.28: Donadoni chiede all’arbitro di far allargare di 3 metri la porta avversaria e di bendare il portiere.
ORE 10.31: La rappresentativa locale passa in vantaggio: l’attaccante Alì Muassad, 64enne algerino già noto alle forze dell’ordine, sfugge al controllo di Materazzi e infila Buffon con un preciso rasoterra a fil di palo.
ORE 10.32: Servito da Pirlo Toni sfiora il palo sinistro.
ORE 10.37: Servito da Camoranesi Toni calcia la palla addosso ad un difensore locale.
ORE 10.41: Servito da Gattuso Toni colpisce a botta sicura, la palla s’infrange sull’incrocio dei pali, rimbalza sulla schiena di Rudolf Einchaccheman (muratore tedesco di 212 kg) e termina fuori.
ORE 10.45: Finisce il primo tempo. Donadoni riceve una chiamata da Abete, il quale gli preannuncia che in caso di sconfitta è già pronto il suo licenziamento in favore di Orrico.
ORE 11.00: Inizio del secondo tempo. La porta avversaria è stata allargata ulteriormente sino a due metri oltre le bandierine che delimitano il rettangolo di gioco.
ORE 11.04: Servito da Zambrotta Toni colpisce la palla con le mani.
ORE 11.12: Servito da Grosso Toni si fa anticipare dal terzino locale Adiemba, che riesce ad agganciare la palla nonostante il deambulatore.
ORE 11.18: Servito da Ambrosini Toni inciampa sulla linea della porta al momento del tiro.
ORE 11.19: Vengono chiamati i vigili urbani per interrompere il traffico sulla statale adiacente allo stadio: uno dei pali della porta verrà sistemato in mezzo alla carreggiata mentre la traversa sarà issata grazie all’ausilio di una gru.
ORE 11.24: Servito da Aquilani Toni colpisce Cassano che stava mandando a cagare il portiere avversario.
ORE 11.37: La rappresentativa avversaria raddoppia: il fantasista portoghese Sensational Tappos, stella del locale circo equestre grazie ai 38 cm di altezza, stacca di testa su Barzagli e anticipandolo depone la palla in rete.
ORE 11.38: L’arbitro, in evidente stato confusionale, annulla il gol per il fuorigioco di Toni.
ORE 11.39: Donadoni commenta: “almeno a qualcosa è servito”.
ORE 11.40: Abete manda un mms a Donadoni in cui è raffigurato il volto di Osvaldo Bagnoli.
ORE 11.45: L’Italia pareggia! Servito da Cassano Toni spedisce la palla sul palo, il barese lo manda a cagare, Toni s’arrabbia e gli calcia addosso il pallone il quale finisce finalmente alle spalle del portiere avversario, che nel frattempo era stato appeso alla traversa a testa in giù.
ORE 12.10: Ritorno in albergo. Mangiando una pesca Cannavaro inizia a tossire, Chiellini gli si accosta dandogli una pacca sulle spalle e incrinandogli la colonna vertebrale.
ORE 13.00: Prima di pranzare viene fatto cantare agli azzurri l’Inno Nazionale.
ORE 13.01: Durante il coro Camoranesi rutta.
ORE 13.58: Pennichella pomeridiana. Donadoni si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Nedo Sonetti.
ORE 13.59: Panucci si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Marcello Lippi.
ORE 14.00: Del Piero si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Roberto Donadoni.
ORE 14.01: Cannavaro si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Giorgio Chiellini.
ORE 16:00: Seduta di allenamento pomeridiana, Donadoni chiede ai giocatori di provare i calci di rigore.
ORE 16.01: De Rossi chiede di poter calciare per primo.
ORE 16.02: Cassano manda a cagare De Rossi.
ORE 16.03: Donadoni invita il centrocampista romano ad andare a giocare a mosca cieca in mezzo alla strada.
ORE 16.04: Borriello chiede di potersi ingellare i capelli prima di calciare la palla per evitare brutte figure coi paparazzi.
ORE 16.05: Cassano manda a cagare Borriello.
ORE 16.06: Donadoni invita l’attaccante milanista ad andare a giocare al gioco della campana in un campo minato.
ORE 16.07: Abete sugli spalti innalza un coro per Eugenio Bersellini.
ORE 16.08: Donadoni invita il dirigente azzurro ad andare a giocare al dottore e l’ammalato con Andrei Chikatilo.
ORE 18.00: Termina la sessione di allenamento e la squadra viene invitata a rientrare in albergo. Durante il tragitto un bambino zoppo di 4 anni ruba il portafogli di Barzagli e si dilegua prima che il difensore azzurro riesca a raggiungerlo.
ORE 20.00: Prima di cenare viene fatto cantare agli azzurri l’Inno Nazionale.
ORE 20.01: Durante il coro Camoranesi si scaccola.
ORE 21.00: Donadoni concede ai giocatori due ore di libertà. Chiellini propone a Cannavaro di fare due passi insieme, il difensore napoletano si mette a piangere. Cassano propone a Gattuso una visita guidata al museo di storia contemporanea, il centrocampista calabrese si mette a ridere.
ORE 23.00: Tutti a letto puntuali. Cassano manda a cagare Donadoni.
ORE 23.01: Donadoni chiede a Cassano delucidazioni al riguardo.
ORE 23.02: Cassano spiega che erano ormai 7 ore che non mandava af*anculo qualcuno.
ORE 23.53: Prima di andare a dormire Chiellini va in bagno e Cannavaro lo chiude dentro.
ORE 01.00: Una telefonata squarcia il silenzio della notte: Abete comunica a Donadoni il suo esonero in favore di Marcello Lippi.
ORE 01.01: Donadoni si veste e abbandona il ritiro.
ORE 01.02: Panucci si veste e abbandona il ritiro.
ORE 01.03: Borriello si veste e abbandona il ritiro.
ORE 01.04: Cassano abbandona il ritiro, ma una volta in strada viene arrestato per atti osceni in luogo pubblico essendosi dimenticato di vestirsi.

