venerdì 29 febbraio 2008

Una Giornata Con Massimo

Il racconto che segue lo scrissi circa 3 mesi fa, ma siccome l'ho ritrovato per caso solo ieri e non ricordo se l'ho mai pubblicato ve lo ripropongo...


ORE 7.42: Massimo si alza dal letto per andare a rispondere al telefono: come ogni mattina, risponde e parla per 25 minuti prima di accorgersi che all’altro capo del telefono c’è soltanto la voce registrata della sveglia telefonica.

ORE 8.08: Consueta sosta al gabinetto: Massimo si accende una sigaretta, quindi aprendo il rubinetto si getta un pò d’acqua fresca in faccia. Imprecando per l’incauto spreco di tabacco getta a terra la sigaretta bagnata, si asciuga il viso con un asciugamano e se ne accende un’altra mentre si pulisce le orecchie con le dita. Esce dal bagno con la sigaretta accesa e fumante che spunta dall’orecchio destro. Di lavarsi i denti non se ne parla, l’ultima volta che è stato avvistato uno spazzolino nella sua toilette Paul Mc Cartney andava all’asilo.

ORE 8.13: Suona il cellulare: Lele avverte il boss che i documenti per l’espatrio in caso di necessità sono pronti. Serve solo la sua firma, poi toccherà a lui scegliere la nuova nazionalità.

ORE 8.21: Esce di casa e salendo in auto si accende una sigaretta, poi si ricorda di non aver fatto colazione e torna indietro.

ORE 8.42: Esce di casa e salendo in auto si accende una sigaretta, poi si ricorda di non aver preso il cellulare e torna indietro.

ORE 8.54: Esce di casa e salendo in auto si accende una sigaretta, poi si ricorda di non aver dato da mangiare al cane e torna indietro.

ORE 9.11: Esce di casa e salendo in auto si accende una sigaretta, fa due metri e poi si ricorda di non aver fatto benzina (proprio lui!!) e resta a piedi.

ORE 9.17: Torna in garage e prende la seconda automobile, fa due metri e poi si accorge che l’altra vettura gli ostruisce il passaggio.

ORE 9.19: Rendendosi conto che la vettura è troppo pesante per essere spinta a mano, va a prendere il cane e lo lega con una catena al cofano anteriore ordinandogli di spingere. Passano 5 minuti buoni prima che si accorga di aver preso il gatto anziché il cane.

ORE 9.32: Torna indietro a prendere il cane ed, effettuata la sostituzione, tenta nuovamente di convincere l’animale a spingere l’automobile. Pur con tutto l’impegno possibile, il chihuahua stramazza al suolo esanime dopo un paio di minuti senza essere naturalmente riuscito nell’intento.

ORE 9.35: Un vicino di casa, che stava assistendo alla scena sin dalle prime battute, lo convince che l’animale migliore per questo tipo di operazioni è il cavallo: lega quindi la catena intorno al collo di Massimo (che nel frattempo si è acceso una sigaretta) e gli ordina di spingere. Finalmente, dopo una decina di minuti, l’automobile non ingombra più la strada.

ORE 9.47: Ringraziando il vicino per il saggio consiglio, sale sulla sua automobile e si avvia al lavoro. Percorsi un centinaio di metri sente suonare il telefonino, si distrae per rispondere e travolge il chihuahua che, rianimatosi, stava scappando di casa.

ORE 9.50: Bestemmiando in serbocroato, lingua che gli è stata insegnata da Darko Pancev, Massimo si accende una sigaretta e fa retromarcia per evitare di calpestare con le gomme la povera bestia agonizzante ma così facendo travolge il gatto, che stava seguendo l’esempio del chihuahua. Nello scontro il patron nerazzurro batte la testa contro il vetro provocandosi una ferita al sopracciglio con copiosa fuoriuscita di sangue.

ORE 9.52: Il vicino di casa, che stava ancora assistendo alla scena, allerta la protezione animali.

ORE 10.21: Giunti nel luogo dell’incidente, i vigili circondano Massimo e lo conducono all’interno del loro furgone. Interviene il vicino di casa per avvertire loro che gli animali feriti sono quelli che si trovano accanto alle gomme dell’automobile.

ORE 10.26: Chiarito l’equivoco, i militi redigono il verbale d’infrazione.

ORE 10.27: Massimo contesta la multa, si accende una sigaretta e chiama Roberto al telefono.

ORE 10.42: Roberto convoca una conferenza stampa denunciando i torti subiti dal suo presidente.

ORE 10.49: Guido chiama al telefono il comandante della protezione animali locale.

ORE 10.51: La multa a Massimo viene revocata, mentre al vigile che ha redatto il verbale vengono tolti 12 punti dalla patente con l’invito a presentarsi in questura tutti i giorni per i prossimi 6 mesi.

ORE 10.55: Viene tratto in arresto il vicino di casa: la telefonata ai vigili è stata intercettata e l’uomo è accusato di spionaggio industriale.

ORE 11.00: Dopo le scuse dei militi, Massimo è finalmente libero di raggiungere la Pinetina.

ORE 13.10: Massimo raggiunge la Pinetina, che dista a 2 km da casa sua. Durante il tragitto al presidente sono state comminate 18 diverse infrazioni al codice stradale: tutti i verbali sono stati stralciati dopo l’intervento del solito Guido che ha minacciato i militari di contraffare le loro carte d’identità rendendoli cittadini del Burkina Faso e revocando loro il permesso di soggiorno.

ORE 14.48: Al termine della sessione di allenamento, Massimo si reca al ristorante per il pranzo. Con lui a tavola ci sono l’amico di sempre Lele e gli ambasciatori di 28 paesi esteri, la discussione verte sulle problematiche di acquisizione della nazionalità Italiana da parte dei giovani giocatori acquistati dall’Inter: Lele assicura i presenti che non ci saranno problemi a nazionalizzare tutti i 784 calciatori presenti nei campionati dei 28 paesi.

ORE 16.02: Roberto chiama Massimo al telefono, lamentando lacune tecniche nell’organico a disposizione. Assicura però che con l’acquisto di Deco, Mexes, Cristiano Ronaldo, Lampard, Gerrard, Ronaldinho, Messi, Iker Casillas, Eto, Carvalho, Luisao, Kanu, Matthaus, Klinsmann e Beckenbauer i problemi sarebbero risolti e la Champions diventerebbe un obbiettivo raggiungibile.

ORE 16.48: Adriano chiama Massimo al telefono, lamentando lacune tecniche nella testa del suo allenatore. Assicura però che con l’acquisto di un mister vero e non da playstation il suo posto da titolare diventerebbe un obbiettivo raggiungibile.

ORE 17,32: Guido chiama Massimo al telefono, lamentando lacune tecniche nella procedura di rilevamento dei complotti di Luciano Moggi. Assicura però che con l’acquisto di 200 nuove cimici i prossimi tre campionati diventerebbero un obbiettivo raggiungibile.

ORE 18.01: Accendendosi un sigaro Massimo si reca nel suo ufficio per iniziare il suo turno di lavoro. Nel suo studio personale campeggia una scritta: “Il lavoro nobilita l’uomo”.

ORE 18.03: Termina il turno di lavoro. Il minuto di straordinario è dovuto alla telefonata di un azionista curdo che si lamentava per essere finito sul lastrico. Per risolvere i suoi problemi Massimo decide magnanimamente di ingaggiarlo mettendolo a disposizione di Roberto.

ORE 20.00: Massimo si reca a cena nel bar sottocasa. Improvvisamente, un uomo che siede accanto al suo tavolo si alza in piedi e gli consegna il proprio cellulare invitandolo ad intercettarlo. Massimo gli chiede per quale squadra faccia il tifo, l’uomo risponde di essere Juventino e allora, accendendosi una canna, il patron nerazzurro gli infila una mano nella tasca posteriore dei calzoni estraendone un microfono portatile.

ORE 23.15: E’ giunta l’ora di andare a dormire dopo l’ennesima difficile giornata. Chiudendo gli occhi, Massimo rivolge una preghierina a San Guido protettore degli intercettatori e a San Lele protettore dei profughi e degli sbarcati. Prima di addormentarsi Massimo riceve un’ultima telefonata, è Roberto che gli ricorda di inserire anche un paio di spacciatori nigeriani tra gli acquisti de affettuare nella prossima sessione di mercato.

ORE 00.49: L’intervento dei vigili del fuoco è provvidenziale: Massimo si è addormentato con un cubano acceso tra le dita e le fiamme hanno in breve tempo bruciato lenzuola e pigiama del presidentissimo. Ad avvertire i pompieri è stato il vicino di casa rilasciato un’ora prima dai carabinieri, l’uomo aveva visto una nube di fumo alzarsi dalla casa e pensava che il cervello del boss si fosse fuso definitivamente rispondendo ai quiz di Melita Toniolo su Italia 1.

lunedì 25 febbraio 2008

La Verità Sulla Designazione Di Dondarini

COLLINA: Pronto?
DONDARINI: Buonasera boss, sono Paolo Dondarini.
COLLINA: Ah Dondari’, ma non te l’avevano tolto il telefonino?
DONDARINI: Sì, infatti questo è nuovo, è a prova di intercettazione. Me lo ha regalato Gussoni, dice che così potrò continuare a fare danni senza farlo sapere al mondo intero.
COLLINA: Ecco, perciò sabato sera datti da fare. Arbitri Reggina-Juventus.
DONDARINI: Ho una gran voglia di murare vivo Moggi, lo confesso.
COLLINA: Datti una calmata, Moggi non è più un dirigente della Juventus.
DONDARINI: Ah no? E da quando?
COLLINA: Ma come? Calciopoli, Guido Rossi, la serie B della Juve, Le sim svizzere…
DONDARINI: Io di svizzero ho lo swatch.
COLLINA: Paolo, te lo dico francamente, mi sembri un po’ confuso in quest’ultimo periodo. E quindi, nelle condizioni migliori per arbitrare la prossima gara della Juventus.
DONDARINI: Quando si gioca?
COLLINA: Cosa?
DONDARINI: La partita.
COLLINA: Quale?
DONDARINI: Quella della Juve.
COLLINA: Ah, si gioca sabato sera a Reggio Calabria.
DONDARINI: Ma come, proprio di sabato sera? Non si potrebbe giocarla di lunedì che i locali sono tutti chiusi?
COLLINA: Paolo, così è deciso, l’udienza è tolta.
DONDARINI: Ecco, ci manca solo la Dalla Chiesa che mi accompagna fuori. Ma proprio me devi mandarci?
COLLINA: E’ il tuo turno. Bergonzi, Farina, Saccani, Rocchi e Gava hanno già dato mentre Tagliavento, Gervasoni, Girardi e lo stesso Farina hanno replicato altrove. Ci sarebbe rimasto Cesari, ma con tutte le lampade che si fa non riesco più a farlo passare come un arbitro Italiano.
DONDARINI: E Casarin?
COLLINA: Arbitra i video di Ciccio Valenti.
DONDARINI: Uff… a che ora inizia?
COLLINA: Cosa?
DONDARINI: La partita.
COLLINA: Quale?
DONDARINI: Quella della Juve.
COLLINA: Ah, si gioca sabato sera a Reggio Calabria alle ore 20,30.
DONDARINI: E vabbè va, d’altra parte il boss sei tu… quali sono le direttive della gara?
COLLINA: Se ci riesci devi vedere anche quello che non c’è.
DONDARINI: Questa l’ho già sentita.
COLLINA: Credi di poterlo farei?
DONDARINI: In genere mi riesce meglio non vedere quello che c’è, e non ho neppure bisogno di farlo apposta, è una dote naturale.
COLLINA: Vabbè, vedi tu come comportarti, in ogni caso ricorda che se per caso ti scappa di dare un rigore dubbio alla Juve rischiamo di far riaprire un altro processo sportivo.
DONDARINI: Ho capito, per evitare malintesi non gli darò neppure quelli solari.
COLLINA: E occhio in area bianconera, se neghi un rigore agli avversari rischi che Borrelli venga a chiuderti a chiave negli spogliatoi a fine partita.
DONDARINI: Ho capito, per evitare malintesi basterà che i calabresi inciampino per dare rigore.
COLLINA: Ci siamo capiti allora… e mi raccomando, cerca di essere imparziale…

