venerdì 28 marzo 2008

Mercato, La Juve Fissa Gli Obbiettivi

già pubblicata altrove il 23/11/07


Cobolli:
Dichiaro ufficialmente aperto il vertice dirigenziale per discutere del mercato di Gennaio. Blanc, tu farai lo scrutatore. Secco, ti cedo la parola.
Secco: non m’interessa, grazie. In quel ruolo siamo a posto.
Cobolli: cosa stai dicendo?
Secco: Mi hai capito benissimo. Non intendo acquistare nessuno senza prima averlo visionato attentamente.
Cobolli: Alessio, è un modo di dire… “ti cedo la parola” nel senso che vorrei che apristi tu il vertice.
Secco: L’ho già fatto, sono arrivato per primo, sono stato io ad aprirvi la porta.
Cobolli: Ommadonna… vuoi relazionarci per favore sullo stato attuale della rosa?
Secco: Buffon, ce l’ho, Zebina, ce l’ho, Trezeguet, ce l’ho, Del Piero, ce l’ho, Seedorf, mi manca…
Cobolli: Anche a me pensa, ho quasi completato l’album… mi mancano solo lui e Ibraimovic. Per lo svedese però non c’è problema, ho chiamato Moratti chiedendogli se ce lo restituisce e lui mi ha promesso di inviarci la fotografia. Che cuore d’uomo…
Secco: Birindelli ce l’ho, Palladino ce l’ho, Le Grottaglie ce l’ho …
Cobolli: Fermati un momento. Blanc, mi spieghi che cosa stai facendo?? La smetti di fissarmi???
Blanc: Ma me l’hai detto tu di fare lo scrutatore…
Secco: Novembre ce l’ho, Chiellini ce l’ho, Camoran…
Cobolli: Alessio, ti ho detto di tacere! Jean-Claude, ti sollevo dal ruolo di scrutatore e ti invito a partecipare al dibattito.
Blanc: ti ringrazio, un altro po’ e dovevo mettere le lenti a contatto.
Secco: Belardi ce l’ho, Grygera ce l’ho…
Blanc: Non ho capito se hai Camoranesi, io ho un suo doppione.
Secco: Camoranesi ce l’ho, Tiago ce l’ho…
Cobolli: Staccagli la spina per piacere, Jean.
Secco: Boumsong ce l’ho…
Blanc : Vantatene pure.
Secco: Nocerino ce l’ho, Zanetti ce l’ho…
Cobolli: BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!! Dimmi almeno chi ti manca!!!!!!!!!!!!!!!
Secco: Gilberto Silva mi manca.
Cobolli: Ohhh! Magari dimmene uno alla volta…
Secco: E’ una sola figurina.
Cobolli: Hanno messo due giocatori in un’unica figurina?
Blanc: Ti spiego io…
Secco: Siamo a posto.
Blanc: E’ un’iniziativa di Zamparini, paghi uno prendi due.
Cobolli: Ma è più bravo Gilberto o Silva?
Blanc: Non saprei, chiedi ad Alessio.
Secco: Anche su Pro Evolution 6 giocano assieme, però ne viene visualizzato solo uno dei 2.
Blanc: L’altro deve nascondersi da qualche parte, magari dentro i pantaloni per non farsi vedere dall’arbitro.
Cobolli: Caspita Jean-Claude, sei proprio un’aquila. Non ti sfugge niente, siamo fortunati ad averti qui con noi. Senti, perché non riordini la situazione e fissi gli obbiettivi?
Blanc: Ho già fissato voi 2 per un quarto d’ora, non chiedermi di fissare qualcun altro ti prego…
Cobolli: Ho capito, come non detto.
Secco: Almiron ce l’ho, Criscito ce l’ho…
Cobolli: Non ricominciare eh!!! Chi altri ti manca?
Secco: Fenin mi manca.
Blanc: E che è? Un ‘aspirina?
Cobolli: No, è l’attaccante del Teplice.
Blanc: Wow… non ti facevo così informato… complimenti Giovanni!
Cobolli: Oh, niente di speciale… l’ho letto nei forum Juventini.
Secco: A me ancora nessuno mi ha imparato a navigare in Internet…
Cobolli: Si dice “insegnato”, testone.
Secco: Cosa?
Cobolli: Non si dice “imparato”, si dice “insegnato”, caprone!
Secco: Spiegati meglio, si dice “Insegnato testone” o “Insegnato caprone”??
Cobolli: Ci rinuncio…
Blanc: Ti prego Giovanni non mollare, sei tutti noi…
Cobolli: Mi dispiace Jean-Claude, ho perso la pazienza…
Blanc: Mi alzo e corro subito a cercarla…
Secco: E vedi un pò se riesci a ritrovare anche la figurina di Giovinco, era più piccola della altre e dev'essermi cascata da qualche parte...

