domenica 27 aprile 2008

Palazzi A Colloquio Con Una Misteriosa Talpa...

LA TALPA: Pronto?
PALAZZI: Sono Stefano.
LA TALPA: Lo so, lo so.
PALAZZI: Novità?
LA TALPA: Sì. Oggi ho fatto intercettare 18 persone, tra cui 4 calciatori, 3 presidenti, 6 arbitri, 2 dirigenti, 2 mogli dei calciatori, 1 addetto al servizio d’ordine e 1 portantino.
PALAZZI: Che ci facciamo col portantino?
LA TALPA: Se qualche giocatore uscendo dal campo in barella bestemmiava possiamo chiederne la scomunica e denunciare la sua società per violazione del secondo comandamento.
PALAZZI: Comunque 4+3+6+2+2+1+1 fa 19.
LA TALPA: Sono pagato per intercettare, non per tenere la contabilità.
PALAZZI: C’è materiale interessante?
LA TALPA: Altrochè, puoi pure cancellare le ferie per i prossimi 18 anni.
PALAZZI: Fantastico, dimmi tutto.
LA TALPA: Doni ha litigato con Panucci.
PALAZZI: E a noi che c’interessa?
LA TALPA: Doni ha litigato con Panucci perché subendo quel gol ha perso una scommessa.
PALAZZI: Ho capito, ma perché dovrebbe interessarci?
LA TALPA: La scommessa l’ha persa alla Snai.
PALAZZI: Bene, apriremo un fascicolo sulle gare della Roma. Poi?
LA TALPA: Sampdoria-Udinese di domenica scorsa era una partita pilotata.
PALAZZI: Dici sul serio?? Come fai a sostenerlo?
LA TALPA: Dondarini ha fatto vincere la Sampdoria perché va sempre a fare rifornimento alla Erg e pare che Garrone gli avesse promesso di completargli la raccolta punti in caso di successo doriano.
PALAZZI: Beh, in tal caso un procedimento penale non lo neghiamo neppure alla Sampdoria.
LA TALPA: L’errore di Iezzo in Napoli-Parma non è stato una casualità ma un atto premeditato.
PALAZZI: Ah, lo sapevo, l’aveva detto anche Juliano! Ma tu come fai a saperlo?
LA TALPA: Ho scoperto che il portiere napoletano aveva messo Lucarelli titolare al fantacalcio.
PALAZZI: Evvai! Allora pure il Napoli è a rischio penalizzazione.
LA TALPA: Aggiungi il Cagliari alla lista.
PALAZZI: Perché? Cos’hanno fatto?
LA TALPA: Hanno cercato di vendere un giocatore Italiano all’Inter.
PALAZZI: Che buffoni. C’è altro?
LA TALPA: Lotito ha chiesto un prestito per pagare l’acquisto di Bianchi.
PALAZZI: Vabbè, ma non è l’unico che ha fatto una cosa del genere.
LA TALPA: Il prestito lo ha chiesto alla Caritas.
PALAZZI: Incredibile.
LA TALPA: Poi ha chiamato Zamparini per proporgli uno scambio Amauri-Vignaroli.
PALAZZI: Il presidente rosanero ha accettato?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Pandev, Rocchi e Mauri alla trattativa.
PALAZZI: E Lotito cos’ha risposto?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Zaccardo, Barzagli, Miccoli, Cavani, Budan e Caserta alla trattativa.
PALAZZI: E Zamparini?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Ledesma, Mudingay, Muslera, Stendardo, Bianchi, Mutarelli e Berhami alla trattativa.
PALAZZI: Ma com’è finita ‘sta storia?
LA TALPA: Che ora Zamparini è presidente della Lazio e Lotito del Palermo.
PALAZZI: Non riesco a crederci.
LA TALPA: E non ti ho ancora detto tutto.
PALAZZI: Che altro c’è?
LA TALPA: Il Milan sta per concludere l’acquisto di Flamini.
PALAZZI: Buon per loro.
LA TALPA: Flamini ha origini Italiane, è cugino di terzo grado di Igor Protti.
PALAZZI: E con ciò?
LA TALPA:
Che a sua volta è zio alla lontana della moglie di Campagnaro.
PALAZZI: Non capisco dove vuoi andare a parare.
LA TALPA: Campagnaro ha una sorella che si è da poco fidanzata con il cognato del cugino di Simone Inzaghi.
PALAZZI: ......
LA TALPA: Il cognato del cugino di Simone Inzaghi fa Meani di cognome.
PALAZZI: Buffoni! Ladri! Vergogna!! Adesso chiamo subito Narducci e Beatrice per istituire un nuovo processo.
LA TALPA: Bravo, e già che ci sei ricordati di iscrivere anche i dirigenti juventini nel registro degli indagati.
PALAZZI: Perché, cos’hanno combinato stavolta?
LA TALPA: Per ora niente, ma vogliamo fare un processo senza metterci di mezzo la Juve?