mercoledì 20 febbraio 2008

Liverpool-Inter, Moratti Non Ci Sta

Rossi: Pronto?
Moratti: Buonasera Don Guido, come state? Tutto bene?
Rossi: Moratti caro, è un piacere sentirti… complimenti sinceri per il terzo scudetto di fila!
Moratti: Veramente non l’abbiamo ancora vinto…
Rossi: Fidati.
Moratti: Don Gui’, se me lo dite voi stappo subito lo champagne per festeggiare… e domani porto Mancini fuori a cena, a fine serata gli regalerò un contratto per altri 10 anni e un anello di fidanzamento.
Rossi: Ottima scelta Presidente, è un buon fantino.
Moratti: Però stasera mi sento molto depresso, a Liverpool abbiamo rimediato l’ennesima figuraccia Europea…
Rossi: Eh, ho visto, almeno una volta potevate tirarci in porta…
Moratti: Tutta colpa di Moggi, come al solito.
Rossi: E non dimentichiamoci di Giraudo.
Moratti: E di Bettega.
Rossi: E di Superpippo, Clarabella e Winnie The Pooh.
Moratti: Già, e noi che credevamo di esserceli tolti dalle balle per sempre. Avete visto cos’ha combinato l’arbitro stasera? Un espulsione, 2 rigori negati, le stesse reti del Liverpool erano entrambe in fuorigioco. A fine partita sono sceso negli spogliatoi a parlare con i ragazzi, Figo mi ha preso da una parte dicendomi di aver visto Moggi intrufolarsi sotto la doccia dell’arbitro vestito da soubrette.
Rossi: Tutto ciò è vergognoso… 2 anni fa fu molto saggio da parte tua invitare Figo a partecipare al quel corso accelerato di aspiranti detective tenuto dal commissario Rex. Le sue testimonianze risultavarono decisive per la condanna di Moggi.
Moratti: E non potrebbero risultare decisive anche in questo caso?
Rossi: Certamente. Adesso chiamo Marco e gli dico di cominciare ad intercettare da subito l’Europa, l’Oceania e un terzo continente a sua scelta.
Moratti: Già fatto, Don Gui’…
Rossi: Bravo. Vedrai che salterà fuori senz’altro un colloquio di Benitez con Alessio Secco, il braccio armato di Moggi. Così prenderemo due piccioni con una fava e avremo la scusa per rispedire la Juve in serie B, assicurandoci stavolta che anche Roma e Milan facciano la fine dei bianconeri. Almeno i prossimi 3-4 campionati saranno nostri e potremo dire di aver stabilito il nuovo record di scudetti vinti consecutivamente.
Moratti: Vedo già il titolo del dvd, “L’Inter delle Rimonte sulla Juve”.
Rossi: Dopodichè, ci resta da dimostrare che anche Lione, Manchester United, Fenerbahce, Siviglia, Arsenal, Milan, Celtic Glasgow, Barcellona, Liverpool, Roma, Real Madrid, Schalke 04, Porto e Chelsea siano coinvolte nella vicenda.
Moratti: Avete dimenticato l’Olimpiakos.
Rossi: Con qualcuno la finale dovete pur giocarla.
Moratti: Sarebbe meglio non rischiare, si gioca in Russia e i Greci sono avvantaggiati perché la loro lingua è più simile a quella locale rispetto alla nostra. Non si potrebbe conquistarla direttamente a tavolino come lo scudetto del 2005?
Rossi: Sì, ma poi c’è il rischio che se non gioca Ibrahimovic non riesca a vincere il pallone d’Oro.
Moratti: Veramente il rischio c’è se gioca.
Rossi: E allora a maggior ragione dobbiamo eliminare tutte le grandi, così potremo continuare a far credere che sia un fenomeno. Ma l’Olimpiakos non è una grande, andiamo.
Moratti: Non lo erano neppure Villareal, Valencia e Lugano se è per questo…
Rossi: Mmm… mi sa che hai ragione tu, dovremo intercettare anche i telefoni dei greci.
Moratti: E quello delle loro mogli, magari vanno a letto con Bettega.
Rossi: Sì, e anche i loro bambini, non vorrei che li avesse contattati Galliani per ringiovanire la rosa del Milan.
Moratti: A proposito di Europa, avete parlato con Blatter per quella storia della scarpa d’Oro 2008 da assegnare ad Adriano?
Rossi: Ho fatto di più, l’ho fatto pedinare da Figo.
Moratti: Ottima mossa Don Gui’.
Rossi: All’inizio faceva storie, blaterava su un presunto Regolamento che prevedeva che i calciatori da premiare fossero limitati all’ambito dei campionati Europei, poi però gli ho mostrato la foto che lo ritrae nudo e in ginocchio alle spalle di Zidane e mi ha promesso che farà di tutto per modificare quella norma ininfluente.
Moratti: Don Guido io vi debbo ringraziare, voi siete veramente un santo! Un vero gentiluomo! Quando passate dalle mie parti fatemelo sapere che prenoto subito per una cena in un ristorantino tutto per noi, dove non dovremo neppure pagare il conto.
Rossi: Immagino che ce ne siano tanti dalle tue parti di locali del genere, sei una persona rispettata e amata da tanta gente.
Moratti:
Troppo buono Don Gui’! Bacio le mani…

martedì 19 febbraio 2008

Dopo Juve-Roma Totti Chiama Hillary...

HILLARY: Pronto France’…
TOTTI: Ciao Illari so’ Francesco.
HILLARY: E ‘sti cazzi, te dico “pronto France’”, chi artri poi esse?
TOTTI: So tu marito illari, Totti.
HILLARY: Aridaje.
TOTTI: So tu marito illari, Totti.
HILLARY: Ho capitooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
TOTTI: Era ora. Ma guarda che mica c’è bisogno che strilli… svegli i bambini.
HILLARY: Francè, i bambini se so’ addormentati al 23esimo del primo tempo piangendo perché l’allenatore non ha fatto giocare er papà.
TOTTI: Ecco, se so’ persi ‘a punizione der gol…
HILLARY: Quella de Del Piero?
TOTTI: No, ‘a mia.
HILLARY: Francè, ‘a partita è finita 1-0 pe’ ‘a Juve.
TOTTI: No, ‘amo fatto 1-1. Io er go’ l’ho fatto ner terzo tempo, mentre gli artri se stringevano ‘e mano.
HILLARY: Allora m’a so’ persa anch’io. Comunque nun vale fa go’ ner terzo tempo…
TOTTI: E chi t’ha detto?
HILLARY: Luca e Paolo.
TOTTI: A devi da smette de legge er Vangelo, t’ho detto che t’arincojonisce…
HILLARY: Francè, Luca e Paolo, quelli de “Le Iene”. E comunque a te chi te l’ha detto che Luca e Paolo erano due apostoli?
TOTTI: ‘A prostata ancora nun ce l’ho, pensa p’aa menopausa tua.
HILLARY: A-p-o-s-t-o-l-i France’, no ‘a prostata.
TOTTI: Nun ce’ sto a capì più niente ah illari, chi è che c’ha sta caz*o de prostata??
HILLARY: Francè, concentrate: chi te l’ha detto che Luca e Paolo hanno scritto er Vangelo??
TOTTI: M’haa detto stasera Le Grottaglie mentre me marcava, dice che l’hanno aiutato a ritrovasse… io manco sapevo che s’era perso.
HILLARY: Ma tu pensa…
TOTTI: -----------------
HILLARY: Francè, stai ancora in linea?
TOTTI: Veramente ho messo su ddu chili, a forza de magna ee’ sarsicce p’a pubblicità…
HILLARY: Nun te sentivo più, pensavo fosse cascata ‘a conversazione…
TOTTI: Stavo a pensa, come m’hai detto de fa, ma mica è facile… damme tempo.
HILLARY: Se non artro hai imparato qualcosa stasera.
TOTTI: Che, ‘a storia de Luca e Paolo?
HILLARY: Esatto.
TOTTI: Ma quella ‘a sapevo già, ce stava scritto nee parole crociate facilitate che ho fatto l’artra notte dopo i due minuti de sesso bollente co’ te… ‘a definizione era: “Luca e Paolo hanno scritto un Vangelo ciascuno”.
HILLARY: Ma…se te dicono tutto te che devi scrive?
TOTTI: Io nun devo scrive niente, sennò ‘ndo sta ‘a facilitazione?
HYLLARY: Sì vabbè… comunque mò te devo da saluta, t’hoo ricordi che domattina c’amo da gira’ ‘o spot pubblicitario?
TOTTI: Io nun ce vengo, a quelli d’aa laifisnau glie devi da di che io nun so’ libbero, so’ ‘na punta…

lunedì 11 febbraio 2008

Il Fantacalcio Dei Presidenti

LOTITO: Allora, anche quest’anno ce ritrovamo qua pe’ gioca al fantacalcio, senza ulteriori preamboli direi de comincia subbito co le trattative e ricordate: “Homo faber fortunae suae

SENSI: Il latino non lo mastico molto bene.

LOTITO: E chi te dice de masticallo? O devi da parla’.

MORATTI: Offro 150 crediti per Ferrari della Roma.

LOTITO: Statte bbono Mora’, c’avemo 200 crediti ciascuno non li sputtana’ subbito… sennò poi nun te rimane gnente da spenne.

MORATTI: Voi ne avete 200: dal canto mio ho venduto Inter brand, ho ricapitalizzato le azioni Saras, ho liquidato la mia compartecipazione a telecom, ho allacciato illegalmente la corrente elettrica in casa risparmiando centinaia di euro… posso arrivare a spendere fino a 6000 crediti.

SENSI: Comunque, Ferrari è incedibile.

ZAMPARINI: Io ne offro 130 più la comproprietà di Guidolin e Colantuono, tra tutti e due m’hanno fatto cresce due palle che potrei prestarle ai portieri per le sessioni di allenamento.

COBOLLI: Io ribatto con 13 crediti più il prestito di Alessio Secco per un paio di stagioni.

GALLIANI: A me piacerebbe inserirmi nella trattativa, ma Ancelotti mi ha detto che Berlusconi gli ha detto che non ci serve un altro difensore centrale.

SENSI: Non pensavo ci fosse tutta ‘sta concorrenza per un calciatore così modesto.

FOTI: Modesto è nostro cara Rossella, non confondiamo le acque.

LOTITO: Unicuique suum, alterum non laede.

SENSI: Intendevo dire che Ferrari è un calciatore Italiano come ce ne sono tanti…

MORATTI: E’ Italiano?? Ma se è nero!!!

SENSI: E’ mulatto.

MORATTI: Non conosco questa nazione, potrei avere dei problemi con la naturalizzazione del giocatore quindi rinuncio al suo acquisto.

COBOLLI: Alzo l’offerta a 15 crediti.

SENSI: E’ una base troppo bassa per trattare…

COBOLLI: Di più Blanc non mi permette di spendere.

LOTITO: Homo sine pecunia est imago mortis.

DELLA VALLE: Io vorrei offrire 110 crediti per la comproprietà di Farina e Gervasoni.

MORATTI: Mi dispiace, sono incedibili.

DELLA VALLE: Ma Massimo, sono Italiani…

MORATTI: Ancora per poco, stiamo aspettando il nullaosta dall’AIA per dare loro la cittadinanza Cecena.

LOTITO: Chi è che ce cena?? Aho, ‘ste cose nun le vojo senti’ manco pe’ scherzo, a me nun me passa pe’ l’anticamera der cervello d’anna a magna co ‘n’arbitro… a meno che non sia lui a paga’.

DELLA VALLE: Almeno un’opzione su Tagliavento riesco a strappartela?

MORATTI: Mi dispiace Diego ma non posso, è un giocatore fondamentale per noi. Non voglio dire che contro l’Empoli sia stato decisivo, ma di sicuro ci ha dato una mano…

CORSI: Già, vi ha prestato quella di Vannucchi.

SENSI: Vannucchi, Ferrari, Gervasoni, Farina… troppo vecchi per i nostri gusti, noi puntiamo ai giovani.

GALLIANI: Per Paloschi non accetto offerte al di sotto dei 180 crediti, ha detto Ancelotti che ha detto Berlusconi che ci troviamo di fronte ad un grandissimo campione.

COBOLLI: Se ti interessa posso offrirti in cambio Trezeguet.

GALLIANI: Non ci interessa, Ancelotti sostiene che Berlusconi sostiene che di attaccanti ne abbiamo già a sufficienza.

LOTITO: Caput imperare, non pedes.

SENSI: Questo incomincia a rompermi le balle con ‘sto latino…

DELLA VALLE: E lascialo stare Rossella, tanto parla in latino o in italiano la sostanza non cambia… non lo capiamo comunque.

COBOLLI: Vabbè va, qui non si conclude niente meglio alzarci e tornare a casa che devo rimboccare le coperte a Secco…

DE LAURENTIS: Hai ragione, io non ho ancora avuto la possibilità di intervenire, qui ognuno dice la sua senza ascoltare gli altri.