giovedì 19 giugno 2008

Lippi - Juve: Contatto?

LIPPI: Pronto?
COBOLLI: Buonasera Macello.
LIPPI: Macello sarà tuo nonno.
COBOLLI: Prego??
LIPPI: Prega un po’, male non fa.
COBOLLI: Scusi???
LIPPI: eeeehhh????
COBOLLI: Non capisco.
LIPPI: Non è che me ne sia accorto oggi.
COBOLLI: Vabbè, ricominciamo… buonasera Lippi.
LIPPI: Ecco, già va meglio… con chi parlo?
COBOLLI: Quando?
LIPPI: Chi è al telefono??
COBOLLI: E lo chiede a me?? Risponda e glie lo diranno!!
LIPPI: Oh mio Dio…
COBOLLI: Grazie, ma faccio professione di umiltà. Meglio attendere la canonizzazione.
LIPPI: Seeeee… senta, per piacere, vuol dirmi qual è il motivo di questa chiamata?
COBOLLI: Volevo chiederle se le interessava tornare a sedere sulla panchina della Juve.
LIPPI: Ah ecco, quindi lei sarebbe il Presidente della Juve…
COBOLLI: Sì, almeno così mi hanno detto.
LIPPI: Chi?
COBOLLI: I giornalisti.
LIPPI: Capisco… comunque sarebbe un onore, quella panchina mi ha dato tante soddisfazioni.
COBOLLI: Beh, ma è una panchina di metallo come tutte le altre, non ha niente di speciale…
LIPPI: Certo Cobolli, certo.
COBOLLI: Quindi viene?
LIPPI: Solo quando sono con mia moglie.
COBOLLI: Mi scusi?
LIPPI: Era una battuta.
COBOLLI: Cos’ha battuto?
LIPPI: Io non so, su di lei qualche sospetto francamente comincio ad averlo.
COBOLLI: Ah, era umorismo…
LIPPI: Certo Cobolli, certo.
COBOLLI: Insomma, accetta l’incarico oppure no?
LIPPI: Prima vorrei delle garanzie…
COBOLLI: D’accordo, le garantisco che parlo seriamente.
LIPPI: Sì, va bene, ma io intendevo garanzie tecniche ed economiche.
COBOLLI: Del tipo?
LIPPI: Che squadra avrò a disposizione?
COBOLLI: La Juve.
LIPPI: Grazie. Ma come intendete muovervi sul mercato?
COBOLLI: Andremo a piedi, con la macchina c’è troppo caos.
LIPPI: Non dicevo del mercato rionale Cobolli, io parlavo del calciomercato…
COBOLLI: Ah, quello… di preciso non so, di queste cose se ne occupa Blanc… però posso darle una gustosa anteprima: abbiamo preso AMAURI!!
LIPPI: Davvero?? Incredibile, parli a bassa voce non vorrei che qualcuno sentisse e che la notizia trapelasse…
COBOLLI: Non si preoccupi, stiamo agendo con circospezione.
LIPPI: Wow.
COBOLLI: Altre garanzie?
LIPPI: Beh, non pretendo la luna perché parliamo di Juve ma quanto intendete darmi?
COBOLLI: Boh, di preciso non so, di queste cose se ne occupa Blanc…
LIPPI: Ma lei di che si occupa, scusi?
COBOLLI: Di fare le interviste.
LIPPI: Capisco. Vabbè, allora mi faccia chiamare da qualcuno più qualificato…
COBOLLI: Io mi sono qualificato per la Champions, non basta?
LIPPI: Intendevo, vorrei parlare con qualcuno che sappia spiegarmi le cose in modo più dettagliato.
COBOLLI: Ho capito, la faccio chiamare da Secco.
LIPPI: Bene, sono in una botte di ferro…
COBOLLI: Davvero? Caspita, allora forse è meglio chiamare Houdini……