lunedì 21 aprile 2008

Ronaldinho, Milan Ed Inter Si Danno Battaglia

MORATTI: Pronto?
GALLIANI: Ciao Massimo, sono Adriano.
MORATTI: Ciao Adri, come vanno le cose in Brasile?
GALLIANI: Chi te lo ha detto che sono stato in Brasile?
MORATTI: Come, vuoi che non lo sappia io?
GALLIANI: Mi hai fatto intercettare pure in vacanza??
MORATTI: Veramente pensavo che fossi andato in Brasile per giocare.
GALLIANI: Sì, a bocce forse…
MORATTI: Con lo stipendio che ti pago te vai in Brasile per giocare a bocce??
GALLIANI: Ah, forse ho capito, credo che tu sia in equivoco…
MORATTI: Equivoco sarai te, ho visto circolare certe foto…
GALLIANI: Intendevo dire che io sono Adriano Galliani.
MORATTI: Ah, ciao, non sapevo che anche tu fossi equivoco.
GALLIANI: Io non sono equivoco!
MORATTI: E allora che mi hai chiamato a fare?
GALLIANI: Per dirti che voglio Ronaldinho.
MORATTI: Aaah!! Allora lo vedi che sei equivoco??
GALLIANI: Massimo, io lo voglio comprare mica portare a letto.
MORATTI: Beh ma non devi mica chiederlo a me, devi parlare con LaPorta.
GALLIANI: Non sono abituato a parlare con le porte.
MORATTI: LaPorta, il presidente del Barcellona.
GALLIANI: Ah, lo so ma a te chiedo di non interferire nella trattativa.
MORATTI: Perché, c’è già una trattativa in piedi?
GALLIANI: Sì, abbiamo offerto 20 milioni di euro.
MORATTI: A quella cifra LaPorta ti porta alla porta.
GALLIANI: Non importa.
MORATTI: No, sei tu che non lo importi.
GALLIANI: Non importa se LaPorta mi porta alla porta, è questo che intendevo.
MORATTI: Come non importa?
GALLIANI: No perchè tanto abbiamo già l’accordo con suo fratello.
MORATTI: Non sapevo che LaPorta avesse un fratello… si chiama Portone?
GALLIANI: Parlavo del fratello di Ronaldinho, Roberto Assis.
MORATTI: Ma sei sicuro che sia suo fratello? Com’è che non hanno lo stesso cognome?
GALLIANI: Perché quando giocavano in cortile da bambini Roberto faceva gli assis, Ronaldinho i gol.
MORATTI: Ah, ecco svelato il mistero. Comunque con suo fratello ce l’abbiamo anche noi l’accordo.
GALLIANI: Non è possibile, lo hanno visto tutti che con noi è venuto a cena…
MORATTI: Con me era stato a pranzo.
GALLIANI: Andiamo, lo sanno tutti che ha dichiarato di avere simpatia per il Milan…
MORATTI: A me ha detto di amare l’Inter.
GALLIANI: Non scherziamo, con me ha già firmato un pre-accordo…
MORATTI: Con me ha siglato un contratto vero e proprio.
GALLIANI: Massimo, mi sta sorgendo un dubbio…
MORATTI: Quale?
GALLIANI: Non sarà mica che abbiamo comprato entrambi Roberto Assis?

martedì 15 aprile 2008

Donadoni Chiama Del Piero: Convocazione In Vista?