GARRONE: Già, ci vorrebbe che qualcuno facesse ordine.

MORATTI: Eh sì, ci manca pure che qualcuno faccia Ordine… quello sta sempre a sparare balle a Controcampo…

GALLIANI: A proposito, Ancelotti mi ha detto che Berlusconi gli ha detto che nel prossimo derby lo mandiamo in panchina, così nel post-gara avremo qualcuno che competa con Mancini in questo campo…

mercoledì 6 febbraio 2008

Ecco Chi Ha Detto A Cobolli Cosa Dire...

L’intercettazione riportata è frutto di un dialogo tra il Presidente della Juve Cobolli Gigli e se stesso, dialogo in cui viene decisa la linea di condotta della società in merito alle ennesime accuse di Moratti. Per chi non avesse letto le successive dichiarazioni alla stampa, Cobolli dichiarerà “Piu` che mai sono convinto che il silenzio sia d`oro. Ma sentire `banda di truffatori` nei confronti dell`allenatore che poi ha contribuito a vincere i Mondiali di calcio e a giocatori come Buffon, Pessotto, Ferrara, Brindelli, Del Piero, Nedved francamente non capisco” (sull’Inter), “Sono fiducioso di arrivare tra le prime quattro. Primo non l`ho mai pensato, ma secondi o terzi ancora potremmo” (sugli obbiettivi) e “Mi auguro sia recuperabile per la prossima partita ma lo sanno i medici” riguardo le condizioni di Buffon.



COBOLLI: Ciao Gigli, sono Cobolli.
GIGLI: Ciao Cobolli, sono Gigli.
COBOLLI: Ti chiamavo per accordarci sulle dichiarazioni da rilasciare alla stampa.
GIGLI: Riguardo a cosa?
COBOLLI: Anzitutto dobbiamo rispondere a Moratti.
GIGLI: Ah, ho sentito le sue dichiarazioni sul 5 maggio… dice di aver perso lo scudetto a causa di una banda di malfattori, ma ti sembra giusto attaccare in questo modo Cuper e i suoi giocatori?
COBOLLI: Non penso si riferisse a loro.
GIGLI: Beh, non è molto elegante parlare in questo modo della Lazio, hanno fatto solo il loro mestiere…
COBOLLI: Non credo neppure che parlasse degli avversari.
GIGLI: Sì, vabbè, pigliamocela sempre con l’arbitro e i due guardalinee…
COBOLLI: Gigli, ho idea che parlasse di Moggi e Giraudo e della Juventus.
GIGLI: Dici davvero? Ah beh, allora è un altro discorso. Ha perfettamente ragione.
COBOLLI: Ma come? Dobbiamo reagire all’istante! Non può continuare a screditarci in questo modo senza avere le prove…
GIGLI: Ti consiglio di mantenere basso il profilo. D’altra parte si sa, meglio stare zitti e dare l’impressione di essere incompetenti che aprire la bocca e togliere ogni dubbio.
COBOLLI: Va bene, allora dirò che in certi momenti il silenzio è d’oro.
GIGLI: Ottimo, puoi aggiungere anche che una rondine non fa primavera e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
COBOLLI: Però qualche parola su Lippi e i ragazzi dovrò pur dirla…
GIGLI: Se proprio devi… però ricorda di non nominare il nome di Moggi invano, altrimenti rischiamo di scatenare la furia di Borrelli e va a finire che ci processano di nuovo.
COBOLLI: Non preoccuparti, starò attento. Poi dobbiamo commentare la classifica pubblicata oggi dalla “gazzetta dello sport”, che ci vede primi con 3 punti di vantaggio sull’Inter se si escludono gli errori arbitrali.
GIGLI: Sì, avevo pensato di dire qualcosa ma poi ne ho discusso con Moratti e abbiamo convenuto di non dare troppo peso a questi ridicoli appigli. D’altra parte si parla di appena 15 punti, mica di 300.
COBOLLI: Come 15? Avremmo 3 punti di vantaggio sull’Inter…
GIGLI: D’accordo, ma considera che ora come ora loro hanno 12 punti di vantaggio, fai la somma…
COBOLLI: Ho capito… allora concordo con te e con il presidente nerazzurro, non abbassiamoci a queste polemiche di bassa lega.
GIGLI: Appunto, lo stesso Moratti mi diceva che questo genere di classifiche non significano nulla in sé, i campionati si giocano e si vincono sul campo e non sulla carta stampata o in altri luoghi.
COBOLLI: Che uomo saggio.
GIGLI: C’è altro?
COBOLLI: Sì, dovremmo anche dichiarare i nostri obbiettivi per la stagione in corso, e da un mese che non lo facciamo più.
GIGLI: L’ultima volta che avevamo detto?
COBOLLI: Non me lo ricordo bene, faccio un po’ di confusione con le date. Mi pare che dissi di guardare alla Coppa Italia come la nostra Champions League stagionale.
GIGLI: Cavolo Cobolli siamo andati fuori con l’Inter, anche la Passignanese riuscirebbe a buttare fuori i nerazzurri dalla Champions… che figura ci facciamo?
COBOLLI: Hai ragione, dobbiamo rimediare. Dirò che di Coppe Italia ne avevamo già nove e non ci interessa averne altre.
GIGLI: Mi pare però che avevi parlato anche di “sogno scudetto” se non sbaglio, e siamo a 12 punti dalla vetta…
COBOLLI: Non è un problema, dirò che di scudetti ne abbiamo già 29 e non ci interessa averne altri.
GIGLI: E allora a cosa puntiamo?
COBOLLI: Dirò che anzitutto dobbiamo festeggiare per aver guadagnato la salvezza aritmetica con 17 giornate di anticipo, che non è poco per una neopromossa. Poi che i nostri orizzonti si estendono fino ad un prestigioso quarto posto, traguardo che ci farebbe entrare nella storia per essere l’unica matricola ad averlo raggiunto.
GIGLI: Cerca di non esagerare come al solito, parla anche di zona Uefa…
COBOLLI: No, su questo punto sono irremovibile. Voglio il primo posto, se non arriva il primo va bene il secondo, se non arriva il secondo va bene il terzo e se non arriva il terzo va bene il quarto.
GIGLI: E se non arriva il quarto?
COBOLLI: Va bene il quinto.
GIGLI: Così mi piaci. E mi raccomando, ricorda di assicurare i tifosi sulle condizioni di Buffon…
COBOLLI: Non preoccuparti, dirò che il medico a cui lo abbiamo affidato è lo stesso che sta curando Ronaldo…

lunedì 4 febbraio 2008

L'Inter Interrompe Il Silenzio Stampa

Mancini: Pronto?
Moratti: Ciao Mancio.
Mancini: Beato te, io ho pranzato due ore fa ma ho di nuovo appetito.
Moratti: Questa non l’ho capita, Mancio.
Mancini: Non l’hai capita perché mangi? Mangi con le orecchie?
Moratti: No però mastico con le mani, i denti sono andati da un pezzo.
Mancini: I miei denti invece sono bellissimi, ma sto pensando di ingiallirli perché facciano pendant con il ciuffo.
Moratti: Se vuoi ti svelo il mio segreto, li lavo con la benzina.
Mancini: Dovrebbe essere fastidiosi i risciaqui… dove la sputi poi, sul serbatoio della macchina?
Moratti: Quale risputo? Io la ingoio.
Mancini: Ah… mi immagino che bruciori di stomaco…
Moratti: Solo se dopo accendo una sigaretta. In effetti per evitare questi disturbi sto pensando di accendermela direttamente mentre faccio i risciacqui, che ne pensi?
Mancini: Mi sembra un’ottima idea, così se hai la pietrina dell’accendino rotta puoi sempre accenderlo sputandoci sopra. Lei è un genio , Presidente.
Moratti: Grazie, Mancio.
Mancini: Eh, ho capito me l’hai già detto, buon appetito…ma mi hai chiamato per dirmi che mangi?
Moratti: No, ti ho chiamato per dirti che è ora di interrompere il silenzio stampa.
Mancini: Ma… ne sei sicuro?
Moratti: Sì, una domenica che siamo stati zitti non abbiamo vinto, sicuramente agli arbitri è mancata la nostra quotidiana presenza sui giornali. Anzi, domattina chiamo subito la Gazzetta e mi faccio intervistare, dico che il 5 maggio del 2002 siamo stati derubati da una banda di malfattori che aveva la casacca celeste, che Moggi è responsabile del buco dell’ozono a causa del fumo dei suoi sigari e che Giraudo nel 1961 ha rubato un sacchetto di caramelle nell’alimentari sotto casa, avviandosi in tal modo alla delinquenza.
Mancini: Bravo Presidente, si faccia sentire… e mi raccomando, ricordi anche che ogni domenica siamo costretti a giocare in 10 per via delle espulsioni.
Moratti: Guarda che ti sbagli, non sai contare. E’ quando ci espellono un uomo che giochiamo in 11.
Mancini: Azz, e pure te c’hai ragione, dimenticavo l’arbitro… e mò che figura ci faccio coi giornalisti? E’ da una settimana che mi lamento perché ci lasciano in 10, penseranno che sparo balle…
Moratti: Oh, se è per questo io credo che non noteranno grosse differenze…
Mancini: Ti ringrazio per le belle parole.
Moratti: Di nulla, Mancio.
Mancini: Sarai alla frutta, ormai…
Moratti: Già, come noi in Champions quando arriva il mese di marzo.
Mancini: Per domenica tutto a posto?
Moratti: Sì, ho chiamato Collina, abbiamo concordato che nel regolamento arbitrale deve essere incluso il fallo di testa in area.
Mancini: Fallo di testa o testa di fallo?
Moratti: La testa di fallo potresti essere tu se non mi ascolti. Il fallo di testa, come quello di Couto in Inter-Parma. Se un giocatore avversario colpisce la palla di testa nella propria area è rigore per l’Inter.
Mancini: Geniale, Presidente!! Quando entra in vigore la regola?
Moratti: E’ già in vigore, lo era col Parma e lo sarà domenica contro l’Empoli, vedrai.
Mancini: Beh, che dire, è stupendo vedere un Presidente che per la propria squadra fa tutto questo…
Moratti: Grazie per le belle parole, Mancio.
Mancini: Ancora??? Poi non lamentarti dei bruciori di stomaco…

venerdì 1 febbraio 2008

Intervista A Mancini: "Di Arbitri Non Parlo"

Dopo la gara Inter-Parma, in cui i nerazzurri sono stati visibilmente favoriti dalle decisioni dell'arbitro, Mancini si rifiuta di discutere dell'argomento e si trincera dietro un silenzio stampa.


D: Allora Mancini, come risponde alle polemiche di questi giorni?

R: Che è un vero scandalo. Spero che il processo di Napoli ponga fine alla questione “Moggi”. Il campionato di serie A è stato fin troppo inquinato dalla sua presenza, come facevamo a vincere se lui si metteva d’accordo con gli arbitri?

D: Veramente mi riferivo alle polemiche nate dopo Inter-Parma di domenica sera.

R: Mi dispiace ma non parlo di arbitri.

D: Vabbè ma qualcosa lo dovrà pur dire, come risponde alle accuse di “favoreggiamento”?

R: Ripeto, mi occupo di questioni tecniche io. Le polemiche le lascio agli altri, ho uno stile da difendere.

D: Allora lo dirò io: Gervasoni è stato scandaloso.

R: Su questo sono d’accordo. C’erano due rigori solari a nostro favore, incredibile che abbia sorvolato. E come se non bastasse non ha fatto arrestare Fernando Couto, uno che scambia una gara di calcio per un incontro di pallavolo.

D: Quindi il rigore c’era?

R: Glie l’ho detto, ce n’erano 3 più quello che ci hanno accordato.

D: E quello per il Parma in area vostra?

R: Ripeto per l’ennesima volta: non intendo parlare di arbitri.

D: Beh, ma è l’argomento del momento. Domenica ne hanno combinate di cotte e di crude.

R: Ha ragione, ho visto la partita Juventus-Sampdoria e non riuscivo a credere ai miei occhi: Juventini che si buttavano in area di rigore avversaria come se fossero in piscina e non c’è stata neppure un’espulsione. Una vera vergogna. Per non parlare del gol-nongol della Sampdoria…

D: Mi scusi ma guardi che il gol-nongol lo ha fatto la Juventus…

R: L’ultimo tocco è stato di un difensore sampdoriano, ragion per cui la rete è da assegnare ai blucerchiati. Quello è un episodio che grida vendetta, il sospetto è che ci sia la regia occulta della famigerata Triade dietro gli errori di Saccani.

D: E i rigori assegnati alla Fiorentina?