giovedì 12 giugno 2008

Donadoni: Ecco Le Motivazioni Delle Sue Scelte

DONADONI: Pronto?
VAN BASTEN: Sono Marco.
DONADONI: Materà, è inutile che mi chiami, non posso farti giocare in attacco… casomai farai l’esterno di centrocampo se si infortunasse Camoranesi.
VAN BASTEN: Sono Van Basten Roberto, ti chiamavo per farti gli auguri prima della partita.
DONADONI: Ah, ma non è mica il mio compleanno…
VAN BASTEN: Gli auguri erano per la partita, Roberto.
DONADONI: E’ il compleanno della partita?
VAN BASTEN: Ehm sì vabbè…. mi sembri un po’ teso Roberto, sei per caso sotto pressione?
DONADONI: Come un palombaro a 20000 metri di profondità caro Marco. Ho ancora molti dubbi sulla formazione da mandare in campo.
VAN BASTEN: Allora la mia telefonata capita a fagiolo… se vuoi posso darti qualche consiglio.
DONADONI: Te ne sarei davvero grato Marco, ho diversi nodi da sciogliere. Ad esempio, non ho ancora deciso il modulo di gioco, stavo pensando al classico 4-3-3-1…
VAN BASTEN: 3 centrali e 3 mezzepunte a ridosso di Toni?
DONADONI: No, 3 esterni a destra e 3 a sinistra.
VAN BASTEN: E al centro chi ci gioca?
DONADONI: La punta, mi pare ovvio.
VAN BASTEN: Già, certo, come ho fatto a non capirlo subito… chi mi preoccupa davvero è De Rossi, l’ho visto molto in forma ultimamente, sono sicuro che ci darà parecchio filo da torcere.
DONADONI: Eh sì, ha molto fiato da spendere, le sue urla dalla panchina saranno preziose per i compagni in campo.
VAN BASTEN: Vuoi dire che non lo farai giocare?
DONADONI: Assolutamente no, è troppo in forma e non voglio rischiare che si affatichi troppo. Meglio gettarlo nella mischia più avanti.
VAN BASTEN: Decisione lungimirante… e che mi dici di Del Piero?
DONADONI: Che è il numero 10 della Juventus, ha 34 anni ed è leggermente più basso di me.
VAN BASTEN: Intendevo, lo farai giocare?
DONADONI: Penso di no, in campionato ha segnato troppi gol rispetto al resto della rosa e ciò potrebbe far saltare gli equilibri della squadra.
VAN BASTEN: Cavolo Roberto, hai proprio pensato a tutto… in difesa come stai messo?
DONADONI: Eh, quello è il reparto messo peggio, Cannavaro è infortunato e Chiellini è squalificato…
VAN BASTEN: Come squalificato?
DONADONI: Sì, l’ho espulso in partitella dopo l’intervento su Cannavaro, dovrà saltare due gare.
VAN BASTEN: E chi farai giocare?
DONADONI: Materazzi di sicuro, mi ha pregato di metterlo in campo perché deve chiedere a Van Der Vaart il numero di cellulare di sua sorella.
VAN BASTEN: E poi?
DONADONI: Poi non so, probabilmente Barzagli: ci vuole uno che faccia perdere la concentrazione agli avversari facendoli ridere fino alle lacrime.
VAN BASTEN: Grosso?
DONADONI: Beh, piccolo non è.
VAN BASTEN: Volevo dire, Grosso lo fai giocare?
DONADONI: Penso di no, corre troppo e fatico a dargli le indicazioni. Meglio Panucci, almeno quello si piazza da una parte e non lo smuove neppure il terremoto.
VAN BASTEN: Senti, ma in porta? Gioca Buffon oppure Amelia?
DONADONI: eheheh Marco mi dispiace, non posso darti anticipazioni sulla formazione che manderò in campo.
VAN BASTEN: Vecchia volpe, sempre la bocca cucita eh? Vabbè va, posso almeno suggerirti di mandare in campo Cassano?
DONADONI: No, Antonio mi serve nel secondo tempo, se perdiamo ho bisogno di qualcuno che mandi a quel paese arbitri e compagni al posto mio….