DELPIERO: Pronto?
DONADONI: Ciao Alex, sono il C.T.
DELPIERO: C.T. sta per Capo-Treno? Ti vedo benissimo in quel ruolo.
DONADONI: Dai Alex, non fare lo spiritoso, ti sto chiamando nella veste di allenatore della Nazionale…
DELPIERO: Ah, e poi sarei io che faccio lo spiritoso.
DONADONI: Stavo facendo la lista per le convocazioni agli Europei, mi resta un posto libero e ti chiamavo proprio per questo motivo…
DELPIERO: Ti ringrazio, sono a tua disposizione.
DONADONI: Grazie, volevo giusto chiederti un consiglio: secondo te è meglio portare via Miccoli o Pazzini?
DELPIERO: L’importante è che si dimentichino di portare via te così magari riusciamo anche a vincerli ‘sti Europei.
DONADONI: Ho pensato anche a Cassano, a dire la verità.
DELPIERO: Ottimo, magari puoi designarlo come portavoce ufficiale della squadra così se perdiamo i giornalisti non faranno troppe domande visto che tanto non capirebbero le risposte.
DONADONI: E di Montella che mi dici?
DELPIERO: Non so ma puoi chiedere informazioni alla Lego, pare l’abbiano acquistato loro.
DONADONI: Pensa che ieri mi ha chiamato persino Lotito per suggerirmi di portare via Rocchi…
DELPIERO: Davvero?
DONADONI: Sì ma ho declinato l’offerta, mi ha chiesto 300 mila euro a presenza.
DELPIERO: Capisco.
DONADONI: Insomma, sono con le spalle al muro.
DELPIERO: Non è la posizione ideale per uno che vuol fare il Capo-Treno.
DONADONI: Smettila di scherzare, sono davvero disperato… e se chiamassi Sculli? Ieri ha fatto un gran gol...
DELPIERO: E’ un’ottima idea, magari digli di togliere la lupara dal sacco altrimenti alla dogana c’è il rischio che non lo facciano passare.
DONADONI: E vabbè ma allora chi mi resta? Di Michele?
DELPIERO: E’ una possibilità, magari prima informati se in Svizzera esiste la SNAI.
DONADONI: Gilardino?
DELPIERO: Come difensore può andar bene.
DONADONI: E se provassi a convincere Totti?
DELPIERO: Ottima idea, magari ti da il consiglio che stavo per darti io.
DONADONI: Ah, sarebbe?
DELPIERO: Di andare affanc***.
DONADONI: Ho capito, non ti va di aiutarmi. E io ho bisogno di un consiglio, ma non so a chi chiederlo…
DELPIERO: Rivolgiti a quelli della Panini, sono sicuro che in materia calcistica hanno competenze superiori alle tue.
DONADONI: Ma chi? Quelli delle figurine? Ma per favore…
DELPIERO: Chissà, magari quelli delle figurine potrebbero aiutarti ad evitare figuracce…