R: Un altro scandalo, teso a favorire Mutu che è un giocatore in orbita GEA. Stando ai miei informatori, in realtà il rumeno sarebbe ancora della Juve che lo avrebbe semplicemente prestato ai viola: questo spiega il favore che riscuote Adrian presso la classe arbitrale.

D: Udinese-Milan?

R: Anche qui Farina dovrebbe vergognarsi. All’Udinese è stato negato un rigore grosso come una casa.

D: Anche al Milan, su Ambrosini.

R: Quello si è trattata di una semplice svista, era appena iniziata la gara e Farina credeva che i bianconeri fossero in realtà la Juventus.

D: Napoli-Lazio?

R: Glie lo dirò francamente: ieri nessuna partita si è svolta in modo regolare. La Roma ha vinto due a zero con un gol in fuorigioco e un rigore clamorosamente inventato, il Siena ha potuto vincere a Palermo solo grazie ai suoi agganci con la scuderia di Moggi, la Reggina ha battuto il Cagliari perché i suoi giocatori si erano fatti di coca in fase di riscaldamento mentre l’Empoli ha perso il derby perché non ha ascoltato il nostro consiglio di non fare giocare Giovinco. Per non parlare della povera Atalanta, penalizzata costantemente dagli arbitri perché a causa dei colori sociali li scambiano spesso per noi.

D: E su Inter-Parma?

R: Mi dispiace, non intendo parlare di arbitri.

D: Veramente poco fa mi stava dicendo che c’erano 4 rigori a vostro favore domenica sera…

R: 5.

D: Appunto. Quindi quando le fa comodo lei di arbitri ne parla eccome…

R: Cosa c’entra, qui sono le immagini a parlare da sole, non è che si può sorvolare su 6 limpidissimi episodi da rigore ai nostri danni.

D: Mi dice a quali falli si riferisce?

R: A quello su Materazzi, quello su Ibrahimovic, quello su Crespo, quello su Zanetti, quello su Maniche, quello su Burdisso e quello su Cesar.

D: Rodriguez Aparecido Cesar? Ma guardi che lui non giocava…

R: Quello su Julio Cesar, il portiere.

D: Il vostro portiere si è spinto fino all’area di rigore avversaria?

R: Che c’entra, il fallo è avvenuto dentro l’area nostra però era di una tale gravità che avrebbe meritato il rigore.

D: Insomma, il Parma non ha proprio nessun motivo per lamentarsi?

R: Ma come glie lo devo dire, in turco? N-o-n i-n-t-e-n-d-o p-a-r-l-a-r-e d-i a-r-b-i-t-r-i !!!!!!!!

Secco E Ranieri A Colloquio

Prima dell'inizio della sessione invernale del calciomercato, Ranieri dichiara alla stampa: "arriverà un campione"


SECCO: Pronto?
RANIERI: Ciao Alessio sono Claudio.
SECCO: Aspetta non dirmelo, lasciami indovinare… Claudio Lippi, il nostro ex allenatore?
RANIERI: No, e comunque Claudio Lippi fa il presentatore.
SECCO: Ha cambiato mestiere??
RANIERI: No, è un’altra persona!
SECCO: Cioè? E’ stato a Casablanca?
RANIERI: Alessio, l’ex allenatore della Juve si chiama Marcello.
SECCO: Aaaahh… ha solo cambiato nome, allora. Non basta per definirlo “un’altra persona”.
RANIERI: Ossignore.
SECCO: Allora vediamo… Claudio Lotito? Senta Presidente glie l’ho già detto, non possiamo cedervi Trezeguet a 18 euro…
RANIERI: Non sono Lotito.
SECCO: Bisio! Te l’ho già detto che non vengo a Zelig, riesco benissimo a far ridere facendo il Direttore Sportivo.
RANIERI: Alessio, sono Ranieri.
SECCO: Il cantante? Capperi sono un suo estimatore da tempo immemore, l’ascolto sin dai tempi di “Volare”.
RANIERI: Quello era Modugno, Alessio.
SECCO: Glie l’ha rubata?
RANIERI: Adesso basta Alessio, le ricariche del telefonino non me le passate gratis. Sono Claudio Ranieri, l’allenatore della Juventus.
SECCO: Claudio Ranieri allena la Juventus? Non c’è più religione… ma chi è il folle che l’ha assunta?
RANIERI: Tu, Alessio.
SECCO: Ah… e chi è il folle che ha assunto me?
RANIERI: Cobolli Gigli.
SECCO: Ah… e chi è il folle che ha assunto lui?
RANIERI: Montezemolo.
SECCO: Ah ok, tutto quadra. Perché mi hai chiamato?
RANIERI: Sei tu che hai lasciato un messaggio nella mia segreteria, dicendomi che avevi un campione in mano…
SECCO: Già, ma sei arrivato tardi, stavo giocando a guardia e ladri con Ronaldinho e lo avevo appena acciuffato.
RANIERI: Ah… e io che pensavo volessi farmi il regalo di Natale…
SECCO: Vuoi dire che non hai ricevuto l’autografo di Messi?? Mi sono dannato tanto per averlo e ti avevo fatto anche un bel pacchetto…
RANIERI: L’ho ricevuto, grazie, io però volevo un giocatore...
SECCO: C’ho provato a prenderlo ma era troppo difficile da impacchettare…

Lettera A Babbo Natale Di Massimo Moratti

Caro Gesù Bambino,

quest’anno sotto l’albero di Natale (un mio carissimo amico, e lui che me l’ha prestato) mi piacerebbe che tu mi facessi trovare almeno alcuni dei doni che sto per chiederti.

Vorrei che tu pensassi alla mia Inter, al fatto che in questi ultimi 2 mesi abbiamo subito così tanti infortuni che la cosa non può non aver insospettito delle vecchie volpi come me e Mancini. Sono sicuro che all’interno dello staff medico che ho a libro paga si annidi una spia di Agricola, e tale certezza è data dal fatto che in materia di spionaggi ho modestamente una certa esperienza. Mancini mi ha suggerito di istallare delle cimici all’interno della nostra struttura sanitaria, ma siccome io non sono un pirla mi sono subito reso conto che sarebbero state scoperte in breve tempo a causa della puzza che emettono se qualcuno le pesta. Ti prego di aiutarmi a smascherare l’impostore, siamo arrivati al punto che i miei calciatori si rifiutano di ingurgitare le pillole del dottor Herrera perché temono che al posto della caffeina ci sia stato messo del lassativo.

Vorrei che tu pensassi al mio Ibraimovic, è scandaloso che il pallone d’Oro sia stato assegnato a qualcun altro. A questo proposito ho parlato con il mio amico Guido, il quale mi ha suggerito di adottare una strategia di basso profilo. Siccome Ibra è scandalosamente arrivato settimo, il nostro compito sarà quello di dimostrare, con l’aiuto di alcuni amici che lavorano alla CIA, che:
A) Kakà è da squalificare, perché è arrivato vergine al matrimonio e quindi in condizioni psico-fisiche vantaggiose rispetto ai suoi concorrenti; B) Cristiano Ronaldo è da squalificare, perché è portoghese e si sa che i portoghesi cercano di imbucarsi ovunque, ergo è probabile che sia riuscito nell’intento anche in questa classifica; C) Messi è da squalificare, perché essendo il giocatore più basso della storia tutti tendono a notarlo troppo. Inoltre si rifiuta di venire all’Inter, e noi sospettiamo che lo faccia dietro consiglio di Moggi; D) Drogba è da squalificare, perché si mormora che sia andato a letto con la Canalis e che in quell’occasione si sia macchiato di fallo di reazione; E) Van Nistlerooy è da squalificare, il motivo non lo so ma vedrai che lo troviamo; F) Pirlo è da squalificare, perché con quell’espressione che si ritrova è certo che si ammazzi di canne. A me sembra una strategia che possa aiutarci a conseguire l’obbiettivo e d’altra parte è già stata testata in passato con ampio successo, ma sono curioso di avere un tuo parere in merito.

Vorrei infine che tu pensassi al mio prossimo calcio-mercato, e al fatto che un certo Blatter minaccia di riempire la nostra beneamata Inter di giocatori ITALIANI. Ma dico io, siamo impazziti? E dove li vado a pescare se dalla formazione primavera in giù ne avremo sì e no una decina? Inoltre questo significherebbe togliere il lavoro al mio carissimo amico Lele Oriali, a cui non rimarrebbe altro che accettare quel posto da doganiere che gli è stato più volte offerto da alcuni nostri amici scafisti. Vedi un po’ tu caro Gesù Bambino, io non so davvero come convincere questo fantomatico signor Blatter a recedere dai suoi propositi: qualche giorno fa l’ho persino convocato nel mio ufficio offrendogli la carica di vice-presidente di Telecom Italia, un bel villino dotato di aria condizionata situato proprio alle spalle delle mie fabbriche in Sardegna e un passaporto valido per i viaggi-studio dell’Erasmus, ma lui non ha voluto sentire ragioni. A questo punto non so proprio più cosa fare, se non riesci a convincerlo tu chiamo Tronchetti Provera e gli faccio riempire casa di microfoni così impara.

Ti ringrazio della cortese attenzione e ti invito ad accettare le mie richieste, altrimenti ti faccio intercettare e dimostro a tutti che tu non esisti.

L'Inter Su Giovinco? Moratti Lo Chiede A Cobolli

Cobolli: Pronto?
Moratti: Pronto?
Cobolli: Pronto?
Moratti: Pronto?
Cobolli: Massimo?
Moratti: Io sì, lei?
Cobolli: Io no.
Moratti: Allora con chi sto parlando?
Cobolli: Dovrebbe saperlo, ha chiamato lei.
Moratti: Io ho chiamato Giovanni Cobolli Gigli.
Cobolli: Sono io!
Moratti: Ah, e che aspettavi a dirmelo?!
Cobolli: Cosa?
Moratti: Chi eri…
Cobolli: Quando?
Moratti: Adesso…
Cobolli: Compro una vocale.
Moratti: Mike Bongiorno è Juventino, non guardo la Ruota della Fortuna perché sicuramente è taroccata da Moggi.
Cobolli: Ah, sei Massimo Moratti!
Moratti: Sì, sono io!
Cobolli: Ah, e che aspettavi a dirmelo?!
Moratti: Cosa?
Cobolli: Chi eri…
Moratti: Quando?
Cobolli: Adesso…
Moratti: Compro una consonante.
Cobolli: E io do la soluzione. Tiè!
Moratti: Ti ho chiamato per discutere di mercato.
Cobolli: Benissimo. Ho qui al mio fianco il nostro esperto di mercato…
Moratti: Ah, Secco…
Cobolli: No, Bargiggia. E’ lui che ci suggerisce le operazioni da effettuare.
Moratti: Benissimo. Tanto più che anch’io sono qui accanto al mio consulente di mercato…
Cobolli: Ah, Branca…
Moratti: No, Mosca. E’ lui che ci suggerisce le bombe di mercato.
Cobolli: Siamo al gran completo, dunque…
Moratti: Si, dovrebbe arrivare pure Oriali a momenti, l’ho mandato in Comune a ritirare la patente di mio nipote…
Cobolli: Non sapevo che avessi un nipotino maggiorenne, complimenti!
Moratti: Veramente ha 6 anni, però siccome vogliamo farlo crescere alla svelta Lele gli ha già fatto avere carta d’identità, polizza vita, passaporto, tessera del Rotary Club e laurea in ingegneria. Ah, dimenticavo, gli ha pure procurato un certificato di nozze per sposarlo con un immigrato senegalese, ci serviva per regolarizzare la sua posizione e farlo giocare nell’Inter.
Cobolli: Capisco. Insomma, di chi mi volevi parlare? Chi ti interessa?
Moratti: Sebastian Giovinco, il miglior straniero che avete in rosa.
Cobolli: Veramente è Italiano…
Moratti: Beh, se è per questo da noi lo era diventato pure Taribo West.
Cobolli: No, questo è proprio nato in Italia.
Moratti: Ma… si chiama Sebastian!! E’ un nome straniero!
Cobolli: Sì però lui è Italiano-Italiano.
Moratti: Allora non mi interessa, non posso acquistare giocatori Italiani e continuare a stipendiare Oriali. Non avresti qualche straniero da darmi?
Cobolli: Ho la mia colf, è Cecena…
Moratti: In che ruolo gioca?
Cobolli: Stopper, nel senso che ci ho provato diverse volte ma non c’è mai stato verso di farmela dare.
Moratti: Quello non è un problema, non credo saprà resistere al ciuffo del nostro allenatore. Dichiariamo concluso l’affare?Cobolli: Un momento… non mi hai detto la contropartita che mi offri!
Moratti: Ah già, dimenticavo… in cambio ti cedo Camoranesi e Criscito.
Cobolli: Ma… sono già nostri!
Moratti: Dici? Sono al telefono con il mio amico Guido, scommettiamo?