lunedì 24 marzo 2008

Dopo Inter-Juve Moratti telefona a Mancini

Ma: Pronto?
Mo: Che vergogna.
Ma: Presidente… si riferisce alla partita di stasera, vero?
Mo: No, mi riferisco alla lunghezza del tuo contratto e all’ingaggio. Se incontro allo specchio chi te lo ha fatto firmare mi spacco la faccia.
Ma: Non si preoccupi, tanto dopo stasera ho deciso che me ne vado.
Mo: Questa l’hai già detta, sei meno credibile delle bombe di Mosca. Mi spieghi cos’è successo stasera?
Ma: Abbiamo perso 2-1 con la Juve in casa.
Mo: Grazie.
Ma: Sempre al suo servizio.
Mo: Ma non hai commenti da fare?
Ma: Sì, che Farina è stato scandaloso. Ma tra poco vado in sala stampa e lo dirò a tutti quanti, così parleranno più del fuorigioco di Camoranesi che della nostra sconfitta. Stia tranquillo che funzionerà, lo feci anche contro il Liverpool quando dissi che me ne sarei andato.
Mo: Roberto, non possiamo farlo.
Ma: Perché?
Mo: Perché fino all’altro ieri abbiamo detto che gli errori degli arbitri non contavano niente.
Ma: Vabbè Presidè ma chi vuole che ci faccia caso, lo sanno tutti che cambio idea almeno tre volte al giorno…
Mo: Piuttosto Roberto, parliamo della squadra che hai mandato in campo.
Ma: Era l’Inter.
Mo: Grazie.
Ma: Sempre al suo servizio.
Mo: Ma non hai commenti da fare?
Ma: Sì, che Farina è stato scandaloso.
Mo: Te l’ha suggerita lui la formazione?
Ma: No, ma si è dimenticato di espellere un nostro giocatore. La squadra che avevo mandato in campo era testata per giocare in 10 contro 11: è stato questo fattore a far pendere la gara in favore dei bianconeri, non siamo abituati a finire la gara in parità numerica.
Mo: Mi spieghi perché hai tolto dal campo Jimenez visto che era uno dei pochi a giocare a calcio?
Ma: Non sapevo chi togliere, sono andato a simpatia.
Mo: Stankovic camminava.
Ma: Sì lo so, glie l’ha consigliato il dietologo.
Mo: Ma non era meglio mettere Maniche sin dal primo minuto e far giocare Chivu in difesa al posto di Burdisso?
Ma: No, perché in quel caso avrebbero giocato tutti nei rispettivi ruoli e in caso di vittoria nessuno mi avrebbe fatto i complimenti.
Mo: Neppure Ibrahimovic mi è parso particolarmente brillante…
Ma: Si stava risparmiando per l’amichevole di mercoledì contro il Lecco.
Mo: Anche Suazo, non potevi inserirlo prima?
Ma: Stia tranquillo, Suazo lo inserisco stanotte.
Mo: Insomma Roberto, stasera sono molto deluso, abbiamo riaperto il campionato. E ora abbiamo il fiato della Roma sul collo…
Ma: Eh lo so, speriamo almeno che si lavino i denti…

venerdì 21 marzo 2008

Lazio-Roma Derby Truccato?

Ecco la telefonata avvenuta prima del derby che pare confermarlo...