giovedì 10 aprile 2008

Manchester-Roma, Totti Rimprovera De Rossi

DE ROSSI: Pronto?
TOTTI: Daniè, ma cai fatto???
DE ROSSI: Quanno?
TOTTI: Stasera Daniè…
DE ROSSI: Ho giocato ‘a partita contro er Manciester.
TOTTI: Sì, ma hai sbajato er rigore che ce poteva rimette in corsa!
DE ROSSI: Francè, io nun rimetto in corsa, me fermo sempre dietro a n’angolino se devo da rimette ‘a cena…
TOTTI: Te credo, artrimenti te vomiti in faccia…
DE ROSSI: Solo si so controvento però.
TOTTI: Sì ma stasera hai fatto cilecca, nun se pò…
DE ROSSI: Hai già parlato co’ Tamara??
TOTTI: Tamaro joo dici a tu sorella.
DE ROSSI: Co’ mi moglie, intendevo…
TOTTI: No Daniè, hai fatto cilecca ner senso cai sbajato er rigore.
DE ROSSI: Eh, cio soo, nun rigira er cortello n’aa piaga…
TOTTI: Perché te sei pure ferito?
DE ROSSI: Sì, ma è na botta da gnente, ‘no scontro co’ Ronaldo.
TOTTI: Ma si manco giocava Ronaldo.
DE ROSSI: Te credo, gioca cor Milan.
TOTTI: Ma che caz*o stai addì Daniè, gioca cor Manciester.
DE ROSSI: Aho sta’ tranquillo capita’, mai detto te che nun giocava…
TOTTI: Parlavo de Cristiano, Daniè…
DE ROSSI: Co’ Malgioglio cio parlato prima d’aa gara, ma detto che se vincevamo ciaveva ‘na sorpresina pe’ te…
TOTTI: Fortuna c’amo perso, allora. Ma comè cai tirato così forte?
DE ROSSI: Me la insegnato Lapo Elkann a tira’ forte…
TOTTI: Parlavo del rigore, Daniè.
DE ROSSI: Ah, quello, ma perché ce stava ‘n’cojone n’aa curva delli Inglesi che c’aveva ‘no striscione co’ scritto “laifisnau”, io pensavo cheri te e tò tirato er pallone così almeno te portavi a casa er ricordino…
TOTTI: Ma dovevi tirà er cucchiaio…
DE ROSSI: Ma così je facevo male però...
TOTTI: No, parlavo del rigore.
DE ROSSI: Ma se je lo tiro cor cucchiaio e quanno ciarivo in porta Francè?
TOTTI: Sì vabbè, comunque ‘sti caz*o de inglesi manno proprio sfracellato i cojoni.
DE ROSSI: A chi ‘o dici, ‘sto cornuto de Rio Ferdinand ma dato ‘na manata la ‘n mezzo a le palle c’ancora vedo i sorci verdi…
TOTTI: ‘ndo stanno?
DE ROSSI: Che?
TOTTI: I sorci verdi Daniè, nun lò mai visti, ma che è “Visitors”?
DE ROSSI: Ah Francè, e vedi mpò de falla finita de parla’ Inglese, mò nun è che perché hai fatto o’ spot devi da sembra istruito pe’forza…
TOTTI: Io nun so’ costruito, so’ così come so sempre stato Daniè…
DE ROSSI: Va bè va, mò te saluto però che sennò er pulmino me lascia qua…
TOTTI: Ma perché tornate a Roma cor pulmino??
DE ROSSI: Sì, dice che poi piamo er traghetto n’aa manica, io nun ho ancora capito come fa a entra’ er traghetto n’aa manica, manco la giacca ciò…