Vertice Di Mercato A Casa Lotito

Lotito: Allora, tanto pe’ comincia bonasera a tutti quanti. V’ho ‘nvitato a casa mia pe’ parla de mercato, voi rappresentate le tre squadre più importanti der calcio Italiano perciò me pare giusto de fa li affari con voi che c’avete li sòrdi. Adesso se sedemo ner salotto a discute’, poi nnamo di la che v’ho preparato ‘na bella cenetta a base de crusca. Nun me fregate l’argenteria però, eh…
Cobolli: Avresti qualcosa da bere? Ho una sete…
Lotito: Che famo ‘ncominciamo a chiede? Annamo bene annamo… Mariaaaaaa!!!!!!!!!! Porta qua ‘na bella bottiglia d’acqua der rubinetto e quattro cannucce!!!!!!!
Galliani: Allora Claudio, illustraci i tuoi progetti.
Lotito: Ah Kojak, sete voi che dovete parla’. Io nun c’ho gnente da davve o da divve, sete voi che m’avete chiamato perché volete compra li mi giocatori.
Galliani: E’ vero, noi siamo interessati ad acquistare Ballotta, ci serve un portiere che faccia concorrenza a Dida e Kalac.
Lotito: Pe’ ‘n’posto all’ospizio je fa concorrenza… ah Bisio, stamme a senti, ma non ve piacerebbe de compra’ Muslera? E’ giovane, voo dò pe’ 18 milioni de euri più ‘a comproprietà de Pirlo e Gattuso.
Galliani: Ah, nient’altro??
Lotito: Nun me vojo approfittà, semo sotto Natale e tocca de esse più boni. Forza Yul Brinner, come dicono li mi amici de l’università “Carpe Diet”.
Cobolli: Veramente sarebbe “Carpe Diem”…
Lotito: A Torino forse, a Roma c’avemo n’artro accento.
Galliani: Ti ringrazio per l’offerta Claudio, ma non possiamo permetterci di spendere tutti quei soldi per un portiere.
Lotito: E te se’ venuto a scrocca da beve e nun me voi da niente in cambio? Almeno prestame Meani pe’ ‘n paio de stagioni che je faccio fa er guardalinee durante le partitelle amichevoli.
Moratti: Se vuoi posso prestarti Recoba, sono anni che fa quel mestiere da noi.
Lotito:Er cigno??
Moratti: El Chino.
Lotito: Si vabbè, ma nun l’avevi dato a Cairo?
Moratti: Non c’è problema, tu dammi in cambio Mudingay e poi a Cairo ci penso io. Se fa storie gli faccio revocare anche la licenza elementare.
Lotito: Pe’ compra Mudingay te devi da fa da’ da tu cugina anche l’ecopass pe’ veni’ a Milano, nun c’ho voja de paga er biglietto ogni volta che vengo a vede’ er Duomo.
Cobolli: Anche a me ne farebbe comodo uno.
Lotito: Se me dai Palladino e Nocerino e je paghi lo stipendio te giro er mio…
Cobolli: E’ una buona offerta Claudio, ci penserò.
Moratti: Volevo anche chiederti Rocchi.
Galliani: Ma è Italiano, Massimo.
Lotito: Ah Marco Rizzo, ma te voi sta zitto? Fatte un po’ li affaracci tui…
Moratti: Sì ma ha una nonna Cecoslovacca, sarà un gioco da ragazzi fargli avere il passaporto Ungherese.
Lotito: Pè Rocchi me devi da da Marchisio e Giovinco.
Moratti: Non c’è problema, affare fatto.
Cobolli: Ma… sono nostri!
Moratti: Scusate un momento… Pronto, Guido?
Cobolli: Ok ok, non ricominciamo tutto da capo, sono vostri. Ma almeno qualche soldino in cambio ce lo date?
Moratti: Beh, a quelli ci pensa Claudio.
Lotito: Ah, pure i sòrdi vòi? Vabbe va, te vojo veni incontro, te do 714 euri…
Cobolli: 714 euro?????
Lotito: L’iva la paghi te.
Cobolli: Pure.
Lotito: Sottratte le spese der viaggio che devo da fa pe’ venì a firma er contratto.
Cobolli: Mi sembra giusto.
Lotito: Oh, naturalmente spalmamo er debbito in 18 anni, sennò nun se fa gnente.
Cobolli: Ok ok, basta così altrimenti va a finire che i soldi devo darteli io…
Moratti: Bene, mi pare che possiamo chiudere il vertice.
Lotito: So’ d’accordo, e come se dice in questi casi? “Mutatis Mutande”.
Cobolli: Veramente sarebbe “Mutatis Mutandis”.
Lotito: No no, è proprio mutatis mutande… c’ho ‘a diarreaaa!!!

Intervista A Cobolli Gigli

Alla vigilia della gara di Coppa Italia con l'Empoli, il presidente bianconero si confessa parlando di Juve, del mercato e del futuro...


D: Presidente Cobolli, i tifosi bianconeri sono impazienti di tornare a vincere. Cosa risponde loro?

R: Che li capisco, lo sono pure io. Abbiamo fatto un progetto che va proprio in questo senso, seguendo l’esempio di Lotito: nel giro di 18 anni noi saremo tornati competitivi e la Lazio avrà estinto i suoi debiti.

D: 18 anni? Non le sembra un lasso di tempo eccessivo?

R: Ci vuole pazienza. Abbiamo puntato molto sui giovani, quando avranno 26-27 anni e saranno diventati campioni potremo cederli al miglior offerente e ricavarne denaro da reinvestire sul mercato alla ricerca degli eredi di Tiago e Almiron, che nel frattempo saranno diventati vecchi e necessiteranno di sostituti all’altezza.

D: E in tempi brevi? Cosa si sente di promettere?

R: Puntiamo decisi a qualificarci per la prossima edizione della Champions League. La finale del 2009 si giocherà a Roma, sarebbe un’emozione incredibile guardarla sapendo che una delle 2 finaliste per arrivare lì ha dovuto prima eliminare noi.

D: Veramente i tifosi vorrebbero che fosse la Juve una delle due finaliste…

R: Lo vorrei anch’io, ma ripeto, ci vuole pazienza. Intanto il nostro obbiettivo per l’anno prossimo sarà di raggiungere un’altra prestigiosa finale, quella di Coppa Italia.

D: Veramente quella potreste raggiungerla già quest’anno…

R: Se passiamo il turno con l’Empoli troveremo l’Inter sulla nostra strada, sarebbe un onore essere eliminati da loro.

D: Nessuna possibilità di batterli?

R: Non è detto, dipende tutto dai tempi di recupero di Andrade.

D: A proposito di Andrade, molti giudicano fallimentare il mercato estivo.

R: A me non sembra. Il Brasiliano ad esempio è stato molto sfortunato.

D: Quale Brasiliano, Presidente?R: Andrade.D: Guardi che Andrade è Portoghese…

R: Dice davvero? Eppure quando giocava nella Roma era Brasiliano… per caso ha Oriali come procuratore?

D: Quello era un altro Andrade Presidente… se fosse lo stesso oggi avrebbe più o meno 50 anni!

R: Beh, comunque è più o meno l’età che davo al nostro Andrade, viste le condizioni fisiche.

D: Comunque, prima ha nominato Tiago e Almiron, anche loro finora hanno deluso.

R: Almiron ha disputato un trofeo TIM ad altissimi livelli, se adesso sta rifiatando un po’ mi pare logico e comprensibile. Tiago invece sto aspettando che esploda visto che in molti lo ritengono una mina vagante.

D: Parliamo di mercato invernale, Presidente. Sissoko, Van der Vaart, Amauri, Ujfalusi… chi vestirà la maglia bianconera a gennaio?

R: Sissoki? Non conosco questi giocatori, noi puntiamo ad acquistare campioni. Ne prometto 3, uno per ruolo: Mellberg, Ekdal e Fangouià.

D: Fanguoià? E chi sarebbe?

R: Un nigeriano con passaporto tunisino ingaggiato da Moratti in un campo di aspiranti kamikaze. Lo avremo in prestito gratuito, sarà il fiore all’occhiello del nostro mercato: l’ho sempre sostenuto che se fossimo diventati simpatici avremmo goduto del favore delle grandi.

D: I tifosi si aspettano ben altro.

R: Anche a me piacerebbe vedere Maradona e Van Basten con la maglia della Juve, li ho fatti pure contattare da Alessio (Secco, ndr) ma hanno risposto entrambi che siamo arrivati un tantino tardi: sospettiamo ci sia il Real o il Manchester di mezzo.

D: E a giugno?

R: Abbiamo un colpo in canna che nessuno si aspetta, però lo stiamo tenendo segreto per evitare azioni di disturbo da parte delle rivali.

D: E chi sarebbe?

R: Giovinco.

D: : Alla faccia della segretezza… comunque guardi che Giovinco è già vostro.

R: Non proprio, abbiamo lasciato il diritto di riscatto all’Empoli ma ci siamo riservati un’opzione di contro-riscatto.

D: Chee?? Ci spieghi meglio, la prego.

R: Allora: la valutazione iniziale di Giovinco era di 2,5 milioni di euro. Dopo il buon campionato d’esordio il suo valore dovrebbe raggiungere i 10 milioni, che l’Empoli offrirà per riscattarlo definitivamente. Quindi lo gireranno a noi, in cambio di una plusvalenza: a quel punto la Juve potrà riacquistarlo alla stessa identica cifra aggiungendo in più solamente i cartellini di Marchisio, Volpato e Almiron.

D: Quindi è Giovinco l’uomo nuovo della prossima stagione?

R: Sì, della Roma.

D: Della Roma??

R: Non mi ha lasciato finire. Una volta riacquistato Giovinco lo gireremo in prestito alla Roma, a cui lasceremo il diritto di riscatto riservandoci però un’opzione di contro-riscatto. A fine stagione la sua valutazione sarà presumibilmente raddoppiata e la Roma offrirà 20 milioni di euro per riscattarlo definitivamente. Quindi lo gireranno a noi, in cambio di una plusvalenza: a quel punto la Juve potrà riacquistarlo alla stessa identica cifra aggiungendo in più solamente i cartellini di Criscito, Nocerino e Lanzafame.

D: Insomma, quando vedremo Giovinco con la maglia della Juve?

R: Glie l’ho detto all’inizio dell’intervista: tra 18 anni, quando saremo finalmente tornati competitivi. E allora saranno guai per tutti…

Ronaldo E' Guarito?

Vigilia di Milan-Juventus, il campione brasiliano chiama i medici di Milan-lab per sapere se potrà scendere in campo...


Medico: Pronto?
Ronaldo: Me lo dica lei.
Medico: Pronto?
Ronaldo: Le ripeto: me lo dica lei.
Medico: Pronto?
Ronaldo: Ma insomma, la smetta di ripetere “Pronto?”!
Medico: Ma se me l’ha chiesto lei!
Ronaldo: Intendevo che deve dirmelo lei se sono pronto, è o non è un dottore?
Medico: Chi?
Ronaldo: Comincio a capire il motivo per cui non riesco a guarire…
Medico: Ronaldo?
Ronaldo: Meglio tardi che mai.
Medico: Caro Luis Nazario Da Lima! Come stai? Tutto bene?
Ronaldo: Mi piglia per il culo??
Medico: No no, quello almeno speriamo che ti rimanga integro.
Ronaldo: Con tutti questi capoccioni che si sono occupati del mio ginocchio non ne sarei così certo.
Medico: Il tuo guaio caro Luis Nazario Da Lima è che sei troppo grasso, le gambe non reggono al peso del resto del corpo. Ma ti sei visto ultimamente allo specchio? Pari un silos, la prossima volta che organizzeranno la Stramilano lo faranno girandoti intorno…
Ronaldo: La smetta di prendermi in giro…
Medico: E non parliamo poi della tua immagine! Ma che capelli sarebbero quelli? Fossi in te mi staccherei la testa dal collo e la consegnerei nelle mani del tuo parrucchiere, dicendogli chiaro e tondo: “Adesso vacci tu in giro con questa testa!”
Ronaldo: Il parrucchiere me lo ha consigliato Mancini.
Medico: E tu ti fai consigliare il parrucchiere da uno che va in giro con un ciuffo schiarito credendosi pure un uomo affascinante??
Ronaldo: Comunque glie lo ripeto per l’ultima volta, la smetta di prendermi per i fondelli!!
Medico: E poi quei denti… ma andiamo dai! Ma che li ha trovati nelle patatine della San Carlo?! Certo che con tutta quell’aria che ci passa in mezzo non puoi lamentarti dei continui mal di gola…
Ronaldo: A Moratti piacevano molto.
Medico: Chi? Il conte Dracula? A lui la dentiera glie l’ha montata un elettrauto…
Ronaldo: L’avverto, io sto per esplodere.
Medico: Davvero? Avverti la Nasa allora, un botto del genere farà impazzire i sismografi…
Ronaldo: Insiste?? Ma insomma, lei è o non è il mio medico? Allora la smetta di abbattermi, provi invece a tirarmi un po’ su…
Medico: Sono un medico, mica un culturista… se vuoi però posso affittare una gru.
Ronaldo: Insomma, mi dica almeno se potrò prendere parte alla sfida contro la Juventus…
Medico: Penso proprio di sì, caro Luis Nazario Da Lima.
Ronaldo: Davveroo?? Ooohhh finalmente una bella notizia! Grazie davvero, ci tengo moltissimo ad indossare la mia maglia numero 99 in una gara così importante…
Medico: Non hai capito, tu potrai essere il pallone…

Totti Rifiuta La Nazionale

Donadoni tenta di recuperare il campione giallorosso in vista dell'Europeo, ma il Capitano rimane fermo sulle sue decisioni...