TOTTI: Pronto?
LOTITO: Francesco?
TOTTI: No, sò io Francesco.
LOTITO: Appunto. Sò Lotito.
TOTTI: E chi è Francesco Lotito?
LOTITO: Sò Claudio Lotito, Francesco…
TOTTI: Sei Claudio Lotito Francesco? Aho ‘mazza quanti nomi c’hai, e chi sei er principe d’aa tibburtina?
LOTITO: France’, so er Presidente d’aa Lazio!!!
TOTTI: Aho Presidè, e mica ce lo sapevo che c’avevi tutti ‘sti nomi…
LOTITO: Lassamo perde va. Te chiamo p’accomoda’ er risultato.
TOTTI: Perché sé rotto?
LOTITO: Francè, vedi de seguimme però eh…
TOTTI: Dipende ‘ndo vai, ndo’ te mandano gli Irriducibbili io nun ce vengo.
LOTITO: Francè te prego, stamme dietro…
TOTTI: Tranquillo Presidè, davanti nun me ce metto sicuro, è ‘na posizione pericolosa.
LOTITO: Te chiamavo pe’ chiedete de famme vince mercoledì sera.
TOTTI: Ma che stai addì aho, ma che te sè magnato er peyote? Mercoledì c’amo er derby, nun te faccio vince’ de sicuro. 4 pappine zitto e a casa.
LOTITO: No, e ‘nvece me devi da fa vince Francè. Devo da raggiunge’ er posto in Europa artrimenti me tocca de caccia fori troppi sordi l’anno prossimo e nun c’ho entrate.
TOTTI: Preside’ manco pe’ 100 piotte.
LOTITO: Figuramose se stavo a pensa’ de caccia fori 100 piotte pe ‘comprà ‘na partita. Co’ 100 piotte ce manno avanti ‘a Lazio mia pe’ 10 anni. France’, pe’ convincete a famme vince’ io te ricatto: aricordate, ubi maior minor cessat.
TOTTI: Se è pe’ questo Laifisnau.
LOTITO: C’hai dettoo??
TOTTI: ‘O conosco anch’io l’inglese…
LOTITO: Volevo di’ solo che nun hai scelta, me devi da fa vince pe’ forza. Artrimenti te metto in mezzo a ‘na strada, dico a tu moje che mentre lei fa la iena pe’ televisione te fai er toro sul letto co ‘a Vento, te faccio nasconne ‘a macchina fotografica de Fabrizio Corona dentro ar sacco e infine chiamo in Comune e faccio mette’ un nome normale a Scianelle.
TOTTI: Presidè, nun me poi fa questo… ma nun te la poi piglia co l’arbitro?
LOTITO: Gli arbitri so’ cornuti pe’ definizione, nun je faccio danni.
TOTTI: Nun se fa così però eh, tutti uguali voi Laziali…
LOTITO: Neque imbellem feroces progenerant aquilae columbam.
TOTTI: ‘a colomba nun la vojo, se proprio me devi mannà qualcosa mejo l’ovo de cioccolato.
LOTITO: Allora che famo? Semo d’accordo?
TOTTI: E nun me lasci scerta… io però er go’ vo vojo fa, casomai vince
te 2 a 1.
LOTITO: Nun ce devi da pensa’ proprio, se provi a segna’ n’aa prossima puntata der film “L’allenatore ner pallone” te faccio fa ‘a parte der panchinaro de Crisantemi. Ar massimo te concedo de mantene’ er risultato in bilico fino all’ultimo, così quanno segnamo m’aa godo de più.
TOTTI: Ma quanti go’ ve devo da fa segna’?
LOTITO: Almeno 3. Melius abundare, quam deficere.
TOTTI: Aho, deficiente i’oo dici a tu’ sorella, anvedi questo, offende pure…

domenica 16 marzo 2008

Trattative In Corso Tra Juve E Lazio?