lunedì 7 aprile 2008

Juve-Amauri, E' Fatta! Tutti I Dettagli Della Trattativa

ZAMPARINI: Pronto?
SECCO: Buonasera Presidente, sono il Direttore Sportivo della Juventus.
ZAMPARINI: Guardi, si risparmi i complimenti per la vittoria di ieri sera tanto non mi interessano, ho già deciso che abbandono il calcio.
SECCO: Dice davvero?? Quando ha preso questa clamorosa decisione?
ZAMPARINI: Un’ora fa, ho chiamato Colantuono per fargli i complimenti per la gara ma lui mi ha risposto che è tutto merito di Cassani, così ho licenziato Colantuono e ho assunto Cassani come allenatore.
SECCO: E cosa c’entra questo con la decisione di abbandonare il calcio?
ZAMPARINI: Mi lasci finire. Ho chiamato Cassani per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Amauri, così ho licenziato Cassani e ho assunto Amauri come allenatore.
SECCO: Continuo a non capire.
ZAMPARINI: Quindi ho chiamato Amauri per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Guidolin, così ho licenziato Amauri e ho assunto Guidolin come allenatore.
SECCO: E poi?
ZAMPARINI: E poi ho chiamato Guidolin per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Foschi così ho licenziato Guidolin e ho assunto Foschi come allenatore.
SECCO: Ma ha una fine questa storia?
ZAMPARINI: Certo. Così ho chiamato Foschi per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è mio così ho licenziato Foschi e mi sono assunto come allenatore.
SECCO: E quindi?
ZAMPARINI: E quindi niente, adesso ho un allenatore ma non ho più un Presidente.
SECCO: Interessante. Ma insomma io con chi devo parlare per trattare Amauri?
ZAMPARINI: Mi pare evidente, con me.
SECCO: Ma se lei non è più il Presidente…
ZAMPARINI: Non lo ero 5 minuti fa, ora lo sono di nuovo. Anzitutto si qualifichi.
SECCO: E’ quello che stiamo cercando di fare, ieri però la sconfitta ci ha complicato le cose…
ZAMPARINI: Intendevo, mi dica con chi sto parlando.
SECCO: Sono Secco, Presidente…
ZAMPARINI: Di già? Problemi tuoi, finita la trattativa sarai diventato trasparente, per fare una lastra ti basterà metterti contro-luce.
SECCO: Insomma, quanto vuole per il Brasiliano?
ZAMPARINI: La base d’asta è di dieci milioni di euro.
SECCO: Mi pare ragionevole.
ZAMPARINI: Più Iva.
SECCO: Certo, lo immaginavo.
ZAMPARINI: L’Iva è al 50%.
SECCO: Azz, ma chi è il suo ragioniere? Lo stesso di Callisto Tanzi? Comunque va bene, chiudiamo per 15 milioni?
ZAMPARINI: Il Milan ne offre 17.
SECCO: E va bene, facciamo 18…
ZAMPARINI: Il Real ne offre 20.
SECCO: A 21 posso ancora arrivare.
ZAMPARINI: L’Inter ne offre 22.
SECCO: 23 milioni cominciano ad essere tanti…
ZAMPARINI: La Roma ne offre 25.
SECCO: Senta, mi dica qual è l’offerta migliore che le è arrivata che facciamo prima.
ZAMPARINI: Quella del Barcellona, offrono 30 milioni.
SECCO: Per noi è una cifra troppo alta, a questo punto devo comunicarle che ci ritiriamo dalla trattativa.
ZAMPARINI: Un momento, non essere precipitoso. Voi della Juve mi siete simpatici, posso venirti incontro…
SECCO: Io sto a Torino, lei a Palermo, se ci avviamo adesso chissà quando ci incontriamo…
ZAMPARINI: Sul prezzo, intendevo.
SECCO: E come?
ZAMPARINI: Beh, accetto anche delle contropartite tecniche.
SECCO: Tipo?
ZAMPARINI: Mi date 15 milioni di euro più i cartellini di Marchionni, Nocerino e Palladino.
SECCO: D’accordo, affare fatto?
ZAMPARINI: Inserisci la comproprietà di Lanzafame, De Ceglie e Molinaro.
SECCO: Ah, nient’altro?
ZAMPARINI: Sì, aggiungi i prestiti di Criscito, Giovinco e Marchisio.
SECCO: Così però mi lascia in mutande…
ZAMPARINI: Spero di no figliuolo, sarebbe uno spettacolo raccapricciante…
SECCO: Beh, se non c’è altro…
ZAMPARINI: No, non c’è altro. Bene, mi fa piacere che abbiamo chiuso l’affare, ora però devo lasciarti perché devo andare a comunicare alla stampa le mie dimissioni da Presidente del Palermo…
SECCO: Ma come? Ma se si era appena riassunto…
ZAMPARINI: Veramente il riassunto l’ho fatto alla rosa della tua squadra.
SECCO: Ma io con chi devo parlare per ottenere la firma del giocatore?
ZAMPARINI: Quella l’hai appena ottenuta, ti farò avere la sua maglia con l’autografo scritto sul retro. Per avere il suo cartellino rivolgiti a Foschi, è lui che tratta i nostri calciatori…

mercoledì 2 aprile 2008

In Ritiro Con Il Milan!