DONADONI: Pronto?
TOTTI: Robbè so totti, er marito de illari
DONADONI: Ciao Francesco, come va?
TOTTI: Come va chi?
DONADONI: Come va, come TI va?
TOTTI: Come MI va che?
DONADONI: Sì vabbè lasciamo perdere… dimmi tutto.
TOTTI: Tutto.
DONADONI: Ok proviamo così: perché mi hai chiamato?
TOTTI: Te volevo annuncia che me ritiro da la nazionale, nun gioco ppiù.
DONADONI: Non dirmi… così hai preso la tua decisione, eh?
TOTTI: No, veramente ho preso ‘a decisione de Sciannelle… m’ha consigliato lè de smette.
DONADONI: Chi???
TOTTI: Mi fija… Sciannelle.
DONADONI: Ma che razza di nome è, scusa?
TOTTI: Nun se chiama scusa, se chiama Sciannelle.
DONADONI: Capisco. Insomma, è una decisione irrevocabile?
TOTTI: irreche? laifisnau.
DONADONI: Eeeehhh??
TOTTI: laifisnau, se te metti a parla difficile comincio a fallo anch’io
DONADONI: Va bene, insomma hai deciso? Non è che poi torni sui tuoi passi?
TOTTI: Ah, questa l’ho capita, Hansel e Gretel l’ho letta giusto ieri… nun te preoccupa che nun torno indietro, nun cho nemmeno er pane pe le molliche…
DONADONI: Ommadonna… France’, mettiti seduto tranquillo e rispondimi: non è che poi cambi idea???
TOTTI: No no sta tranquillo, ormai ho deciso, quando gioca a nazionale me ne sto a ccasa co illari e co cristian che ce legge l’abbeccedario…
DONADONI: D’accordo. Adesso scusa ma devo salutarti che ho lasciato la porta aperta e c’è un vento…
TOTTI: Ndo staaaa????? Ndo staaaaa??????
DONADONI: Chi?
TOTTI: Aaa Vento… ‘sta zoccola!!
DONADONI: Sta tranquillo France’ non parlavo di Flavia…
TOTTI: C’ha pure ‘na sorellaaaaaaaaaa??????????

Inter-Udinese 1-1: Moratti Chiama Mancini

L'esordio in campionato dell'Inter non è brillantissimo, i campioni d'Italia vengono fermati 1-1 dall'Udinese. Moratti chiama Mancini per trasmettere al tecnico il suo disappunto...

MANCINI: Pronto?
MORATTI: Sì, per essere licenziato.
MANCINI: Presidente buonasera. Tutto bene?
MORATTI: Mi prendi per il c**o?
MANCINI: Non mi permetterei mai. Qual è il problema?
MORATTI: Domenica abbiamo pareggiato in casa con l'Udinese.
MANCINI: Ah sì, uno a uno. Gol di Stankovic e autorete di Cordoba all'ultimo minuto.
MORATTI: E me lo dici così?
MANCINI: Beh, volevo dimostrarle che seguo la gara molto attentamente.
MORATTI: Se è per questo l'ho seguita anch'io molto attentamente, e ne ho dedotto che tu come allenatore vali quanto Toldo come attaccante.
MANCINI: Domenica lo provo.
MORATTI: Cosa?
MANCINI: Toldo. Come attaccante.
MORATTI: Sì, e Recoba in porta.
MANCINI: Ottima idea, Cesar è squalificato.
MORATTI: Ma Cesar è un centrocampista.
MANCINI: Però ha segnato un gol contro la Juve al trofeo Birra Moretti.
MORATTI: Ma stiamo parlando dello stesso Cesar?
MANCINI: Non saprei, ce ne sono tre o quattro.
MORATTI: Questo dialogo si sta avviando sul demenziale...
MANCINI: Non che si possa pretendere di meglio.
MORATTI: Hai ragione. In ogni caso chiamavo per farti sapere che sono molto contrariato.
MANCINI: Perché?
MORATTI: Come allenatore sei un incapace.
MANCINI: Però sono bello.
MORATTI: Non me ne può fregare di meno della tua bellezza!
MANCINI: E' l'invidia che la fa parlare così.
MORATTI: Ma si può schierare Cruz dall'inizio?
MANCINI: Si era appena fatto le meches, mi sembarava un delitto non metterle in mostra.
MORATTI: Abbiamo 620 punte e tu schieri Cruz perché si è fatto le meches?
MANCINI: Recoba si è ossigenato, Suazo ha la calvizie precoce, Crespo pare il cugino It... non avevo molte alternative.
MORATTI: E Adriano?
MANCINI: Si parlava di attaccanti, non di attaccapanni.
MORATTI: Io sull'uno a zero avrei messo dentro Cambiasso.
MANCINI: Ma lo ha guardato bene in faccia? Sembra una credenza... quello è un giocatore che dobbiamo cedere a tutti i costi.
MORATTI: Senti Roberto, sto perdendo la pazienza. Mi dici cosa vuoi ancora per assicurarmi una vittoria?
MANCINI: Giusto un ritocchino qua e la... mi servirebbero Buffon, Therry, Zambrotta, Mexes, Nesta, Gerrard, Lampard, Cristiano Ronaldo, Essien, Kakà e Ronaldinho.
MORATTI: Ah, nient'altro?
MANCINI: Se le avanza qualche spicciolo io farei un pensierino su David e Victoria Beckham.
MORATTI: Sì vabbè, comunque Buffon, Zambrotta e Nesta sono Italiani.
MANCINI: Ah è vero, allora puntiamo su Cech, Puyol e Urruticoendembach.
MORATTI: Urrutichi???????
MANCINI: Urruticoendembach. è un ragazzo nato in Finlandia, da padre serbo e madre tunisina. Adottato da una famiglia Indiana, ha la nazionalità neozelandese e vive nelle isole Far Oer, però Oriali dice che non ci sono problemi a fargli avere un passaporto Italiano.
MORATTI: Ho capito, mi sa che conviene richiamare Don Guido...
MANCINI: E' una possibilità. Ma cosa ci inventiamo stavolta?
MORATTI: Quello non è un problema. Possiamo dire a Cannavò che la Juve ha acquistato Andrade dal Deportivo senza pretendere lo scontrino fiscale, che il Milan ha preso Pato perché Galliani è pe****lo, che la Fiorentina ha messo sotto contratto Vieri senza farlo pedinare e che la Roma ha prelevato Cicinho dal Real senza chiedere il permesso ai fratelli Becali. La Gazzetta il giorno dopo pubblica lo scandalo e... voilà, il gioco è fatto. 30 punti di penalizzazione ciascuno e scudetto 2007-08 in tasca.
MANCINI: Presidente se lo lasci dire, lei è un vero genio.
MORATTI: Se fossi stato veramente un genio tutti i soldi che ho investito negli ultimi 20 anni nell'Inter li avrei usati per andare a pu****e. Ti saluto, Roberto!

Lapo Contatta Almiron

Dopo la gara di Coppa Italia Empoli-Juventus 2-1 e la pessima prestazione di Almiron, Lapo Elkann contatta il centrocampista bianconero proponendogli un ingaggio...


Almiron: Pronto?
Lapo: Ciao Sergio, sono Lapo.
Almiron: Chi?
Lapo: Lapo Elkann.
Almiron: Chii??
Lapo: Il fratello di John Elkann.
Almiron: Chiii???
Lapo: L’amante di Patrizia.
Almiron: Aaah!! Ciao Lapo, come va?
Lapo: Eh, insomma… tiro.
Almiron: Forte!
Lapo: Sì beh, come fai a saperlo??
Almiron: Che tiro forte? Beh, me ne accorgo quando calcio la palla…
Lapo: Io ci riesco senza neanche toccarla, la palla.
Almiron: Un giorno dovrai insegnarmi il tuo segreto. Perché mi hai chiamato?
Lapo: Volevo proporti di fare da testimonial per il nuovo marchio che stiamo lanciando.
Almiron: Sarebbe?
Lapo: E’ un progetto innovativo, basato su una tecnica new-economy che sta dando molti frutti nei paesi indo-europei.
Almiron: Ah, e sarebbe?
Lapo: Bisogna conquistare nuove fette di mercato, il motto della nostra azienda deve essere “try not cry”, capisci cosa intendo?
Almiron: Vagamente… ma sarebbe?
Lapo: E’ il momento di lanciare proposte nuove, che sappiano conquistare il settore, che colpiscano direttamente al cuore del cliente. Ci stiamo preparando ad abbattere le frontiere del “mai visto”, la nostra azienda punta a realizzare un prodotto new-age che sbaragli la concorrenza del settore. Fa tutto parte di Italian Indipendent, che è un marchio nomade e dinamico che si propone di realizzare "personal belongings".
Almiron: Mi dici di cosa stiamo parlando? Cos’è che dovrei sponsorizzare?
Lapo: Un allevamento di lumache.
Almiron: Cooosa?
Lapo: Hai capito perfettamente, old boy. Il nostro obbiettivo è quello di vendere lumache all’ingrosso e anche al dettaglio, adottare una strategia di basso profilo ma di forte impatto emotivo stile “traditional”, non so se hai visto Forrest Gump ma l’idea è la stessa che ebbe Bubba a proposito dei gamberi.
Almiron: Sì ma perché proprio io?
Lapo: Beh, ma ti sei visto in campo? Sembri una 500 in una pista di Formula Uno, un triciclo in una gara del moto GP, un ciclope in una mostra di occhiali, un cacciatore all’assemblea del wwf, uno Slash nel coro della Chiesa, un politico Italiano in Parlamento…
Almiron: Così mi offendi, Lapo.
Lapo: Non devi offenderti, Sergio. Ti sto offrendo un lavoro in fin dei conti.
Almiron: Ma io ce l’ho un lavoro, faccio il centrocampista centrale.
Lapo: Sergio, se tu sei un centrocampista quella che ho sopra il tavolo in questo momento è farina.
Almiron: Insomma Lapo, io sono il nuovo Veron!
Lapo: Sì, e io il nuovo Rocco Siffredi. Sergio, tu giochi a tennis con la racchetta del ping-pong, a basket con un pallone medicinale; se fossimo ad una gara di nuoto sincronizzato tu saresti quello coi braccioli, se fossimo all’aeroporto saresti una mongolfiera. Ho reso l’idea?
Almiron: Va bene, ho capito, accetto la tua proposta.
Lapo: Così mi piaci! Adesso fai un salto a casa mia che devo presentarti un paio di amici, a loro piacciono molto quelli che non hanno fretta…

Cairo Arrabbiato Con Novellino

Dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno, Novellino accusa i suoi giocatori di essere delle mezze seghe e il Presidente Cairo lo richiama subito risentito...