già pubblicata altrove il 24/08/07


BLANC:
Buonasera, parlo con il presidente Lotito?
LOTITO:
Ah Bianco, er numero t’hoo dato io, e certo che stai a parla’ co me…
BLANC: Buonasera Presidente, sono l’amministratore delegato della Juventus Football Club, Monsieur Jean-Claude Blanc…
LOTITO:
Eeeehh?? Ah Bianco, famo subito a capisse: nun me parla’ straniero perché io manco l’Italiano conosco, figuramose… m’ha detto er Secco che m’avevi da parla’, dimme tutto.
BLANC:
Sì Presidente, vorrei proporle un accordo commerciale basato sullo scambio di alcuni calciatori con relativo accollamento dei rispettivi ingaggi e la possibilità di sfruttare i loro partners commerciali…
LOTITO:
C’hai dettooo??? Ah cosetto, ma che mme stai a pija pe’ li fondelli? Ma me sai di’ che tte rode?
BLANC:
Insomma Presidente, volevo sapere se potevamo scambiarci un paio di giocatori.
LOTITO:
Aaah… e c’è voleva tanto a dimmelo? E chi ve ‘nteressa?
BLANC:
Vediamo…
LOTITO:
Ma che tte guardi?
BLANC:
Mi scusi?
LOTITO:
Perché c’hai fatto?
BLANC:
Non capisco…
LOTITO:
E tte credo, t’hoo detto de parla ‘a lingua mia…
BLANC:
Cosaa??
LOTITO:
Ah Bianco, mo’ m’hai sfracassato le pal*e. Dimme chi voi e vedemo de chiude perché c’ho da fini ‘na partita a porker co li nipotini de mi sorella. Voi Ballotta? Too do’ a ‘mprezzo d’occasione, te costa meno de ‘na 125 da lo sfasciacarrozze… sennò ce sta pure Inzaghi disponibbile, ma pe’ quello me devi da da come minimo ‘a racchetta de Boris Becks…
BLANC:
Chiii???
LOTITO:
Er tennista, ‘a racchetta chi ce la d’avè? ‘Oo sciatore?
BLANC:
Non la seguo…
LOTITO:
Mejo così, sto anna ar cesso…
BLANC: Insomma Presidente, io volevo proporle di scambiare due giocatori di assoluto livello come Almiron e Piccolo con due modesti giocatori come Pandev e Rocchi. Lo so cosa starà pensando, “adesso mi chiederà anche un conguaglio economico”, ma…
LOTITO:
Ma te tte sei bollito er cervello n’aa friggitrice. Ma pe’ chi m’hai preso, pe’ Moratti? Ah Bianco, se voi Mauri e Rocchi me devi da da mezza squadra, ‘a metà delle azioni de la Fiat, ‘na curva doo stadio e tutti i reggiseni de Lavinia Borromeo che me li vojo odora’…
BLANC:
Reggiseno? Quella è più piatta di un asse da stiro…
LOTITO:
Vabbè, allora a monte li reggiseni.
BLANC:
Insomma Presidente, vediamo di venirci incontro…
LOTITO:
Io sto a sede su ‘a tazza, incontro se voi me ce vieni te che io no’ mm’alzo, ma comunque nun t’oo consiglio che ce sta ‘na puzza che pare che c’è morto qualcuno…
BLANC:
Senta, magari posso fare uno sforzo…
LOTITO:
Ooo sforzo ‘o sto a fa io.
BLANC:
Sì, dicevo, posso fare uno sforzo ed inserire l’olimpionico Oliveira nella trattativa.
LOTITO:
Ah Bianco, ma lo sai che mme se’ simpatico? Come ‘na scoreggia de ‘n’ubriaco dentro a ‘n’ascensore…
BLANC:
Grazie Presidente, lo prendo come un complimento.
LOTITO:
Pijelo ‘m’po’ come tte pare, basta che mo’ te cavi che c’ho un rilancio de 12 euri è non me lo posso proprio perde’.
BLANC:
Insomma, non accetta.
LOTITO:
Sì, ‘a testa t’accetto si te pijo…
BLANC:
Allora dichiariamo saltata la trattativa?
LOTITO:
Ma che tte salti aò, ma che se’ ‘n’canguro? Te possino… Salutame er Cobollo!!!!