ORE 7.00: Suona il telefono della stanza di Ancelotti. E’ la video-sveglia telefonica, con le immagini a tutto volume di Galliani che esulta dopo un gol del Milan.
ORE 7.12: Ancelotti si riprende dal traumatico risveglio e si veste.
ORE 8.00: Consueta colazione mattutina. Pato e Paloschi vengono accomodati sul seggiolone mentre a Favalli e Serginho vengono restituite le dentiere messe a bagno la notte precedente.
ORE 8.05: Ronaldo avverte una fitta al polso sinistro mentre solleva la tazzina del caffè: il medico sociale fascia l’arto e prescrive una diagnosi di 10-12 giorni.
ORE 9.00: I rossoneri raggiungono il campo di allenamento. Durante il tragitto Dida, colpito da una pigna staccatasi da un albero, stramazza al suolo.
ORE 9.15: Corsetta leggera d’allenamento. Cafù chiede ed ottiene il deambulatore.
ORE 10.00: Gara amichevole contro la squadra amatoriale locale della Virtus Sanfatucchio. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino l’ottantacinquenne portiere di casa è costretto a giocare la gara seduto.
ORE 10.01: Dopo la classica stretta di mano d’inizio gara Ronaldo avverte un forte dolore alla mano destra: il medico sociale fascia l’arto e prescrive una diagnosi di un mese.
ORE 10.02: Al braccio sinistro di Favalli viene applicata una flebo.
ORE 10.03: A bordo campo un ragazzino si lascia sfuggire un aquilone che va a sbattere contro la testa di Dida: il portiere cade a terra esanime.
ORE 11.00: Il primo tempo termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino il portiere locale viene costretto a giocare bendato.
ORE 11.05: Pato, colpito duro da un avversario, esce dal campo imbronciato portandosi via il pallone.
ORE 11.45: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare un mini terzo tempo mentre il portiere locale viene legato ed imbavagliato.
ORE 12.00: Favalli cade a terra privo di sensi.
ORE 12.01: Cafù cade a terra privo di sensi.
ORE 12.02: Serginho cade a terra privo di sensi.
ORE 12.10: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare un mini quarto tempo mentre il portiere locale viene stordito con una scarica elettrica.
ORE 12.25: Inzaghi cade a terra privo di sensi.
ORE 12.26: Emerson cade a terra privo di sensi.
ORE 12.27: Ronaldo cade a terra privo di sensi, rompendosi entrambe le caviglie: il medico sociale fascia entrambi gli arti e prescrive una diagnosi di quattro mesi.
ORE 12.35: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare i calci di rigore mentre il portiere locale viene rapito dall’anonima sequestri.
ORE 12.36: Gilardino sbaglia il primo rigore.
ORE 12.37: Gilardino sbaglia il secondo rigore.
ORE 12.38: Gilardino sbaglia il terzo rigore.
ORE 12.39: Gilardino sbaglia il quarto rigore.
ORE 12.40: Gilardino sbaglia il quinto rigore.
ORE 12.41: Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di avanzare il dischetto del rigore di 10 metri.
ORE 12.42: Gilardino segna il sesto e decisivo rigore. Galliani invade il campo e corre ad abbracciare Dida, che si accascia a terra svenuto.
ORE 13.02: Berlusconi telefona ad Ancelotti per segnalare che, più che un albero di Natale, il modulo della squadra sembra un presepe con le belle statuine.
ORE 13.30: Ritorno in albergo per il pranzo. Kaka intervistato da un giornalista nell’atrio dichiara la propria stima per il presidente del Real Madrid Calderon.
ORE 13.35: Il quotidiano locale pubblica un’edizione straordinaria secondo cui Kaka vorrebbe andare al Real Madrid.
ORE 13.40: Le agenzie di stampa internazionali danno per certo il passaggio di Kaka alle merengues.