NOVELLINO: Pronto?
CAIRO: Pvonto? Ciao Waltev.
NOVELLINO: Walter, Presidente.
CAIRO: Watev?
NOVELLINO: Non Water, Walter!!
CAIRO: Appunto e io che ho detto? Waltev.
NOVELLINO: Presidente, così non ne usciamo più…
CAIRO: Temo anch’io cavo Waltev… non puo dive che i giocatovi che ti ho compvato sono delle “mezze seghe”.
NOVELLINO: Perché non è vero? Guardiamoci in faccia, Presidente…
CAIRO: Non possiamo, siamo al telefono.
NOVELLINO: Intendevo dire che è giusto prendere atto della realtà dei fatti. Non abbiamo giocatori all’altezza di questa categoria.
CAIRO: E Vosina?
NOVELLINO: Chi??
CAIRO: Vosina, il nostvo fantasista…
NOVELLINO: Ah, Rosina! Ma se misura appena 168 cm, le pare all’altezza? Più mezza sega di lui…
CAIRO: Basta usave questi tevmini, Waltev. E basta anche con questo pessimismo: ti ho compvato il fiov fiove dei giocatovi.
NOVELLINO: Sì, un bel mazzo di crisantemi.
CAIRO: Covini ti sembva una mezza sega?
NOVELLINO: Preside’, Corini ha quasi l’età della Sfinge, rischiamo di intitolargli lo stadio.
CAIRO: E Vecoba?
NOVELLINO: Recoba? Quando lo ha acquistato si è dimenticato di chiedere in allegato il libretto delle istruzioni di montaggio.
CAIRO: Allova pavliamo di Di Michele, sono pvonto a scommetteve su di lui.
NOVELLINO: Anche lui su di lei.
CAIRO: Vabbè ma ci savà qualcuno che le piace su tventa giocatovi….
NOVELLINO: Natali. Esteticamente però.
CAIRO: Un altvo mio gvande acquisto, l’Udinese si stavà mangiando le mani.
NOVELLINO: Infatti loro sono quarti in classifica e noi in zona retrocessione, si staranno sicuramente sputando in faccia da soli.
CAIRO: E vogliamo pavlave di Di Loveto?
NOVELLINO: Meglio di no Presidente, ho appena mangiato.
CAIRO: Possibile che debba sempve lamentavsi? Anche su Nichi Vendola ha da vidive?
NOVELLINO: Chiii???
CAIRO: Nichi Vendola.
NOVELLINO: Vorrà dire Nicola Ventola.
CAIRO: Vabbè, ho sbagliato di poco…
NOVELLINO: Di poco? Guardi i rispettivi partners, poi ne riparliamo.
CAIRO: Insomma cavo Waltev, sto seviamente pensando di esonevavla e vichiamave Gianni De Biasi al suo posto.
NOVELLINO: Lo ha già licenziato sei volte, ha esaurito i bonus.
CAIRO: E allova chi mi suggevisci di contattave?
NOVELLINO: Il mio falegname, lui ha più dimestichezza di me con le seghe…

Film - Anteprime Cinematografiche

TU LO CONOSCI CLAUDIO?: Tronchetti intercetta Secco e sentendo il nome del nuovo allenatore della Juve chiama subito casa Moratti.

ARRIVA LA BUFERA: Un giorno Massimo si sveglia e scopre che un giudice ha cominciato ad indagare sui suoi bilanci…

L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI: La storia di un allenatore che si confida con il suo presidente.

PROVA A PRENDERMI: Massimo è arrabbiato perché il suo apparecchio per le intercettazioni non funziona a dovere…

L’ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE: La storia di una squadra di calcio e del suo allenatore.

SPYGAME: Autobiografia di Tronchetti Provera.

ARMA LETALE: Autobiografia di Guido Rossi.

DREDD LA LEGGE SONO IO: Autobiografia di Saverio Borrelli.

BALLE SPAZIALI: In questo documentario Massimo Moratti illustra in dettaglio cosa significa essere “Onesti”. Imperdibile.

MAMMA HO PERSO L’AEREO: L’ennesimo ritardo di Adriano all’allenamento fa infuriare la madre che lo chiama al telefono…

VIENI AVANTI CRETINO: Sdraiato sulla panchina, Recoba non riesce a credere che l’allenatore stia chiamando proprio lui…

IL PREDESTINATO: La vita di Javier Zanetti, una carriera di sconfitte dall’Argentina fino ad Appiano Gentile.

RANSOM – IL RISCATTO: La storia dell’acquisto di Chivu.

TITANIC: Tutti pronti, la grande barca nerazzurra è pronta a salpare per una nuova stagione di successi…

LUI E’ PEGGIO DI ME: Dopo la rissa di Valencia, Cordoba prova a giustificarsi con i giudici indicando il suo compagno di squadra Burdisso…

SOTTO MASSIMA SORVEGLIANZA: Luciano è stupito perché da qualche tempo il suo telefono cellulare emette strani suoni…

MISSION IMPOSSIBLE: Moratti e Mancini vanno alla caccia della Coppa dei Campioni…

PROFONDO ROSSO: Viaggio nei bilanci della società nerazzurra.

UN THE’ NEL DESERTO: Colazione tra dirigenti nella stanza dei trofei nerazzurri.

LA ZONA MORTA: Mancini spiega ai profani le sue teorie calcistiche.

9 SETTIMANE E MEZZO: Adriano va da Moratti a chiedergli un breve permesso per recarsi in Brasile…

GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE: Confessioni a luci rosse di Philippe Mexes.

NON APRITE QUELLA PORTA: Dalla stanza d’albergo di Adriano giungono gemiti e urla incontrollate…

RICOMINCIO DA CAPO: Dopo il deludente avvio di campionato, Massimo Moratti alza la cornetta e chiama Guido Rossi…

PROVA A PRENDERMI: Rocchi bussa alla porta di Lotito per chiedergli un ritocco dell’ingaggio ma il presidente laziale se ne va dall’uscita di servizio.

WEEKEND CON IL MORTO: Alcuni amici portano Cobolli in vacanza per il fine settimana ma la sua compagnia non risulta particolarmente divertente…

LA CARICA DEI 101: Il presidente dell’Inter è lieto di presentare ai tifosi la rosa per la stagione 2007-08.

VIA COL VENTO: Ranieri lo aveva avvertito, caro Palladino vedi di ingrassarti un po’ che sei ancora troppo leggerino…

APRI GLI OCCHI: Il mercato sta per finire e i tifosi della Juventus chiamano Alessio Secco perché si decida a completare la rosa…. Genere: utopistico.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE: Manchester-Inter 2-3. E come al solito sotto l’ombrellone i tifosi già pregustano la finalissima di Champions.

MOMENTI DI GLORIA: Dopo innumerevoli tentativi, Totti riesce a strappare la licenza elementare.

FIGLI DI UN DIO MINORE: I tifosi del Toro festeggiano la sfavillante campagna acquisti del presidente Cairo.

ROMANZO CRIMINALE: Come mettere un tuo amico a capo del processo contro il tuo peggior nemico e passarla liscia. Imperdibile.

FUORI IN 60 SECONDI: Adriano è al bar con gli amici e scommette che riuscirà a scolarsi 7 capiroske in un solo minuto.

IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO: Giovanni Cobolli Gigli, Massimo Moratti e Claudio Lotito ad una riunione di Lega. Classico d’autore.

IL SIGNORE DEI BORDELLI: Dossier: una notte insieme a Jonathan Zebina.

TURISTA PER CASO: La vera storia dell’ingresso nella società bianconera di Jean-Claude Blanc.

L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO: In preda ad un raptus, Totti uccide il figlio di tre anni del magazziniere di Trigoria reo di aver risposto per primo alla domanda “Qualè la lettera che nell’alfabeto precede la B?”

LA MIA AFRICA: Dal Congo al Botswana, dal Maghreb allo Zaire: affascinante viaggio di Marco Branca alla ricerca di giocatori per la sua squadra.

TRAINSPOTTING: Le vicende di Adriano ed un gruppo di suoi amici.

COLAZIONE DA TIFFANY: Ronaldo ha saputo che nel ristorante sotto casa servono pastasciutta alle 9 di mattina…

PER FAVORE NON TOCCATE LE VECCHIETTE: Coco e Vieri vengono invitati ad un party in discoteca…

ARANCIA MECCANICA: Istantanea sulle notti di Materazzi e Zebina.

BALLA COI LUPI: Moggi va in discoteca con Guido Rossi e Borrelli.

FORREST GUMP: Lotito insegue un ladruncolo che gli ha appena rubato due euro…

RE PER UNA NOTTE: Il giorno prima della Finale con l’Italia Domenech dichiara ai giornali di sentirsi già Campione del Mondo.

SEVEN: Totti va in viaggio a Manchester ed impara a contare fino a sette in inglese.

DUE O TRE COSE CHE SO DI LEI: Tronchetti Provera chiama Cobolli invitandolo a cedere all’Inter Buffon e Trezeguet…

I SOLITI SOSPETTI: La Federcalcio promise un anno fa di rinnovare i propri vertici…

MEZZOGIORNO DI FUOCO: Kaka e sua moglie si sposano in Chiesa alle 10 di mattina e finalmente possono perdere la loro verginità..

LO STRANIERO SENZA NOME: L’Inter ha acquistato un nuovo giocatore ma non può schierarlo perché Oriali non ha ancora taroccato il suo passaporto.

CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT?: Guariniello apre un inchiesta su un caso di doping in un allevamento di conigli.

NON PER SOLDI… MA PER AMORE: La storia del trasferimento di Ibraimovic all’Inter e del suo incontro con Mancini.

IL BUCO: Viaggio nei bilanci della Federcalcio.

URLA DAL SILENZIO: Cobolli Gigli, Secco e Blanc hanno organizzato un vertice di mercato mentre in tv danno “L’esorcista”…

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO: Nonostante i continui infortuni i medici del Milan invitano Ronaldo a tornare in campo.

I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA: Affondata la corazzata Juventus, i dirigenti dell’Inter organizzano una spedizione per recuperarne i tesori…

FUORI DI TESTA: Ranieri chiede a Del Piero un giudizio sul suo operato…

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO: In questo documento le impressioni di un bambino che vede Galliani esultare in tribuna ad un gol del Milan.

I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO: Dopo aver perso la semifinale con l’Italia i calciatori della Germania si riversano nelle strade della capitale tedesca a sfogare lo loro delusione…

LA RECITA: Dopo la perquisizione, Flachi assicura che ciò che hanno in mano i carabinieri sia zafferano…

GLI INTOCCABILI: Moratti e Tronchetti Provera protagonisti di un thriller da oscar.

Inter Channel - Palinsesto Televisivo

ORE 7,00: Cartoni animati
“L'UOMO TIGRE” il famoso eroe del wrestling si toglie la maschera e rivela finalmente la sua identità: è Burdisso!
“HOLLY E BENJI” Branca viene spedito in Giappone per visionare le funamboliche imprese dei gemelli Derrick...
“GLI ANTENATI” Fred e Wilma festeggiano la Coppa dei Campioni vinta dall'Inter

ORE 7,45: Telefilm
“FURIA” La vita del nonno di Massimo Moratti.
“DETECTIVE IN CORSIA” Moggi è in ospedale per accertamenti ma i detective nerazzurri lo tengono d'occhio...

ORE 9,00: Attualità
“GRANDE BORDELLO” Reality show sulla vita privata di Coco e Adriano

ORE 10,00: Varietà
“LA SAI L'ULTIMA?” Un dipendente chiama Tronchetti per relazionarlo sulle telefonate di Alessio Secco

ORE 11,00: Telefilm
“HAZZARD” 2 tifosi scommettono sulla vittoria dell'Inter in Champions...
“OTTO SOTTO UN TETTO” Branca ha appena ingaggiato un manipolo di extra-comunitari sbarcati a Lampedusa, ma non gli ha ancora trovato casa...

ORE 12,30: Telegiornale
Conduce Enrico Bertolino.

ORE 13,00: Sport
CAMPIONATO MONDIALE DI BOXE. Finalissima Cordoba-Navarro.

ORE 14,00: Film
“ALIVE - SOPRAVVISSUTI” Un aereo della Lega Calcio atterra per errore nel giardino di Guido Rossi...

ORE 16,00: Varietà
“SARANNO FAMOSI” L'elenco completo degli utenti intercettati da Telecom.ORE

16,45: Documentario
“LE STALLE SONO TANTE, MILIONI DI MILIONI” Visita guidata all'interno delle abitazioni del Presidente.

ORE 17,50: Poesia
“IL MIO HONDUREGNO PER UN CAVALLO” Prosa di Massimo Cellino.

ORE 19,00: Varietà
“CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?” Ricchi premi per chiunque presenti un'intercettazione che incastri una società di serie A.

ORE 20,00: Giochi
“IL LOTTO ALLE OTTO” Mancini presenta il nuovo rivoluzionario metodo per fare la formazione.

ORE 21,30: Attualità
“CHI L’HA VISTA?” Discussione sulla Champion's League

ORE 23,20: Cronaca
“MATRIX” di Enrico Mentana. Documentario di 6 ore sui falli di Marco Materazzi. Vietato ai minori di 18 anni.