venerdì 14 marzo 2008

Dopo Liverpool Niente Dimissioni Per Mancini

Mo: Pronto?
Ma: Presidente, le comunico le mie dimissioni.
Mo: Dai Guido non fare così, c’è ancora molto lavoro da fare… siamo appena usciti dalla Champions, vedi di inventarti qualcosa per farci passare il turno.
Ma: Sono Roberto, Presidente.
Mo: Roberto Mancini?
Ma: Incredibile, ci ha azzeccato al secondo tentativo.
Mo: Sto facendo progressi.
Ma: La chiamo perché ho deciso che mi dimetto.
Mo: See figuriamoci, non ci crede neppure Biscardi.
Ma: Gie lo giuro Presidente, ho deciso di rinunciare ai 20 milioni di contratto.
Mo: AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!! Due risate dopo una sconfitta del genere mi servivano proprio.
Ma: Presidente, sono serio.
Mo: Dicevi di esserlo anche quando parlavi di possibile rimonta.
Ma: No, stavolta ho preso una decisione definitiva. Ho già diverse squadre sulle mie tracce…
Mo: Il Poggibonsi è una di queste.
Ma: Sono decine le società che mi hanno contattato.
Mo: Mi dispiace, dopo ieri sera ho smesso di illudermi.
Ma: Le assicuro che non la sto prendendo in giro, le mie dimissioni sono irrevocabili.
Mo: E il perché di questa decisione improvvisa qual’è?
Ma: La colpa è dei giocatori, non seguono più le mie direttive. Figo si rifiuta di entrare persino negli spogliatoi se ci sono io, Burdisso vuole cambiare mestiere e darsi al Judo, Ibrahimovic è arrabbiato perché in Europa non ci danno un rigore e non sa come segnare, Stankovic ha ricevuto un’offerta da Moira Orfei e ci sta pensando…
Mo: Accidenti, la situazione non è rosea. Ma non c’è nulla che io possa fare per farti cambiare idea?
Ma: Veramente una cosa ci sarebbe.
Mo: Spara.
Ma: A chi?
Mo: Cosa?
Ma: A chi devo sparare?
Mo: Vai a caccia?
Ma: Non più, mi hanno ritirato la licenza.
Mo: Nessun problema, chiamo subito Lele e te ne faccio avere una con la quale puoi utilizzare anche i missili Katiuscia.
Ma: Grazie, ma non basta questo per convincermi a restare.
Mo: Ti serve un pass per entrare al Pentagono? Non c’è problema.
Ma: Presidente, non mi serve nessun nuovo documento.
Mo: E allora cosa vuoi?
Ma: Due garanzie: la prima, voglio avere carta bianca riguardo alle scelte di mercato.
Mo: L’unica carta bianca che posso concederti è quella igienica.
Ma: La seconda, esigo il licenziamento seduta stante dei medici della società.
Mo: Giù le mani dal veterinario.
Ma: Presidente, parlavo dello staff medico della squadra, non dei suoi medici personali. Ho già contattato alcuni sostituti…
Mo: E chi sarebbero?
Ma: La Croce Rossa. In realtà intendono farci anche da sponsor, mi hanno riferito di essere molto interessati alle divise bianche che spesso indossiamo in Europa: dicono che se glie ne inviamo uno stock saranno adottate dai portantini delle ambulanze al posto dei classici camici.
Mo: Mi complimento con te per la splendida trovata pubblicitaria: altro che dimissioni caro Roberto, vedo nel tuo futuro un posto stabile in società. Ora ti lascio perché devo vedermi con Marco e Gabriele, stiamo organizzando la festa per il Giubileo nerazzurro…
Ma: Scusi Presidente, il Giubileo è stato festeggiato nel 2000, non si celebra ogni 50 anni? Il prossimo si terrà nel 2050…
Mo: Quello della Chiesa, il nostro cadrà nel 2015, 50 anni dopo l’ultima finale di Coppa Campioni….

martedì 11 marzo 2008

Altro Che Semplice Topo...

Nella gara Genoa-Juventus le telecamere si soffermano più volte su di un topolino che scorrazza vicino alla panchina della Juventus. Ma quello che a prima vista può sembrare un innocuo animaletto era in realtà qualcos’altro…