mercoledì 4 giugno 2008

La Juve Piomba Su Aquilani

SENSI: Pronto?
SECCO: Buonasera dottoressa, sono Alessio Secco, direttore sportivo della Juventus.
SENSI: Buonasera Alessio! Accidenti quante formalità, così mi fa sentire vecchia, le dispiacerebbe darmi del tu?
SECCO: Un attimo che controllo la lista…
SENSI: Che lista?
SECCO: Quella dei giocatori cedibili… no, non c’è, mi dispiace, a quanto pare Deltu è incedibile.
SENSI: Ma cosa sta dicendo?
SECCO: Ora come ora non saprei, non è qua di fronte a me.
SENSI: Senta, per favore eh… può dirmi qual è il motivo di questa chiamata?
SECCO: E’ presto detto, vorremmo acquistare Aquilani, siamo pronti ad offrire 200 mila lire più le comproprietà di Alessandro Birindelli e Stefano Tacconi.
SENSI: Non ci siamo, a me non servono difensori né portieri… a me serve una punta.
SECCO: Volendo ho quella della matita disponibile, l’ho appena temperata, mi stavo giusto divertendo a impalare le mosche nel mio ufficio.
SENSI: Un attaccante intendevo.
SECCO: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… Jean!!

………………

BLANC: Pronto? Chi è?
SENSI: Come chi è? Avete chiamato voi! Sono Rossella.
BLANC: Non mi dia del voi, mi fa sentire vecchio. Le dispiacerebbe darmi del lei?
SENSI: Dellei? mmmh no, è incedibile, ma non volevate Aquilani?
BLANC: Sì appunto, Alessio mi diceva che cercava un centravanti…
SENSI: Esatto.
BLANC: Beh, avremmo Paolucci disponibile, in realtà ci sarebbe l’offerta del Poggio Reale ma vogliamo venirvi incontro.
SENSI: Non c’è bisogno grazie, possiamo fare tutto al telefono.
BLANC: Bene, allora chiudiamo la trattativa?
SENSI: Un momento, ci sarebbe anche l’aspetto economico da valutare, con 200 mila lire vi posso dare la figurina autografata della Panini.
BLANC: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… Giovanni!!

………………..

COBOLLI: Pronto? Chi è?
SENSI: Aridaje… mò tutte le volte tocca ricomincià da capo?? Sò Rossellaaaa!
COBOLLI: Salve Rossella, sono G.C.G.
SENSI: Eccheè? Uno scioglilingua?
COBOLLI: G.C.G., Giovanni Cobolli Gigli.
SENSI: Ah, è una chiamata in conferenza.
COBOLLI: No, G.C.G., come J.F.K., ha presente?
SENSI: No no, per carità, sto andando in paranoia… mi dica di Aquilani.
COBOLLI: Sì ecco, Jean-Claude mi diceva che voleva un aumento dell’offerta economica…
SENSI: Esatto.
COBOLLI: Di che cifra stiamo parlando?
SENSI: Nessuna, non glie l’ho ancora detta.
COBOLLI: Va bene, ma quanto vuole?
SENSI: 20 milioni sull’unghia.
COBOLLI: Non ci stanno 20 milioni su un’unghia.
SENSI: Sulle mie sì, sò lupacchiotta, graffio.
COBOLLI: Certo, da 200 mila lire a 20 milioni… vabbè va, voglio venirle incontro…
SENSI: Pure lei? Ma che siete tutti maniaci alla Juve??
COBOLLI: Intendevo, facciamo 19 milioni e 999 mila e l’affare è concluso.
SENSI: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… George!!