ORE 5,00: Giochi
“OK, IL PREZZO E' GIUSTO!” Recoba tratta con Moratti il rinnovo del contratto.

ORE 5,01: Telefilm
“TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE”. Da Guido a Saverio, carrellata dei personaggi che hanno saputo rendere felice “Lìder Maximo”.

Il Mercato Invernale Juventino

Mancano ancora pochi dettagli ma sembra ormai ben delineato il mercato invernale della Vecchia Signora. Un pool di esperti ha scandagliato il mercato internazionale facendo finalmente chiarezza sulle strategie del DS Alessio Secco per rendere i bianconeri in grado di lottare per lo scudetto sin da subito.

Praticamente ormai concluso l’affare Van Der Vaart (all’Amburgo andranno 300.000 lire più la comproprietà di Sergio Brio), le attenzioni si spostano ora sul giovane franco-maliano del Liverpool, Sissoko: la richiesta degli inglesi è di 38 milioni di euro, la Juve ne offre 1 e mezzo, una leggera limatina da ambo le parti e l’affare si farà. Pare fra l’altro che i dirigenti bianconeri abbiano chiesto di inserire nell’affare anche Javier Mascherano, ma il fatto che il suo cartellino appartenga all’MSI rende problematica la trattativa in quanto il partito risulta disciolto da tempo. Ma il rampante Alessio Secco non si ferma qui. Da viale Durini fanno sapere che la Juve ha richiesto ufficialmente Walter Samuel, offrendo Carini come contropartita tecnica. Le due parti si dovrebbero incontrare in settimana per chiudere l’accordo, si attende solo il rientro di Marco Branca dalla Somalia dove si è recato per visionare alcuni talenti locali. E non è quello dell’argentino l’unico nome nuovo della difesa bianconera: raggiunto l’accordo con Mellberg (il contratto avrà la durata di 7 anni, manca solo la firma), la Juve dirotta ora le sue attenzioni su Andrea Barzagli. In settimana è infatti previsto l’incontro con il patron rosanero Zamparini, che dal canto suo chiede in cambio Marchionni, Giovinco, Marchisio, Chiellini, Molinaro, De Ceglie e 17 milioni di euro. La Juve ci sta pensando.
Capitolo attaccanti: Huntelaar ha lanciato un ultimatum alla Juve (“sono due anni che mi state dietro, tra un po’ mi sposto e vi lascio passare”), mentre per Amauri paiono sfumare tutte le speranze dopo le recenti dichiarazioni (“Mi hanno offerto di giocare per la nazionale dell’Azerbaijan, e io ho accettato con entusiasmo. Per questo ho deciso che voglio andare all’Inter, lì almeno non avrò problemi ad ottenere il cambio della cittadinanza”). A Milano la punta rosanero troverà ad attenderlo Raymond Domenech, che ha firmato con la società nerazzurra un contratto quadriennale a partire dal giugno prossimo. Ieri la prima conferenza stampa del futuro tecnico interista, che ha ringraziato Moratti “con il quale c’è stata sintonia sin dal primo momento: anche a me stanno sulle balle gli Italiani”.

Infine, uno sguardo alle cessioni. Criscito è stato dato in prestito al Genoa (“fino a ieri pensavo che Buffon fosse il migliore portiere del mondo, oggi in allenamento ho visto all’opera Rubinho e la penso diversamente”), si scandaglia il mercato per trovare un acquirente ad Almiron. L’offerta più concreta pare arrivi nientemeno che da Aldo Biscardi, che vorrebbe assicurarsi le prestazioni dell’ex-empolese per impiegarlo nella moviola umana. Ma è giudicata interessante anche la proposta della Polizia di Stato, che vorrebbe utilizzare il giocatore in uno spot contro l’alta velocità. Anche Boumsong è sul piede di partenza, sembra sia stato ingaggiato da Nesti Channel in sostituzione dell’uomo nero.

Insomma, se le premesse sono queste attendiamoci un girone di ritorno coi fuochi d’artificio. Cobolli Gigli è apparso lucido e determinato nella conferenza stampa di stamani (“puntiamo allo scudetto e ad un piazzamento in coppa Uefa. Vorremmo raggiungere anche la zona Champions, se ci sarà la possibilità. Insomma, la penso sia come Trezeguet quando dice che arriveremo primi sia come Buffon quando dice che arriveremo terzi. In coppa Italia ci basta invece arrivare alle semifinali, sarebbe già un traguardo prestigioso”), se riuscirà a trasmettere la propria grinta ai giocatori sarà davvero una Juve stellare.

Mercato Juve: Alessio Secco Chiama Boumsong

Boumsong: Pronto?
Secco: Ciao Sergio, ti chiamo per comunicarti che sei stato ceduto in Francia.
Boumsong: Lo so da ieri a dire il vero. Ma chi è ‘sto Sergio?
Secco: Scusa, ma tu non sei Almiron?
Boumsong: No, io sono Boumsong.
Secco: Hai rubato il telefono a Sergio???
Boumsong: Non penso proprio, avrà sbagliato numero.
Secco: Perché, ha provato a chiamarmi lui?
Boumsong: Chi?
Secco: Almiron.
Boumsong: Perché?
Secco: Se mi dici che ha sbagliato numero…
Boumsong: Ma no! Parlavo di lei!
Secco: Lei chi??
Boumsong: Maria Vergine… te!!
Secco: Scusa Jean ma devo chiedertelo, non mi piace che mi diano del tu, preferisco che mi si parli dandomi del lei.
Boumsong: Sì vabbè, guardi comunque che Almiron ha già firmato da una settimana col Monaco, lo chiamate ora per comunicarglielo?
Secco: Dovevo prima consultare Blanc, che doveva consultare Ranieri, che doveva consultare Cobolli, che doveva consultare Lapo, che doveva consultare Jhon che doveva consultare l’astrologa.
Boumsong: Immagino che bolletta del telefono vi arrivi. E di me ne avete parlato?
Secco: Sì, ci sono alcune offerte, le sto valutando.
Boumsong: Eeeeeeehhhhhh? Ma cosa sta dicendo?
Secco: Chi?
Boumsong: Lei!
Secco: Lei chi??
Boumsong: Ancora??? Sto parlando di te, ma cosa stai dicendo?
Secco: Te l’ho già detto prima Jean, mi da fastidio che mi diano del tu. La prossima volta che lo fai ti ritiro 300 lire dallo stipendio.
Boumsong: Non ho parole. Comunque sappia che io sono in Francia, oggi il Lione mi presenta ufficialmente e domenica scendo in campo con la maglia da titolare.
Secco: Tutto ciò è ripugnante, in 2 anni di calcio non ho mai visto una cosa del genere. Ne abbiamo parlato, è vero, ma io non mi sono ancora consultato con Blanc, che non si è ancora consultato con Ranieri, che non si è ancora consultato con Cobolli, che non si è ancora consultato con Lapo, che non si è ancora consultato con Jhon che non ha ancora consultato l’astrologa.
Boumsong: Avranno deciso di saltare qualche passaggio.
Secco: E io adesso come faccio? Siamo in piena emergenza, soprattutto in difesa…
Boumsong: Compri un altro difensore, c’è Stendardo disponibile sul mercato.
Secco: Grazie della dritta, adesso mi consulterò subito con Blanc, che si consulterà con Ranieri, che si consulterà con Cobolli, che si consulterà…
Boumsong: Sì sì, ho capito, posso permettermi di darle un consiglio?
Secco: Dimmi pure.
Boumsong: Il mercato chiude tra 4 giorni, lo faccia chiamare direttamente dall’astrologa…

Intervista A Moratti

T: PRESIDENTE, I TIFOSI JUVENTINI SOSTENGONO CHE DIETRO ALLE INTERCETTAZIONI DELLA SCORSA ESTATE CI SIA LA SUA MANO…

M: Le solite maldicenze. Smentisco categoricamente, ci ha pensato Tronchetti Provera.

T: MA L’INTER 2005-06 MERITAVA L’ASSEGNAZIONE DEL TITOLO?

M: Eccome! Siamo arrivati ad appena 15 punti di distacco dalla prima in classifica e 12 dalla seconda, se ci davano quel rigore contro l’Udinese sarebbe stato tutto un altro campionato. E non dimentichiamoci delle 2 sfide con la Juve…

T: APPUNTO. IN 2 GARE AVETE TIRATO IN PORTA 4 VOLTE…

M: Sì, ma solo perché in entrambe le occasioni l’arbitro giocava con loro. A Torino c’erano 7 rigori e 11 calci d’angolo a nostro favore non ravvisati dall’arbitro, a San Siro di rigori ne ho contati addirittura 28: a fine gara sono andato nello spogliatoio di Paparesta per lamentarmi ma Moggi gli aveva murato la porta…

T: HA DIMENTICATO IL GOL DI ADRIANO SU PUNIZIONE NON CONCESSO DALL’ARBITRO….

M: Già!!! Ihihihihihihihihihihihih!!!!!!!!! Imbizzarrisco al ricordo… a proposito, vuole sapere un aneddoto?

T: PENDO DALLE SUE LABBRA…

M: Faccia pure, ma non mi tocchi i denti perché sono finti. Me li ha prestati mio nipote che li usa a carnevale… comunque, dicevo, in quell’occasione Moggi riuscì a far annullare la rete insinuandosi non so come nell’auricolare dell’arbitro… lo so perché stavamo intercettando i telefonini di tutto lo stadio utilizzando un satellite della CIA.

T: MA COME? CI AVEVA DETTO DI NON SAPERE NULLA DELLE INTERCETTAZIONI…

M: Ihihihihihihihihihihih!!!!!!!!!! Non quelle riguardanti il campionato 2004-05. Successivamente però mi sono appassionato alla cosa e ho cominciato a prenderci gusto pure io, oggi intercetto persino i guardalinee di Pro Evolution 6…

T: COMUNQUE CREDO CHE STIA FACENDO UN Po’ DI CONFUSIONE. GLI AURICOLARI SONO STATI DATI IN DOTAZIONE AGLI ARBITRI SOLO L’ANNO SUCCESSIVO…

M: La prego di non contraddirmi ulteriormente. Il medico che mi segue mi ha detto di parlare solo con chi mi da sempre ragione, altrimenti divento pericoloso…

T: PERICOLOSO? IN CHE SENSO, SCUSI?

M: Inizio a scalciare.

T: AH, CAPISCO. INSOMMA, VERRA’ A TORINO QUEST’ANNO OPPURE NO?

M: Non so, vedremo. Dipende da Oriali…

T: DA ORIALI? IN CHE SENSO?

M: I miei documenti sono tutti scaduti e la questura non intende rinnovarmeli finchè non saranno concluse le indagini a mio carico. Ihihihihihihihihihihihihih!!!!!!!! Che rabbia!!!!! Gabriele sta cercando di farmi ottenere il passaporto tunisino ma purtroppo occorre tempo…

T: A PROPOSITO: NON LE SEMBRA PRETENZIOSO PARLARE DI ONESTA’ QUANDO SI HA ALLE PROPRIE DIPENDENZE UN DIRIGENTE CONDANNATO PER AVER FALSIFICATO DEI DOCUMENTI, UN’INDAGINE IN CORSO PER FALSO IN BILANCIO E PER LE PLUSVALENZE FITTIZIE, UN DEBITO SOCIETARIO PARI A QUELLO DELL’INTERA SERIE A, QUANDO IL PROCESSO DELLA SCORSA ESTATE E’ STATO GESTITO DA UN SUO EX DIPENDENTE E QUANDO DIVERSE SOCIETA’ L’HANNO ACCUSATA DI CONTATTARE I CALCIATORI CHE LE INTERESSAVANO UTILIZZANDO I TANTO DA LEI DEPLORATI “METODI MOGGI”?

M: Ihihihihihihihihihihihihih!!!!!!!! Tutte calunnie create ad arte nei forum Juventini dagli squadristi. Oriali è una persona perbene che ha normali contatti con appena 311 ambasciate, i nostri debiti li ripiano quando voglio rubando i soldi ai gonzi che hanno investito in Saras, Guido Rossi non è mio amico, figuriamoci, avremmo cenato insieme sì e no 512 volte (500 nell’ultimo anno, e ho sempre pagato io perché sono un signore e me lo dicono tutti) e, per quanto riguarda la storia dei calciatori, questa è una bugia bella e buona creata ad arte dagli Juventini Cellino, Rossella Sensi e tutti i giornalisti di Marca. Noi ci siamo rivolti ai loro procuratori, non hai calciatori, e li abbiamo pagati per garantirci la loro fedeltà: è ora di finirla con tutto questo fango nei nostri confronti, siamo onesti noi!!