C: Pronto?
J: Ciao Giovanni, sono John.
C: In Inghilterra anch’io sono John.
J: Giovanni, sono John, “quel” John…
C: Aaaah, “quel” John, scusami se non ti ho riconosciuto subito ma non hai ancora pronunciato una sola parola con la lettera R.
J: Provvedo subito, aspetta che ne penso una…
C: Non importa, ormai ti ho riconosciuto.
J: Sei sicuro? Altrimenti guarda che la trovo…
C: Cosa?
J: Una parola che contenga la lettera R.
C: Perché?
J: Per dimostrarti che sono proprio io.
C: Non importa te l’ho detto, ti ho già riconosciuto.
J: Sei sicuro? Altrimenti guarda che la trovo…
C: Cosa?
J: Una parola che contenga la lettera R.
C: Ehm, credi che ci riusciremo a cambiare discorso?
J: Certamente, però intanto continuo a pensarci, non mollo.
C: Bravo, è questo il carattere di un vero Juventino.
J: Che mi dici della partita di ieri?
C: E’ finita due a zero, reti di Grygera e Trezeguet.
J: Grazie, fin qui c’ero arrivato da solo.
C: L’arbitro era Morganti.
J: Giovanni, ho visto la gara in tv.
C: Mi sembra giusto. Devi pur seguire le sorti dell’investimento sportivo principale dell’azienda di famiglia…
J: Infatti, è per questo che ho visto tutta la gara di Valentino Rossi. La partita del Genoa l’ho vista a spezzoni durante gli intervalli pubblicitari.
C: Ma la gara del motoGp è finita un po’ prima, la parte finale della gara l’hai quindi vista tutta…
J: No, in realtà non l’ho vista per niente la parte finale perché sono andato di corsa al bagno, colpa di Valentino che ha fatto cagare.
C: Capisco.
J: Però mi sono riguardato tutto stamattina.
C: Hanno fatto rivedere la gara in tv? Su che canale?
J: Non in tv, hai presente quel topolino che hanno inquadrato le telecamere accanto alla panchina della Juve?
C: Sì, l’ho rivisto stamattina su Studio Sport, ma eri tu? Non ti avevo riconosciuto vestito in quel modo…
J: No, quello in realtà non era un semplice topolino bensì un topo-spia.
C: Non mi dire…
J: Beh, se vuoi non te lo dico però è proprio così. Me l’ha prestato il nostro nuovo consulente aziendale, Guido. Lui lo ha usato per 3 anni e mi ha suggerito di provarlo, in effetti è un apparecchio talmente potente che sono riuscito ad ascoltare anche i discorsi degli scaricatori al porto di Genova.
C: Stupefacente…
J: Non ce l’ho, per queste cose devi rivolgerti a mio fratello.
C: Volevo dire, è incredibile… e che ne pensi allora della gara?
J: Penso che i tre punti conquistati siano molto importanti, ma ho anche un pizzico di rammarico per quel tiro di Borriello che Buffon ha spedito sul palo, avremmo assistito ad un match più divertente con il Genoa in gara fino alla fine. Inoltre saremmo sicuramente risultati più simpatici soffrendo fino all’ultimo istante, magari il giorno dopo avremmo potuto vendere qualche automobile in più.
C: Hai ragione, questi giocatori non hanno il minimo senso degli affari, l’anno venturo bisognerà cacciare almeno quelli più ambiziosi.
J: Mi fido di te. Ora scusami ma devo proprio lasciarti, devo andare a vedere come sta Oceano…
C: Sei andato a pesca sul Pacifico anche oggi?
J: Non hai capito, intendevo… un momento! L’ho trovata!!!!
C: Cosa??
J: Una parola che contiene la lettera R… caspita ma come ho fatto a non pensarci prima?? Il simbolo del mio team del cuore, l’unico vero campione esistente sulla faccia della terra…
C: Beh, hai ragione, Del Piero è unico…
J: Del Chi??? Io parlavo del mitico Schumacherrrrrrrrrrr!!!!!