ORE 13.45: Intervistato dalle TV Spagnole Calderon dichiara che il Brasiliano ha firmato un accordo quinquennale.
ORE 13.50: Berlusconi chiama Kaka e gli aumenta l’ingaggio.
ORE 13.55: Kaka dichiara alla stampa: al Milan sto bene, nessun Presidente è come Berlusconi.
ORE 14.35: Gattuso azzanna il maitre che stava fischiettando “pazza inter amala”.
ORE 14.36: Ambrosini solleva uno striscione offensivo nei confronti del maitre “la bottiglia mettila nel c*lo”
ORE 14.37: Il maitre va in cucina ed esegue l’ordine.
ORE 14.38: Il maitre torna in sala e serve da bere al tavolo di Ronaldo.
ORE 14.39: Appena finito di bere Ronaldo avverte dolori lancinanti allo stomaco: il medico sociale applica un’abbondante fasciatura attorno alla vita del giocatore e prescrive una diagnosi di un anno.
ORE 14.45: Finito di pranzare Pirlo rolla una canna.
ORE 15.02: Pato e Paloschi si sfidano alla playstation con “Pro Evolution Soccer 7”.
ORE 15.07: Alla fine del primo tempo scoppia un violento litigio tra i due per via di un fallo non ravvisato dal direttore di gara: Paloschi furioso getta via il joystick che va a sbattere sulla spalla destra di Dida. Il portierone Brasiliano viene condotto urgentemente in sala rianimazione.
ORE 16.00: Sessione di allenamento pomeridiana. Digao e Ba vengono aggregati al gruppo “bocciofili”.
ORE 16.30: Gara amichevole a ranghi misti. Pellegatti si insinua negli spogliatoi per strappare una battuta ai campioni del mondo prima del big-match.
ORE 16.57: Durante la gara Nesta si imbatte in Aubameyang e si ferma per presentarsi.
ORE 18.12: La doccia troppo bollente causa a Ronaldo un violento arrossamento ai glutei: il medico sociale applica un’abbondante fasciatura e prescrive una diagnosi di 4 anni.
ORE 18.15: Spielberg telefona ad Ancelotti chiedendo il permesso di utilizzare il Fenomeno come controfigura nel seguito de “La Mummia”.
ORE 18.35: All’uscita dal campo Kaka, intervistato da un giornalista, dichiara di adorare il clima che si respira al Bernabeu.
ORE 18.40: Il quotidiano locale pubblica un’edizione straordinaria secondo cui Kaka vorrebbe andare al Real Madrid.
ORE 18.45: Le agenzie di stampa internazionali danno per certo il passaggio di Kaka alle merengues.
ORE 18.50: Intervistato dalle TV Spagnole Calderon dichiara che il Brasiliano ha già trovato casa nella capitale Spagnola.
ORE 18.55: Berlusconi chiama Kaka e gli aumenta l’ingaggio.
ORE 19.00: Kaka dichiara alla stampa: al Milan sto bene, nessuno stadio è come San Siro.
ORE 20.30: Dopo cena vengono concesse ai giocatori un paio d’ore di permesso: Pato e Paloschi si dirigono al Luna Park accompagnati da Fiori e Favalli.

ORE 20.45: Un tifoso rossonero saluta Dida dandogli un’amichevole pacca sulla spalla, il portiere fa per rincorrerlo ma dopo pochi passi stramazza a terra in fin di vita: tempestivo l’intervento di Inzaghi che lo rianima attraverso la respirazione bocca a bocca.
ORE 21.00: Pressato dai giornalisti Galliani svela che il nome nuovo dei rossoneri per la stagione successiva sarà Marco Van Basten.
ORE 21.01: Ancelotti si dice seccato per essere stato scaricato anzitempo.
ORE 21.02: Galliani chiarisce che l’Olandese andrà ad infoltire il reparto offensivo.
ORE 21.03: Ancelotti si dichiara soddisfatto di poter contare su un altro grande campione.
ORE 22.30: Paloschi rientra in albergo piangendo perché Favalli si è rifiutato di comprargli lo zucchero filato.
ORE 22.45: Tutti a dormire. Pato viene adagiato nel box, Ronaldo nella cripta.
ORE 01.00: Kaka sveglia l’intero albergo chiedendo soccorso immediato: Pellegatti in mutande e giarrettiera si è infilato nel suo letto implorandolo di rinunciare alla castità.