sabato 8 marzo 2008

Tanti Auguri Inter!!!! La Festa Dei Cento Anni

M: Pronto?
T: Caaaaro Massimo, tanti auguri!!!!
M: Ciao Marco, guarda che ti sbagli, non è il mio compleanno.
T: Non mi riferivo al tuo, Massimo.
M: Non è neppure quello di Recoba.
T: Non parlavo neppure del compleanno di Alvaro.
M: La sentenza su Moggi non è ancora stata emessa.
T: Massimo, mi riferivo al centenario.
M: Aaaaah, e potevi dirlo subito! Sarà felice mia nonna di ricevere i tuoi auguri…
T: Ossignore… parlavo del centenario dell’Inter!!!!
M: Ma perché l’Inter compie 100 anni??
T: Eh sì, è nata nel 1908.
M: E adesso in che anno siamo?
T: ----------------
M: Pronto, Marco? Ci sei?
T: Massimo, siamo nel 2008.
M: Aspetta un momento, vado a prendere la calcolatrice.
T: C’è anche sul telefonino che ti ho regalato.
M: Sì ma se sto parlando con te non posso usarla.
T: Puoi farlo lo stesso ma lascia perdere, altrimenti mi tocca richiamarti 200 volte. Fidati, fa 100 anni esatti.
M: Ottimo, bisogna festeggiare subito!
T: Organizziamo un party stasera a casa tua?
M: Sicuro, te avverti Guido e Saverio, agli altri ci penso io.
T: Bene. Devo portare qualcosa?
M: Beh vediamo, ci serve un tavolino per rivedere le vittorie degli ultimi due campionati ma quello posso fornirlo io, Guido me ne regalò uno un anno e mezzo fa di ottima fattura. Al Lele chiederò di falsificare la tessera di sky, in modo da poter rivedere A COLORI tutti i successi in Coppa Campioni dal 63 al 65. A Saverio dirò invece di portare il Cluedo, così facciamo indagare Moggi per omicidio.
T: E io?
M: Non so, tu magari puoi portare la playstation così vediamo se stavolta riesco a portare l’Inter in finale di Champions League. L’ultima volta sono stato eliminato ai quarti dalla Juventus, e pensare che Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Del Piero, Iaquinta, Nedved, Chiellini, Sissoko e Zanetti li avevo spostati nella mia squadra.
T: D’accordo Massimo. I giocatori li invitiamo?
M: E certo che li invitiamo…
T: Loro non portano niente?
M: Beh sì, Adriano ad esempio si occuperà degli alcolici mentre Ibrahimovic porterà le mign*tte. Burdisso e Materazzi li ho assunti come bodyguards.
T: Verrà anche Vieira?
M: Sì, ne arriverà un pezzo alla volta ma ci sarà anche lui.
T: E i tifosi?
M: Tranquillo, verranno anche loro. Ci raggiungeranno in motorino.
T: Vedrai che a fine serata ti chiederanno di acquistare almeno un paio di campioni per celebrare degnamente questa ricorrenza, spero che tu abbia già qualche nome in canna.
M: In canna non ho messo né nomi né tabacco.
T: Sì vabbè, lasciamo perdere. Certo che comunque è una coincidenza curiosa…
M: Cosa?
T: Beh, il fatto che oggi si festeggino anche i 100 anni della festa della donna.
M: Eh sì, hai ragione… ma com’è che è nata questa festa?
T: Come commemorazione di una tragedia…
M: Ah bè allora è normale, si sa che le disgrazie viaggiano sempre in coppia…

lunedì 3 marzo 2008

Ranieri Non Molla E Rilancia

Nonostante la sconfitta interna con la Fiorentina Ranieri non si scompone e rilancia: “Sarà grande Juve”


D: Allora mister, è deluso dopo questo risultato?

R: Assolutamente no. Abbiamo dominato in lungo e in largo sbagliando pochissimo, peccato solo per i tre gol subiti sui quali onestamente non potevamo farci niente. Ma voglio fare i complimenti ai miei difensori per la rapidità e la prontezza con cui hanno assimilato i miei schemi.

D: Qualcuno si domanda il motivo per cui non è stato schierato Stendardo invece di Grygera.

R: Stendardo era affaticato, nella gara di Coppa Italia con l’Inter aveva profuso uno sforzo notevole e ho preferito farlo riposare.

D: Qualcun altro fa notare invece che senza Chiellini il reparto sbanda paurosamente…

R: Non sono d’accordo, oggi i ragazzi hanno sfoderato una prestazione così superba che mi hanno quasi fatto pentire di non aver ceduto Chiellini quest’estate. Con i soldi della sua cessione oggi potremmo prolungare il contratto di Grygera per altri 6 anni.

D: Si può dire almeno che è un vero peccato aver perso una gara così importante visto che i tre punti avrebbero potuto darvi la quasi certezza della partecipazione alla prossima Champions League?

R: No, anzi, meglio così almeno teniamo vivo l’interesse per il campionato fino all’ultima giornata. Dopo calciopoli è bello che la gente torni ad entusiasmarsi per questo splendido sport.

D: Insomma, avete fatto un solo punto nelle ultime tre gare: è giusto parlare di crisi?

R: Se ci limitiamo ad osservare i punti che abbiamo racimolato si potrebbe anche essere portati a pensarlo, per fortuna però io ho una visione più ampia della vostra e so che in queste 3 partite ho di che essere soddisfatto.

D: Tipo?

R: Beh, intanto la Roma è a meno 6 dall’Inter e il campionato può dirsi riaperto. A questo proposito mando un sincero in bocca al lupo al mio buon amico Spalletti, ma anche una pacca sulle spalle e un incoraggiamento al mio carissimo amico Mancini.

D: Sì ma la fuga della Roma vi sbarra le porte del secondo posto…

R: Noi non abbiamo ambizioni così grandi, conosciamo i nostri limiti.

D: E quali sono?

R: Beh, ma è ovvio che Inter, Roma, Milan, Fiorentina, Udinese, Sampdoria e Lazio abbiano qualcosina in più dal punto di vista tecnico, e non dimenticherei il Palermo che se si risveglia può ancora raggiungerci. Noi come primo anno di serie A ci accontenteremmo di arrivare subito dietro queste importanti realtà del nostro calcio, sarebbe un traguardo di cui andare fieri.

D: Poc’anzi parlava di motivi per cui essere felici di queste ultime tre gare…

R: Totti ha ricominciato a segnare, se si sbriga può ancora vincere la classifica cannonieri anche quest’anno. Mi piacerebbe che a vincerla fosse un italiano.

D: E perché non Del Piero?

R: Alex lo conosciamo bene, è un giocatore fondamentale per noi e per la Nazionale. Spero ci aiuti a vincere l’Europeo quest’anno, per questo motivo da qui in avanti comincerò a farlo giocare di meno in modo tale che arrivi in forma per l’inizio del Torneo.

D: Altri motivi?

R: Lo splendido comportamento dei tifosi giallorossi, che durante queste tre gare non hanno accoltellato nessuno. Segno di grande maturità.

D: Sì ma c’è qualche motivo di soddisfazione che riguardi la sua squadra?

R: Ma è la mia squadra, lo sanno tutti che io tifo per la Roma.

D: Intendevo quella che allena, la Juve…

R: A parte il già citato stato di forma della difesa, vorrei pubblicamente elogiare un mio giocatore, Tiago Mendes, che stasera a fine gara nonostante la sconfitta rideva come un matto. E’ giusto cercare di nascondere la propria delusione di fronte alla telecamere. Oggi ha persino detto 12 bestemmie in meno quand’era in panchina, finalmente ha capito che al momento giusto gli darò la sua occasione.

D: Altro?

R: La splendida rete di Zalayeta all’Inter, che ci permetterà di risparmiare sull’acquisto di un attaccante in vista dell’anno prossimo: sarà lui il nostro ariete.

D: A questo proposito, riguardo alla prossima stagione che progetti avete?

R: Sarà durissima, ma se riusciremo a centrale il traguardo UEFA ci sarà senz’altro bisogno di ampliare l’organico. La società ha messo a disposizione 35 milioni, che andranno a coprire la fisioterapia di Andrade (in modo tale da averlo pronto sin dai primi giorni di ritiro) e i riscatti di Marchisio, Giovinco e De Ceglie. Per il resto…

D: Per il resto…

R: Beh, ovviamente dovremo fare dei sacrifici per avere ciò di cui abbiamo bisogno. Belardi si è ben distinto finora e l’anno prossimo rientrerà Mirante, credo che i tempi siano maturi per una cessione di Buffon che ha progetti troppo grandi per una realtà come la nostra. Nedved e Del Piero hanno rispettivamente 36 e 34 anni, in Giappone offrono 5 milioni di euro per averli in squadra e saremmo dei sciocchi a lasciarci sfuggire quest’occasione. A Chiellini ho già accennato, visto che il reparto funziona alla grande anche senza di lui credo si possa cederlo e monetizzare.

D: E con il ricavato delle cessioni chi arriverebbe?

R: Abbiamo le idee chiare su questo. Posso farle tre nomi di giocatori che l’anno prossimo vestiranno sicuramente la maglia bianconera: Mellberg, Simic e Papa Waigo.

D: Papa Waigo??

R: Già, l’abbiamo deciso stasera con Secco subito dopo averlo visto giocare. E’ un fenomeno, da noi troverà l’ambiente adatto per esplodere definitivamente. Con lui, Zalayeta, Palladino, Paolucci e Lanzafame l’hanno prossimo il reparto sarà ricco e affollato, abbiamo già preso contatti con l’Inter per le cessioni di Trezeguet e Iaquinta.

D: Mi da l’idea che abbia in mente un colpo segreto di cui non ci ha ancora parlato…

R: Ebbene sì, lo confesso: stiamo trattando con la società dello spettabilissimo Presidente Moratti lo scambio Vieira-Sissoko, e questo sarà il primo tassello per ricostruire la Juve del pre-calciopoli. E tra due anni tornerà anche Cannavaro…